Updates from ottobre, 2015 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • giamps78 06:38 il 28 October, 2015 Permalink | Rispondi  

    Sovranità all’europa sui migranti ma senza costruire esercito europeo 

    Ma sui migranti non era stata l’europa a dare i soldi all’italia?
    Quindi in teoria sono già scorporati dal 3%…

    Negli ultimi mesi con l’arrivo dei migranti si sono messi in discussione alcuni trattati e la stessa unione europea.
    Però non ho visto uno straccio di progetto per risolvere questo problema.
    Ad esempio perchè non si sostituisce il progetto l’esercito militare europeo con invece una struttura europea unificata sui migranti?

    Cioè si fanno diventare europee tutte le strutture di accoglienza e le persone che ci lavorano sono pagate dall’europa, così come i giudici che decidono se un’immigrato ha diritto o meno allo status di profugo e le forze di sicurezza che si occupano di questo.

    In poche parole si potrebbe creare un trattato dove IL PARLAMENTO EUROPEO è sovrano in materia di immigrazione, e queste spese risultno essere totalmente fuori dai bilanci nazionali, ivi comprese le dogane negli stati dell’unione che confinano con gli stati che non fanno parte dell’unione.

    Si evita così di avere un inutile esercito militare europeo e si ottiene invece un utile sistema controllato da un solo parlamento in una specifica materia.

    All’interno di questo sistema certamente ci saranno ance dei soldati europei, pagati dall’unione europea e agli ordini del parlamento europeo, che è ben diveso dal dire che ogni esercito nazionale confluisce nell’esercito europeo.

    Infatti il compito di costoro riguarderà solo ed esclusivamente il pattugliamento delle coste, dei confini.
    Potranno essere della stessa nazionalità dello stato nazionale nel quale operano e potrenno utilizzare delle strutture o delle atrezzature messe a disposizione volontariamente dagli stati nazionali o comunque sotto gli ordini europei.

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  • giamps78 16:23 il 27 October, 2015 Permalink | Rispondi  

    Proposta di riforma della legge elettorale Europea 

    L’unione europea vuole cambiare legge elettorale ed in particolare vorrebbe proporre la dicitura dei partiti europei nella scheda elettorale.
    L’ho proposto in tempi non sospetti nell’articolo “l’europa dei dilettanti allo sbaraglio“.

    In particolare riguardo alla legge elettorale proponevo :

    D) elezione diretta dei commissari europei sul modello dell’elezione dei ministri in svizzera e referendum europeo

    Su quest’ultimo punto la questione è piuttosto delicata, perchè quando gli “europeisti convinti” parlando di unione politica c’è da mettersi a tremare, parlano a caso, parole in libertà, non sanno neanche loro dove vogliono andare, vogliono solo scimmiottare gli stati uniti.

    Ma c’è da chiedersi se gli europei sono davvero pronti per l’unione politica che si esplicita semplicemente facendo comparire nelle schede elettorali i partiti che poi andranno a sedersi come gruppi nel parlamento europeo.

    Cioè semplicemente la regola che vuole lo stesso identico contrasegno elettorale presente in almeno 5 stati per poter essere ammessi alle elezioni.

    Cioè semplicemente l’elezione diretta NON del presidente della commissione, ma di tutti i commissari europei, così come in svizzera c’è l’elezione di ministri che fanno parte dello stesso governo ed appartengono a forze politiche anche diametralmente opposte.

    Si elimina così il ruolo dei governi nazionali nella creazione della commissione europea e si rafforza il ruolo del parlamento europeo che non è piu l’unione di partiti nazionali che confluiscono nei grupponi, ma i gruppi sono votati dai cittadini nella scheda elettorale.”

    Questa proposta NON prevede la presenza dei partiti nazionali nelle schede elettorali (identiche in tutta l’unione) prevedendo così in scheda solo ed esclusivamente la presenza dei partiti europei.
    Possono partecipare alle elezioni europee i partiti europei che raccolgano il corretto numero di firme in almeno 8 paesi membri oppure 5 paesi molto popolosi.
    Questo è un punto essenziale, tornare a raccogliere le firme per partecipare alle elezioni, altrimenti i cittadini saranno sempre piu distanti e la base dei movimenti politici conterà sempre meno così come la democrazia interna.
    Naturalmente il contrassegno elettorale sarà identico, così come la scheda elettorale sarà identica.
    Poi c’è un secondo problema, nel caso in cui ci fossero 2 forze politiche nazionali che fanno parte entrambe dello stesso partito europeo.
    In questo caso la questione si risolve come in Svizzera, sotto lo stesso contrassegno ci sono due colonne di candidati, una affiancata all’altra ed i candidati che ottegono il maggior numero di preferenze in base ai voti di quel partito sono eletti.
    Ad esempio in italia c’è sia Forza Italia che il Nuovo Centro Destra ed entrambe queste forze fanno parte del partito popolare europeo.
    Comparirà un solo simbolo, quello del partito popolare europeo, e ci saranno due liste di candidati, quelli di Forza Italia affiancati a quelli del Nuovo centro Destra.
    Evidentemente i contrassegni elettorali dei partiti nazionali saranno totalmente assenti e dunque significa anche modificare i regolamenti per la creazione dei gruppi parlamentari, magari obbligando ad andare nel gruppo misto e non in altri gruppi chi viene espulso o esce dal gruppo nel quale è stato eletto.

