La politica dei 5 forni per fregare gli utili idioti delle minoranze

Basta fare da stampella a questo governo fin quando è in pericolo costituzione.
E questo per ogni legge, compresi diritti civili e giustizia.
Viene applicata la politica dei 5 forni, 5 diverse maggioranze.
Una di governo, una per stravolgere la costituzione,una sui diritti “civili”, una per l’elezione del presidente della repubblica, una per togliere l’IMU e riformare la giustizia.
Ma qui è in gioco il sistema democratico e per paradosso lo mette in pericolo proprio un partito che si chiama democratico.
Non si può continuare dire “votiamo favorevolmente le leggi che ci piacciono e le altre facciamo opposizione” perchè in questo modo le forze politiche vengono usate dai renziani quando ne hanno bisogno.
C’è in gioco la costituzione,probabilmente ci sarà un referendum, quindi l’unità delle minoranze presuppone di fronte all’enormità di questa anomalia presuppone che il governo non trovi alcuna sponda parlamentare.
Altrimenti c’è una perdita di credibilità ed il referendum costituzionale non potrà che essere approvato.
I renziani giocano al gatto con il topo, ma i parlamentari delle minoranze quando all’improvviso sentono che il loro voto è importante, quando i renziani li usano li fanno sentire importanti anche solo per un paio di settimane.
Sta a loro avere un rigurgito di dignità, far vedere che non possono essere usati, sospendere qualsiasi voto favorevole a qualsiasi legge fino al termine del referendum.
Sempre se a qualcuno interessa piu la costituzione delle unioni civili.
Un no sempre e comunque, un no che equivale a tutti i no sentiti in questi giorni al senato sui pareri per gli emendamenti.
Finito il referedum il governo sparisce, e si potrà discutere di qualsiasi argomento.
Fare finta di nulla oggi significa approvare il referendum costituzionale, essere complici e ipocriti.
Hanno la maggioranza, si facciano le loro leggi così come si cambiano da soli la costituzione.

Siamo in emergenza democratica.

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