La B.C.E. ha fatto perdere 5 miliardi alla Deutshe Bank

La domanda è :
se non li compra la BCE i titoli di stato, chi li compra?
Le banche che sono mezze morte?
Gli speculatori che ormai non rischiano nemmeno con tassi di interessi da strozzini?
Voglio solo ricordare da dove arrivano i fondi europei di stabilità finanziaria : non sono altro che debiti.
Sia nella parte pagata dai tedeschi, che in quella pagata dai francesi o dagli italiani o di qualsiasi altro stato europeo, i soldi con cui sono stati creati i fondi di stabilità finanziaria sono fatti a debito, dagli stati.
Hanno fatto debito su cui si pagano gli interessi, che ha una data di scadenza per creare stabilità finanziaria su altri debiti che quegli stessi stati hanno contratto in precedenza.
Ora, io posso cercare capire anche le frasi piu stravaganti, ma che il ministro dell’economia tedesco venga a spiegare che dopo solo 2 anni di lavoro per cercare di risanare un sistema economico corrotto prima di tutto nel proprio pensiero economico arrivi ad affermare : “Iniziamo a vedere più chiaramente i limiti di politiche macroeconomiche espansive”.
Ecco, direi prima di tutto di iniziare a vedere i limiti delle politiche che ci hanno portato dove siamo oggi,magari con un pensierino alla Deutshe Bank che perde 5 miliardi di € e che ha in derivati l’equivalente di 5 PIL dell’eurozona.
E non si tratta di qualche cosa di scollegato dal QE di Draghi, la Deutshe Bank perde denaro A CAUSA DELLA STAMPA DI BANCONOTE DA PARTE DELLA BCE che ha modificato gli equilibri mondiali in questa guerra valutaria che va avanti da decenni.
E’ strano come gira il mondo, vero?!?
Ora, per piacere qualcuno tenti di rinsavire, l’economia è basata sul debito, questo aspetto va modificato prima che sia troppo tardi.
Serve una legge contro le speculazioni finanziarie che abbassi il tetto massimo ai proftti derivanti dai prestiti e che impedisca anche la creazione di derivati giudicati troppo rischiosi.
Serve inoltre una Glass-Steagall per la divisione delle banche commerciali da quelle d’affari.
Serve stampare denaro per creare investimenti attraverso la banca di investimenti europea per migliorare il deficit commerciale con l’estero, per abbassare i tassi di interesse e non dipendere dalle agenzie di rating,UTILIZZANDO TALE LIQUIDITA’ PER RESTITUIRE I SOLDI ALLE BANCHE PRIVATE che detengono i titoli di debito pubblico e ne detengono in quantità sempre maggiori.
Le banche private con quei soldi chiudono le operazioni rischiose, non si può pensare che gli stati dopo aver salvato le banche ora mettano pure soldi e garanzie per i titoli tossici di cui sono piene.
In tutto questo c’entra l’economia reale.
Stiamo dimenticando forse che l’euro sarebbe ancora a 1,35$ e che il PIl europeo sarebbe molto piu basso se non ci fosse stata la stampa di banconote?
Stiamo dimenticando che gli interessi sui debiti sarebbero stati insostenibili per per tutti gli stati abituati ad una moneta piu debole del marco tedesco?
Il sistema euro sarebbe fallito, invece ora stanno regredendo i paesi in via di sviluppo, i problemi cominciano a vedersi in Cina, Brasile etc etc mentre in europa le cose migliorano, lentamente.
Ma comunque se si vuole alzare sempre di piu l’IVA e tenere le mani in pasta con i derivati, con i titoli tossici, lucrando sul commercio mondiale delle materie prime come una vecchia piovra ottocentesca, si può anche continuare così e far finta che quel sistema sia il migliore,ma non so per quanto.

Invito alla lettura dell’articolo che scrissi quasi 12 mesi fa, “ecco come convincere i tedeschi riluttanti al quantitative easing” che spiega come anche per i tedeschi ci sia stato un guadagno sui tassi di interesse sul proprio debito pubblico anche se questi sono negativi e come ci sia un miglioramento della condizione economica proprio grazie alla stampa di banconote.

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