    Articoli correlati:

    L’europa dei dilettanti allo sbaraglio
    https://giamps78.wordpress.com/2015/06/09/leuropa-dei-dilettanti-allo-sbaraglio/

     
  • giamps78 14:58 il 27 October, 2015 Permalink | Rispondi  

    No allo scopo di lucro per i detenuti che lavorano 

    Da anni suggerisco l’autogestione delle carceri nel senso di far svolgere ai carcerati tutte quelle attività che oggi sono fatte all’interno delle carceri da agenzie esterne che tutti i cittadini devono pagare con le tasse.
    Credo però che sia un grande errore pagare i carcerati per il lavoro svolto.

    Si possono dare sconti di pena per buona condotta magari applicando l’indulto solo in questi casi, ma non dando soldi.
    Stiamo andando oltre, privatizzando pure le carceri che somigliano sempre meno a delle carceri.
    La galera serve per rieducare non per ottenere denaro attraverso lo scopo di lucro.
    Per questo sono contrarissimo a qualsiasi forma di lavoro che preveda un guadagno in denaro per i detenuti, quindi a tutte quelle forme di lavoro che si vorrebbero affiancare al carcere.

    Possibile che ci siano in Italia così tante persone che fanno volontariato e poi ci si trova con dei detenuti che devono scontare la propria condanna e lo fanno guadagnando dei soldi?
    In lombardia hanno aperto un risporante all’interno di un carcere, fin qui niente di male, lo sostengo da anni.
    Il problema è che questo ristorante è aperto al pubblico e i detenuti guadagnano del denaro come se non si trovassero in carcere.
    io ritengo che questa sia una beffa dopo il danno provocato da quei detenuti che li ha portati ad essere in prigione.

    Se i detenuti lavorano, lo fanno perchè così hanno la corrente elettrica nella propria stanza…
    Se i detenuti lavorano, lo fanno perchè così hanno l’acqua calda per lavarsi.
    Se i detenuti lavorano lo fanno per avere 2 ore d’aria al posto di 1.
    Se i detenuti lavorano lo fanno perchè a carceri meno costose in quanto autogestite corrisponde un sovraffollamento minore dovuto alla presenza di nuove carceri a costi ridotti.
    Insomma, ci può essere collaborazione, che ribadisco è su base volontaria, ma non si può arrivare a far finta che un carcere non sia piu un carcere.
    Nei dintorni del carcere ci possono essere dei campi, i detenuti possono avere il loro braccialetto elettronico, farsi le loro 8 ore giornaliere di lavoro, mettersi a coltivare e a lavorare ciò che ottengono, possono farsi il loro ristorante con ciò che hanno coltivato, quindi piena rieducazione al lavoro e alla società evidentemente in base alla pericolosità dei reati e alla pena da scontare.

    ma c’è un limite..
    Il carcere è un carcere, non è che domani mattina ti possono aprire un luna park dietro le sbarre.

     
  • giamps78 09:13 il 26 October, 2015 Permalink | Rispondi  

    La crisi economica è appena cominciata! 

    Ho sottolineato piu volte la gravità dell’errore fatto nei decenni passati nel non permettere l’acquisto di debito pubblico alle banche nazionali/centrali lasciando che fossero i privati a decidere i tassi di interesse che tutti i cittadini avrebbero dovuto pagare con le tasse.

    Ed ho spiegato perchè l’IVA è una tassa totalmente errata.

    Qualcuno si ostina a dire che :

    Il problema è di produttività: gli italiani producono poco per quel che costano e uno dei motivi è l’alta tassazione sul lavoro

    Ho dimostrato quanto fosse falsa questa affermazione dimostrando che gli italiani producono di piu se non uguale agli altri, e che la differenza è derivante dalle politiche macroeconomiche sgangherate.

    Ho dimostrato anche il perchè le nostre esportazioni sono maggiori:

    “E quando lei mi parla di commercio con l’estero in positivo mi viene da sorridere, in quanto lei certamente lo sa bene che se io esporto 100 ed importo 80 ho un commercio positivo di 20.
    Ma che il valore della moneta di quell’80 può anche essere doppio rispetto a quel 100 che ho esportato in quanto, come sempre, bisogna fare i conti con il costo del lavoro e della vita all’estero ed anche con il valore della moneta.
    Per cui se esporto 100 ombrelli che costano 100 euro l’uno e importo 200 ombrelli che costano 10 euro l’uno, la differenza è diecimila meno duemila, cioè ho un valore positivo per ottomila ma ho importato il doppio di quando ho esportato.”

