Tagliare costi politica senza tagliare il numero di politici

Sono convinto che non sia il numero di rappresentanti il problema.
Il problema sono i soldi spesi per pagarli.
Ci vorrebbe un tetto in base al prodotto interno lordo.
Attenzione non un tetto che riguardi il singolo rappresentante, ma che riguardi la somma dei rappresentanti.
Per le decisioni riguardanti il numero dei rappresentanti si deve lasciare il massimo decentramento.
Possono essere ad esempio 10 , 50, o 200, ribadisco che non è questo il problema.
Si deve stabilire un tetto di spesa complessivo legato al prodotto interno lordo.
Se aumenta il numero dei rappresentanti quella spesa sarà divisa per un numero piu elevato e sarà dunque minore, quindi non ci sarà l’incentivo ad aumentarne il numero.
Per quanto riguarda le regioni italiane, sono convinto che ci siano delle grosse disparità di trattamento dei cittadini.
Alcune, quelle a statuto speciale e la regione lombardia hanno un numero di rappresentanti molto alto mentre le restanti regioni devono adoperarsi utilizzando la legge nazionale che ne ha ridotto i numeri.
Non credo sia giusto che in trentino ci siano 70 rappresentanti per 1 milione di abitanti, e che tra l’altro quei rappresentanti sono pure consiglieri provinciali eletti mentre in tutto il resto d’italia le province vengono eliminate ed il voto a suffragio universale è scomparso.
E’ giusto che la costituzione italiana indichi un limite di spesa, elimini i pensionamenti anticipati e che il numero dei rappresentanti possa essere gestito in autonomia da tutte le regioni con il limite di spesa sopra descritto che rimane vincolante.
Questo è il modo giusto per fare il federalismo e farlo con responsabilità.
Come si fa ad accettare che 90 deputati regionali siciliani prendano piu di 10 mila euro al mese?
Deve esserci un tetto e quel tetto va pagato dagli stessi siciliani con una tassa trasparente perchè ogni tassa deve avere uno scopo.
Qui si stanno costruendo repubbliche all’interno di altre repubbliche, ci sono i privilegiati e ci sono i soliti idioti che non essendo così intelligenti devono pagare per gli altri e che rimarranno senza elezioni a suffragio universale per le province ed in moltissimi casi senza nemmeno piu 1 rappresentante al senato dopo la riduzione del numero di senatori da 315 a 100.

Si deve smetterla con l’antipolitica, altrimenti questa bomba scoppierà in mano a qualcuno.

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