Il PDR non può sciogliere il solo senato

In un precedente intervento,sbagliandomi, avevo scritto che il senato può considerarsi già sciolto.

In realtà mi sono sbagliato, può capitare, non avevo fatto caso alle disposizioni transitorie che parlano di scioglimento di “entrambe le camere”.

In pratica, parte della riforma,o tutta, non entrerebbe in vigore fin quando non sono sciolte entrambe le camere.

Non ho esaminato attentamente le parole per cui adesso direi una cosa avventata, ma magari può essere che il solo senato venga nominato dai consigli regionali in prima applicazione e poi continui a svolgere attività legislativa da bicameralismo paritario e perfetto.

Quindi l’ultima cosa che farà un presidente della repubblica che è stato pure presidente della corte costituzionale sarà quella di sciogliere il solo senato.

Questo,se da un lato tende a rassicurare i senatori, toglie un pò di serenità ai deputati!

L’altra argomentazione che ho sentito questa sera riguarda la legge fatta da entrambe le camere che permette di eleggere i senatori e senza la quale ci sarebbe un vuoto legislativo.

Eccezion fatta per il numero dei senatori spettanti per ogni regione(ed è una legge di poche righe),che in caso di emergenza può essere fatta anche per decreto, il senso di tale legge è semplicemente di tradurre in numeri i seggi che il dettato costituzionale descrive e su questo c’è la massima chiarezza visto che non può essere interpretato se non alla lettera.

Tale vuoto non sussiste per tutte le restanti operazioni in quanto nelle disposizioni transitorie è descritto nel piu piccolo dettaglio il metodo per l’elezione dei senatori ed è indipendente da una legge, tanto che si afferma che senza la legge si continua con quel sistema di elezione descritto, cioè alla nomina dei senatori.

C’è un problema non da poco che non è stato tra i temi che ho affrontato in passato:

Sarà bello vedere come farà senato a riunirsi entro 15 giorni dall’ approvazione di una legge della camera dei deputati quando ci saranno 5-6 regioni che devono rinnovare i consigli regionali.
Come può un consigliere regionale che nel suo consiglio non può fare neanche ordinaria amministrazione 30 giorni prima del voto,andare in senato e votare un qualsiasi provvedimento ad esempio una riforma costituzionale o l’approvazione di una legge che rimane bicamerale e perfetta?

Tecnicamente rappresenta l’istituzione regionale, e altrettanto tecnicamente c’è una legge che vieta ai consigli regionali di operare nei giorni antecedenti le elezioni, traslando il tutto significa che tal consigliere regionale non è titolato a votare nulla in senato durante la campagna elettorale.

No che poi salta fuori il candidato consigliere che durante il comizio dice : scusate devo andare perchè c’è una votazione importante!

E mi piacerebbe sapere(ma per me la risposta è negativa) anche se è valida una deliberazione del senato nel momento in cui c’è la campagna elettorale anche di un solo consiglio regionale, cioè se nel mentre sono assenti dei senatori e quindi delle regioni, quella legge può essere deliberata come se nulla fosse.

Infine volevo simpaticamente lamentarmi del comportamento di Mario Mauro che ha letto in aula alcuni stralci di una mail che ho mandato ai parlamentari per descrivere la deformazione della riforma costituzionale.
Mi sento offeso perchè l’ha letta male!
Invece di leggere “forse sono strano io” che parafrasava la frase di Matteo Orfini riferita alla minoranza del suo partito,ha letto “forse io sono strano”, togliendo il senso allo scritto! Questo non è accettabile!

Articoli correlati :

Utili idioti non sanno che Senato è virtualmente sciolto :

https://giamps78.wordpress.com/2015/09/18/utili-idioti-non-sanno-che-senato-e-virtualmente-sciolto/

Annunci