    Evidentemente questo significa che meno lavoratori italiani producono quei 100 ombrelli rispetto al numero piu alto di lavoratori che serve per fare i 200 ombrelli.

    Purtroppo ci aspetta un domani in cui quei 100 ombrelli verranno fatti senza la manodopera e saranno totalmente automatizzati.

    Questo ci offre lo scenario per ribadire l’errore di questo sistema economico.

    Ci troviamo nel paradosso per cui in una zona abitata c’è ad esempio il 20% di disoccupazione e in quella stessa zona non ci sono i soldi per la manutenzione del territorio.

    E’ evidente la distorsione creata da questo sistema economico.

    Ci troveremo domani un maggior numero di disoccupati un maggior numero di beni disponibili che nessuno può permettersi di comprare e un maggior numero di zone del territorio in cui non c’è alcuna manutenzione del territorio.

    Cioè avremo una vera e propria implosione.

    Tra reddito di cittadinanza tanto in voga oggi, pensionati, assegni di disoccupazione, casse integrazioni, spese pubbliche(che saranno comunque ridotte all’osso) avremo un numero sempre piu alto di persone che non lavorano ma ricevono uno stipendio.

    In piu si alzerà il numero di persone che non lavoreranno e non riceveranno uno stipendio.

    Da dove prenderà questi soldi lo stato?

    Si ritiene che le nuove tecnologie creino nuove tipologie di posti di lavoro tali da poter sopperire alle mancanze sopra elencate.

    Questi saranno pur sempre dei servizi nel settore terziario, e anche questi saranno privatizzati ed in molti casi delocalizzati e ci vorranno dei soldi per poterne usufruire.

    Come si vede siamo di fronte ad un cortocircuito.

    Tutti vogliono maggiori tutele e non si accorgono che è lo stato che viene messo sotto tutela!

    L’estremo del comunismo si diceva non creava sviluppo ma permetteva il mantenimento del posto di lavoro, l’estremo del capitalismo si vede chiaramente è l’esatto opposto, crea un super-sviluppo ma non crea lavoro.

    Siamo di fronte ad un sistema che probabilmente togliera con l’andare del tempo la sovranità al popolo, e già ci prova oggi quotidianamente.

    Le persone saranno numerini e varranno meno dei robot, gli esseri umani saranno delle semplici cavie da laboratorio.

    In ogni caso lo stato sociale ed i diritti sociali del secolo scorso andranno sempre piu scomparendo.

    Ci si può tirare fuori da questa situazione solo creando una nuova divisione del lavoro ALTERNATIVA a quella che si basa sul profitto e sui capitali economici.

    Cioè lo stato al suo interno deve avere un doppio binario, l’uno che riguarda il mercato internazionale e gli investimenti pubblici con denaro stampato da zero e l’altro che riguarda il km zero e gli aspetti sociali che non abbiano scopo di lucro e che siano organizzati dai singoli comuni tramite i lavori pubblici comunali.

    Per questo non si può lasciare che degli sciacalli ci portino via la sovranità monetaria con capitali ottenuti facendo speculazione.

    Il capitalismo privato si è introdotto in ogni aspetto della nostra vita e lo condiziona, in molti sono stati colpiti da questo virsu e pensano che basti una busta paga a fine mese, ma si sbagliano di grosso se pensano che in prima classe non possa arrivare l’acqua.

    Oggi sembrano problemi distanti, ma la crisi economica è appena cominciata..

    La crisi del 1929 è robetta in confronto, serve una profonda revisione degli standard economici, certamente la privatizzazione degli stati non va nella giusta direzione ma in quella opposta dando ancora piu potere agli speculatori.

    E come si vede le bollette dopo le privatizzazioni non sono diminuite, ogni anno lo stato deve dare 10 miliardi alle ferrovie nonostante la privatizzazione e in questi 15 anni sono stati dati 100 miliardi.

    Funzionano meglio?

    In piu abbiamo un problema economico globale e lasciare in mano ai privati l’iniziativa economica significa lasciare che centinaia di milioni di persone siano senza diritti e sfruttate nel mondo,e questo accadrà a nostre spese perchè se loro hanno meno diritti e c’è la globalizzazione dell’economia, le nostre aziende andranno a fare profitti in quei luoghi portando qui quei prodotti concorrenziali e constringendo noi a rimanere senza quei diritti per ragioni economiche.

    significa inolte permettere che i poteri economici facciano nascere nuove guerre e che ci siano fenomeni migratori spinti verso paesi che si presume siano piu ricchi(e piu indebitati).

