Ad ogni tassa uno scopo, ma governo farà cassa con il #CanoneRAI

ImmagineIl governo vuole fare cassa con il .
Fatti 2 conti se evasione è 30% e tutti pagano, la diminuzione del solo 10% determinerà aumento entrate, non per la rai ma per lo stato.
Diverso sarebbe se la rai prendesse tutti quei soldi ed evitasse totalmente di trasmettere qualsiasi pubblicità.
Allora alla tassa RAI corrisponde uno scopo e così dovrebbe essere per ogni tassa.
Invece quello che è già accaduto è un governo che mette le mani sul canone e si appropria di una parte consistente di quanto gli italiani pagano.
Quindi sotto mentite spoglie di canone RAI vengono presi dei soldi e messi altrove, e non si può negare che questo non sia già accaduto la scorsa finanziaria.
Se il governo vuole prendersi quei soldi e lo può fare perchè ne ha l’autorità, per cortesia mantenga un il contegno istituzionale e divida quella maledetta tassa in due parti o piu parti.
Ma queste due o piu parti si possono far pagare insieme, non è questo il punto.
Il punto è che non si può continuare con questa menzogna e questo inganno.
Il canone RAI deve essere pari ai soldi corrisposti alla RAI, ed il governo non deve essere autorizzato a prenderseli dopo che gli italiani lo hanno pagato.
Può essere piu alto o piu basso, può esserci un taglio di 500 milioni a coi però deve corrispondere un canone piu basso per 500 milioni, non che poi gli italiani pagano e lo stato incassa mentre l’odiosa RAI continua a prendere insulti dai cittadini.
Se il governo vuole mettere la tassa sugli smartphone, sui tablet, sui vari elaboratori aggiunge una tassa da 20 euro che si paga magari insieme al canone RAI, ma non può chiamare due cose diverse con lo stesso nome.
Allora, se tutti pagano il canone RAI questo scende di certo intorno agli 80 euro, a questi si possono sottrarre i soldi che lo stato ha impunemente rubato alla RAI la scorsa finanziaria, mi pare di ricordare che si parlasse di 250 milioni, che sono costati agli italiani la privatizzazione di RAIWAY.
Bon, 75 euro stimati di canone RAI pagato in bolletta elettrica, senza che lo stato si appropri di uno solo di questi euro.
Dopodichè, il governo ha bisogno di altri 25 euro?
Non si tiri in mezzo la RAI, il governo si faccia la sua tassa sugli smartphone, tablet, computer vari, oppure si faccia la sua tassa sugli attori , teatri o compagnia bella oppure entrambe queste voci.
Ad esempio 30 centesimi potrebbe essere il costo per la convenzione di radioradicale, che certamente sono soldi nei bilanci e non sono canone RAI.
Arrivati a 100 euro andrebbero suddivisi per 12 mensilità ma solo per chi fa uso di corrente elettrica, anche perchè con le nuove bollette elettriche e l’aumento dei costi fissi decisi dall’autorità per l’energia rischia di esserci un salasso anche per chi non usa nemmeno 1kw/h.

Forse non ci si rende conto, ma qui la bolletta elettrica rischia seriamente in un futuro non troppo lontano di sostituire l’IMU che viene abolita, cioè con la bolletta elettrica si pagherà la tassa sui servizi!
Spero che almeno chi non usa corrente nell’arco di un mese non debba pagare il canone ed i costi fissi elettrici.

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