La costituzione repubblicana è “cosa loro”

La maggioranza di governo attenta alla costituzione, il presidente del senato quando fa comodo non distingue tra contrasto normativo e norme interpretative di precedenti parti di testo approvate nella doppia lettura camera-senato.
Evidentemente tutto quello che è stato detto in questi mesi è vero, non è questa legge costituzionale a creare una dittatura della minoranza trasformata in maggioranza grazie al potere e alla spartizione delle poltrone e delle nomina, siamo già in questa fase.
Non esiste imparzialità delle cariche istituzionali, gli piace fare esempi calcistici anche su cose serie come la costituzione e la legge elettorale, bene giocano tutti dalla stessa parte, è fuorigioco quando la squadra avversaria è in fuorigioco, non c’è il fuorigioco quando la squadra che è in superiorità numerica grazie ad un regolamento incostituzionale segna e l’arbitro che è stato messo lì proprio in virtù della maggioranza numerica che si sta facendo le sue regole assegna una rete palesemente irregolare.
Nella fattispecie l’emendamento Finocchiaro all’articolo 2 non può nemmeno considerarsi interpretativo ma implementativo.
Mentre l’emendamento del governo 37.1000 sulla data limite entro la quale in futuro le assemblee saranno tenute a deliberare non solo non è ne interpretativo ne implementativo ma è in aperto contrasto con quanto già approvato nella doppia lettura conforme, recando due date differenti per l’esecuzione del medesimo compito.
L’importanza non è tanto nel punto specifico quanto in tutto il resto del testo di revisione costituzionale, in quanto l’ammissibilità di questo emendamento, che se fosse stato presentato da un qualsiasi senatore della minoranza sarebbe stato reso subito inammissibile, mette in discussione tutte le decisioni prese durante questa lettura dal presidente del senato, quando egli stesso ricordava che non sarebbero stati ammessi emendamenti in contrasto con quanto già approvato senza modifiche nelle due aule del palamento nelle 2 precedenti letture.
Come volevasi dimostrare, stabiliscono regole che piu sono accomodanti e in caso di bisogno le violano quando solo loro a doverne trarre un beneficio.
A chi appellarsi?
A nessuno, hanno occupato i posti di potere, possiedono i media, hanno preso le cariche istituzionali ed ora si fanno una legge costituzionale dove tutto questo diventerà la normalità.
Siamo a casa loro, comandano loro, è la loro democrazia è la loro carta costituzionale, è tutto cosa loro.

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