    Saremo senza sovranità politica,senza lavoro, pieni di debiti e mangeremo pastigliette della farmacia contenenti le sostanze che servono per sfamarci come dopo un pasto cioè quelli “occidentalizzati”

    Saremo senza diritti e pieni di migranti che otterranno la cittadinanza dopo solo 12 mesi di permanenza e otterranno come noi un reddito senza lavorare.
    Chi pagherà? Lo dobbiamo ancora scoprire!

    Ma tra una telecamera e l’altra,ognuno potrà continuare a farsi gli affaracci suoi allegramente nel sistema capitalista, magari con un “cannone” nel cortile!

    Articoli correlati:
    libero scambio,perdita di diritti sul lavoro, reddito di cittadinanza
    https://giamps78.wordpress.com/2015/07/18/libero-scambioperdita-di-diritti-sul-lavoro-reddito-di-cittadinanza/

    Latouche non descriva il “libero scambio” come “libera volpe in libero pollaio”
    https://giamps78.wordpress.com/2015/05/12/latouche-non-descriva-il-libero-scambio-come-libera-volpe-in-libero-pollaio/

    L’epoca della Borghesia (Carl Marx 1848)
    https://giamps78.wordpress.com/2015/05/24/lepoca-della-borghesia-carl-marx-1848/

    la mediazione tra autarchia e libero mercato contro il capitalismo d’assalto:
    https://giamps78.wordpress.com/2014/11/23/la-mediazione-tra-autarchia-e-libero-mercato-contro-il-capitalismo-dassalto/

    Purtroppo in Italia e nel mondo hanno vinto le politiche sbagliate:
    https://giamps78.wordpress.com/2015/04/22/purtroppo-in-italia-e-nel-mondo-hanno-vinto-le-politiche-sbagliate/

     
  • giamps78 08:27 il 26 October, 2015 Permalink | Rispondi  

    Dalla gold standard alla banconota elettronica 

    Com’è evidente e come ho sottolineato piu volte in precedenza è evidente il collegamento tra cultura politica e macro economia.

    In molti si ostinano a pensare che una banca centrale possa essere anzi debba essere indipendente, ma indipendente da cosa?

    La base di partenza di questo ragionamento è la gold exchange standard, cioè l’utilizzo di un controvalore in oro alle banconote.

    E’ noto a tutti che dal 1970 non c’è piu un rapporto tra banconote circolanti e quantità di oro nei forzieri delle banche centrali mondiali e numero di banconote circolanti è spropositamente alto rispetto alle riserve auree degli stati.

    In precedenza era usata la “gold standard” senza la parola “exchange”, un sistema aureo in cui in pratica ogni moneta era essa stessa coniata con un materiale prezioso, non c’era dunque il controvalore depositato in quanto ogni moneta era essa stessa il controvalore.

    Fin quando è rimasto vigente un sistema di “gold exchange stantard” come negli anni ’60, stampare un dollaro era GIUSTAMENTE considerato come un furto se alle spalle non c’era un controvalore del metallo prezioso.

    E difatti gli stati uniti si guardarono bene dal restituire alla Francia l’oro che era depositato presso i loro forzieri e piuttosto che restituirglielo decisero di eliminare definitivamente la convertibilità aurea del dollaro americano divenuto nel frattempo moneta mondiale

    Oggi non la gold exchange standard ha smesso di esistere, e non solo le banconote sono stampate senza alcuna copertura ma adirittura non vengono piu nemmeno stampate, sono divenute elettroniche e si creano con un elaboratore con un click del mouse.

    Il sistema economico andato consolidandosi negli ultimi decenni ha visto l’esplosione dei debiti pubblici degli stati e il fallimento di alcune grandi banche d’affari ed in particolare la divaricazione tra economia reale e quella finanziaria, con una degenerazione a favore di quest’ultima.

    Si è vietato l’utilizzo delle banconote stampate dalle bance centrali per l’acquisto del debito pubblico degli stati.
    Ma se questo divieto in precedenza era giustificato, in quanto c’era una politica di cambi monetari fissi e un controvalore aureo, e dunque non si potevano stampare dal nulla delle banconote, oggi non lo è piu.

    La degenerazione del sistema bancario viene massimizzata nel momento in cui alla banca centrale è vietato l’acquisto di debito pubblico ma sono consentiti i prestiti alle banche private.

    Si è creato un sistema in cui queste banche private hanno potuto godere non solo dei soldi dei correntisti ma anche di quelli delle banche centrali che stampando moneta da zero e senza copertura aurea hanno dato in mano ai potentati tutta la nostra economia.

    Le banche sono diventate così grandi che non possono piu nemmeno fallire,siamo arrivati al punto in cui il fallimento di una banca crea effetti piu catastrofici del fallimento di uno stato!

    I cittadini oggi dipendono in tutto e per tutto dalle finanze private, gli stati vengono privatizzati e cancellati della loro sovranità, il popolo non è piu sovrano.

    I debiti pubblici sono totalmente in mano al volere delle banche private che ne decidono i tassi di interesse e le politiche che quello stato deve perseguire con tanto di minaccie da parte delle agenzie di rating.

    Stiamo assistendo ad una degenerazione totale di un sistema bancario incontrollato e privo di regole, capace però di creare regole per gli altri attraverso le leggi che i parlamenti sono costretti ad approvare.

    Gli accordi di Bretton Woods cioè gli accordi sul sistema economico mondiale basato sulla gold exchange standard potevano prevedere diverse opzioni.

    Una delle soluzione poi fù scartata in quanto giudicata sconveniente era quella di regolare il deficit in oro.

    Il paese in deficit perde oro a favore dei paesi in surplus commerciale dunque è obbligato a ridurre la quantità di moneta, abbassando salari e stipendi e creando deflazione in modo tale da migliorare successivamente le proprie esportazioni grazie al minor costo dei propri prodotti e quindi tornare ad incrementare le proprie riserve auree.

    Qualcuno potrebbe notare la similitudine di quanto sta accadendo in europa.

    Perfino la Germania è stata costretta ad inventarsi i mini-jobs abbassando dunque i salari di una certa categoria di lavoratori, figuriamoci tutti i paesi del sud-europa che non erano nemmeno abituati ad una economia basata su una moneta forte.

    Pare evidente quanto sia stata sbagliata la tattica dei paesi del nord-europa, volevano l’euro forte a livello mondiale, non hanno stampato banconote e non hanno acquistato debito pubblico lasciando che questo fosse parte di un piano speculativo che ha visto gli interessi raddoppiare e triplicare in soli 12 mesi.

    Abbiamo conosciuto lo spread di cui prima nessuno aveva sentito parlare, cioè il differenziale tra i titoli di stato tedeschi e i titoli di stato di tutti gli altri paesi europei che con la Germania condividevano la moneta.

    Oltre al danno anche la beffa…

    Oltra al danno di una politica economica sbagliata che ha fatto fuggire le imprese verso luoghi in molti casi perfino interni ai confini dell’unione europea, un ladrocinio legalizzato, grazie al cambio fisso all’interno di tutti i paesi europei e ai trattadi sulla libera circolazione delle merci e delle persone che ha permesso alle aziende di trasferirsi pagando meno tasse e vendendo gli stessi prodotti negli stessi luoghi in cui le vendevano in precedenza con un risparmio ed un profitto maggiore.

    Oltre al danno dovuto alle delocalizzazioni in ogni parte del mondo in luoghi dove il costo del lavoro e della vita è molto piu basso e le condizioni di lavoro sono piu dure, con l’abbattimento pure delle dogane.

    Anche la beffa della richiesta da parte dell’europa di riforme politiche ed economiche viste come la causa principale della diffidenza degli investitori nei confronti del nostro debito pubblico, creatosi grazie alla speculazione finanziaria dovuta al divieto per le banche centrali di acquistare titoli di debito e alla paradossale successiva forza di una moneta unica che è arrivata a superare il valore di 1,50 sul dollaro.

    Questo però non ci toglie dal problema principale che è quello di un settore bancario totalmente fuori controllo, che sposta numeri da capogiro, ottenuto grazie ad un sistema economico totalmente sbagliato e al quale bisogna porre rimedio al piu presto.

    Ricordandoci però, che ogni banconota stampata appartiene a tutti i cittadini in quanto non ha un controvalore aureo o in metalli preziosi, e dunque gli stati non possono in ogni caso chiedere in prestito dei soldi che a loro appartengono.

    Si è cioè invertito l’ordine naturale delle cose, si è vietato il finanziamento dei debiti pubblici degli stati e si è consentito il finanziamento del sistema bancario con banconote appena stampate.

    Deve esserci il divieto di dare soldi alle banche private, se vogliono soldi li avranno solo dai loro correntisti.
    Mentre va vietato ai correntisti privati il deposito presso le banche centrali.

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    “governo unico mondiale” for dummies
    https://giamps78.wordpress.com/2015/10/06/governo-unico-mondiale-for-dummies/

    Stampare banconote : se non si capisce chi è il pollo, significa che il pollo sei tu!
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    I liberisti si rendano conto che il sistema da loro congeniato non funziona
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    Dove sono le regole contro la speculazione?
    https://giamps78.wordpress.com/2015/07/24/dove-sono-le-regole-contro-la-speculazione/

    La pubblicazione dei contratti sui derivati è un diritto costituzionale:
    https://giamps78.wordpress.com/2015/10/12/la-pubblicazione-dei-contratti-sui-derivati-e-un-diritto-costituzionale/

     
  • giamps78 06:44 il 25 October, 2015 Permalink | Rispondi
    Etichette: stabilità2016   

    I discorsi da Bar nella sezione economica del giornale LaRepubblica 

    Affermazione critica:

    “il governo prevede una spinta ai consumi e al Pil dal taglio delle tasse che valuta in 20 miliardi, un punto e mezzo di Pil, tuttavia di questo taglio ben 16,8 miliardi sono costituiti dalla neutralizzazione dell’aumento dell’Iva. Ma è un mancato aumento, non un taglio! E soprattutto nessuno si aspettava l’aumento e della clausola di salvaguardia, diciamo la verità, erano informati in pochi. Dunque nessuna aspettativa di aumento, nessun sollievo per il mancato aumento, nessuna spinta ai consumi.”

    Intanto c’è da dire che il dialogo tra liberista e keynesiano fatto da LaRepubblica nella sezione Economia è penoso, ma hanno ottenuto ciò che volevano fare, una inutile discussione da bar.

    Il funzionamento della clausula di salvaguardia è molto semplice, se fai una manovra senza rispettare i saldi di bilancio, cioè se spendi piu di quello che incassi, allora devi trovare una clausula di salvaguardia per gli anni futuri, in modo da non aumentare il deficit.
    il fatto che 16,8 miliardi sono costituiti dalla neutralizzazione dell’aumento dell’IVA, tra l’altro valida per un solo anno, significa che le manovre fatte negli ultimi 12-16 mesi erano in deficit.
    Cioè non si può fare i ragionamento al contrario e dire che il mancato aumento dell’IVA non è un taglio che non dà spinta ai consumi.
    Ma se negli ultimi 12 mesi abbiamo parlato delle “riforme di Renzi” e tutte queste riforme erano in deficit.

    Vi si sono perfino formati i calli da quanto le avete applaudite!

    Queste riforme incrementavano le spese correnti ed erano coperte da misure una tantum,erano prive di coperture e avevano come clausula di salvaguardia l’aumento dell’IVA.
    E sarà ancora così per il futuro, perchè l’aumento non viene sterilizzato definitivamente, viene rimandato di un solo anno.
    Tra 12 mesi se non si trovano 20 miliardi l’IVA aumenterà di 2,5 punti percentuali.
    Cioè se scattasse tale clausula possiamo scordarci la ripresa, ci aspetta un PIL fluttuante tra -2 e +0,5 nei prossimi 5 anni con i consumi interni in picchiata e disoccupazione in aumento e a salvarci parzialmente sarebbe solo il QE e il basso prezzo del petrolio, ma rientreremmo in ogni caso in recessione.
    Vedasi articolo in cui ho documentato i passati aumenti dell’IVA e il risultato finale: completamente errate le previsioni di crescita del PIL fatte dal governo.
    Tremonti,Monti,Letta,Renzi, hanno aumentato l’IVA o comunque hanno fissato delle clausule di salvaguardia fissando l’aumento dell’IVA.
    Il risultato lo hanno documentato i loro stessi ministeri.
    Ma soprattutto c’è gente che si scervella per studiare un sistema che faccia ripartire i consumi interni in italia.
    Ma sono le stesse persone che aumentano l’IVA e mettono le clausule di salvaguardia!
    L’IVA FA DIMINUIRE I CONSUMI INTERNI E CREA DISOCCUPAZIONE.
    Togliamo quella schifezza di 80 euro nel bonus irpef, togliamo la detassazione delle assunzioni e trasformiamo questa detassazione in un prestito che lo stato fa alle aziende che assumono, prestito che si può rifiutare, prestito che non deve piu essere restituito se la persona assunta rimane per almeno 5 anni in azienda.
    CON QUESTI SOLDI ABBASSIAMO L’IVA portandola al di sotto del 20%.
    Dopodichè negli anni successivi col’aumento del gettito e dei consumi interni si annullano definitivamente le clausule di salvagardia pendenti.
    Dopodichè per ogni anno di crescita del PIL si abbassa l’IVA e così via fino ad arrivare ad eliminare completamente questa tassa.
    Si crea deflazione?
    La deflazione è un bene e non un male come vogliono farci credere, migliora il potere d’acquisto dei cittadini, quindi non servirà neppure spendere soldi per il rinnovo dei contratti o per l’aumento delle pensioni, questo sono soldi risparmiati 2 volte, non solo una.
    In piu la disoccupazione diminuirà, i negozi ricominceranno ad aprire e questo determinerà maggiore gettito che potrà andare a diminuire ulteriorimente l’IVA.
    E così via.
    Inoltre mano a mano che l’IVA viene eliminata si modificano le altre tassazioni per fare in modo che quei soldi in meno da pagare allo stato non si possano trasformare in risparmi dei soliti noti nella filiera produttiva mentre i prezzi rimangono gli stessi o anzi aumentano.

    Ora, se vi sembra utile fare discorsi “da bar” su cose così importanti, vi avvero del fatto che da quando è stata creata l’IVA il numero dei bar e dei negozi è sempre stato in calo, e quelle sono tasse in meno che vengono pagate, sia per quel che concerne i costi fissi, sia per i costi variabili ed è aumentata straordinariamente la burocrazia e la difficoltà fiscale.

    Stiamo sostituendo tasse dirette che entravano già e che hanno smesso di entrare con una tassazione indiretta sull’IVA che tra l’altro ci mette fuori mercato e fa aumentare il debito e la spesa pubblica e che riduce i consumi interni.

    Altra affermazione critica dA Bar del giornale LaRepubblica nella sezione economia:

    Comunque lo sviluppo c’è: la Confindustria dice che la Stabilità interverrà per lo 0,3 per cento sul Pil, nonostante l’economia internazionale abbia qualche problema.

    Per costoro l’economia internazionale ha dei problemi.
    Perchè non citano la diminuzione di una barcata di miliardi degli interessi sul debito pubblico italiano dovuto alla manovra della BCE?
    Perchè non citano l’abbassamento del prezzo del petrolio che ha fatto diminuire il costo dei trasporti e lasciato ai cittadini piu denari nonostante in tutti questi anni praticamente tutti i governi abbiano puntato sull’aumento delle tasse sui trasporti?
    La situazione internazionale ha dei problemi e quando non li aveva ce li avevamo noi quei problemi, infatti il PIL viene preso da alcuni stati e va a finire in altri stati, era meglio se ce lo prendevano dai noi così la loro situazione sarebbe stata migliore?

    Io credo di no, ci stiamo riprendendo solo una piccolissima parte del PIL che loro hanno preso a noi con le delicalizzazioni e questo grazie alla differenza del cambio monetario dell’euro che ha contribuito per decine di punti percentuali alle esportazioni, guardacaso alcune delle quali fatte in paesi dove l’IVA o non c’è o è al piu bassa.

     

    L’aumento dell’IVA : stranezze di un’economia in recessione
    https://giamps78.wordpress.com/2015/04/08/laumento-delliva-stranezze-di-uneconomia-in-recessione/

    Maxi balla, maxi bolla, il sogno renziano e i fumogeni in campo:
    https://giamps78.wordpress.com/2015/07/18/maxi-balla-maxi-bolla-il-sogno-renziano-e-i-fumogeni-in-campo/

    Piu che guardare ai gufi bisognerebbe guardare agli incompetenti:
    https://giamps78.wordpress.com/2015/01/29/piu-che-guardare-ai-gufi-bisognerebbe-guardare-agli-incompetenti/

    Legge finanziaria di stabilità(2015) e fiscal compact

    https://giamps78.wordpress.com/2014/10/16/legge-finanziaria-di-stabilita-e-fiscal-compact/

     

     
  • giamps78 22:13 il 24 October, 2015 Permalink | Rispondi  

    L'isola di Budelli in sardegna venduta ad un magnate neozelandese 

    L’isola di Budelli comprata da un privato?
    E’ illegale.
    Un’isola come un qualsiasi pezzo di terra non può appartenere ai privati, il privato esiste solo perchè fa parte di un sistema pubblico.
    L’isola può essere data in concessione così come possono essere date in concessione le spiagge.
    L’isola può essere comprata da un privato nel senso che ogni attività e ogni proprietà privata possono essere rilevate e acquistate da un privato all’asta.
    Ma rimane pur sempre un’isola che fa parte di un suolo pubblico dove sono vigenti delle leggi fatte da un parlamento e non può diventare privata tramite una semplice asta.
    In altre parole, ammesso che l’isola faccia un default economico, un privato si può comprare anche l’edificio del consiglio comunale.
    Ma questo non significa che non ci saranno elezioni, in quanto il consiglio comunale può riunirsi anche in un fienile o in mezzo a una strada, che fino a prova contraria essendo statale non può essere venduta senza il parere favorevole dello stato.
    Quindi quell’isola continua a far parte dello stato, a meno che quell’isola non riesca ad ottenere l’indipendenza da quello stato, e quindi sarebbe un nuovo stato in cui ci può essere una qualunque forma di governo autonoma e cambierebbero le cartine geografiche.
    Ma com’è evidente un giudice ordinario non può emettere una sentenza di questo tipo.

    In ogni caso l’ISTAT certifica che isola di Budelli ha 1 abitante.
    Se c’è 1 abitante significa che ha una proprietà.
    Se ha una proprietà e se non l’ha venduta significa che l’asta per l’acquisizione dell’isola è in ogni caso illegale, in quanto una parte di quell’isola è stata messa illegittimamente all’asta.
    Quindi comunque l’asta è da rifare escludendo quella proprietà.

    Inoltre come scritto in precedenza, in quell’isola ci sarà sicuramente un qualche cosa che è di proprietà dello stato o della regione, tipo una strada.

    Quella proprietà non può essere messa all’asta visto che ne la regione ne lo stato hanno dichiarato l’intenzione di venderla.

    Fino a prova contraria non si può vendere qualche cosa che non si possiede.

    Dunque se ad esempio una strada è regionale, chiunque potrà andare su quell’isola e percorrere quella strada.

    P.S.
    In ogni caso le acque che bagnano l’isola di Budelli non possono far parte dell’asta, non appartengono ai privati,ma sono acque pubbliche.
    Il consiglio regionale può stabilire tutta una serie di divieti tra i quali il divieto di balneazione e il divieto di sorvolo.

     
  • giamps78 21:51 il 23 October, 2015 Permalink | Rispondi  

    QE, inflazione, PIL e ricchezza….. rispiego per l'ennesima volta 

    Secondo il mio personale punto di vista, identico e uguale a quello che esprimo da molti anni, e per la cronaca fino ad ora i fatti mi hanno dato ragione, sarebbe sbagliato allargare il Quantitative Easing oggi, con il solo scopo di far crescere l’inflazione al 2%.
    Infatti come ho già ripetuto molte volte, lo scopo di stampare banconote non è quello di ottenere inflazione, lo scopo del QE è quello di migliorare i bilanci degli stati facendo diminuire i tassi di interesse sui debiti, evitando che i debiti siano nelle mani delle banche private che oggi per il sistema costruito non può stare in piedi anche perchè le banche preferiscono un ben piu solido carry trade con guadagni sul capitale investito anche del 10%.
    La politica del QE deve necessariamente essere quella di migliorare lo sviluppo dell’unione europea per fare in modo che il carry trade possa diventare molto piu rischioso e che dunque i capitali possano rimanere in europa.
    Come?
    L’ho spiegato mille volte, bisogna investire soldi nella “deflazione tecnologica competitiva” che in poche parole significa ad esempio investire in risparmio energetico, conversione energetica, autoproduzione energetica.
    Significa utilizzare meno energia e utilizzarla meglio, dunque consentire minori costi in bolletta in quanto per la legge della domanda e dell’offerta se la domanda è inferiore l’offerta cala di prezzo.
    Questa evidentemente è deflazione, tecnologica appunto, ma permette agli europei di aumentare i propri posti di lavoro, avere piu soldi in busta paga e dunque spendere di piu riattivando parzialmente la domanda interna.
    I conti pubblici in questo modo miglioreranno ulteriormente, alcuni potranno anche parlare di uscita dalla crisi avvenuta anche se non sarà realmente così.
    Infatti il QE non si dovrebbe fare solo perchè si è dormito nei 40 anni precedenti e i paesi emergenti ci hanno mangiato la pastasciutta in testa, ma si dovrebbe fare come nuova organizzazione dei fondamentali di economia.
    Ecco perchè è sbagliato allargarlo, perchè se domani scadono i titoli di stato comprati dalla BCE e ci tocca nuovamente farci finanziare dalle banche private che già oggi sono al collasso ricadremo ancora una volta nello stesso identico errore e dunque a distanza di pochi anni sarà necessario un nuovo QE in quanto i debiti pubblici saranno tutti aumentati in cifra assoluta.
    E se i debiti pubblici aumentano in cifra assoluta il sistema dell’inflazione che si vuole creare con questo QE ha fallito in partenza, perchè come cerco di spiegare da molti anni è basato su un’idea sbagliata di economia.
    Dunque quando dico che i soldi che la BCE ha stampato e dato agli stati dovrebbero essere detratti dal debito pubblico con un perpetual bond in cui si pagano gli interessi sottraendoli dalla cifra inizialmente prestata e facendo così diminuire il debito, dico semplicemente che se non si fa così, cioè se il debito in cifra assoluta non diminuisce, l’inflazione non potrà mai ripartire, se riparte saranno fuochi di paglia probabilmente ancora piu dannosi per l’economia.
    In poche parole affinche l’europa possa uscire dalla crisi deve far crescere il prodotto interno lordo DI PIU dell’inflazione, per questo si deve investire in deflazione tecnologica competitiva.
    Non so se è chiaro il concetto, se il PIL cresce a pari dell’inflazione non si tratta di una crescita reale, ma è solo la dinamica dei prezzi che fa crescere il PIL.
    Anzi, quando la differenza tra tasso di inflazione e PIL è doppia siamo in recessione, c’è impoverimento e cresce maggiormente il debito!
    Sembra assurdo ma è così.
    Se ho l’inflazione al 4% e la crescita del PIL al 2% significa che i cittadini stanno perdendo parte del loro potere d’acquisto.
    Significa che comprando un numero di beni inferiori ma a prezzo piu alto il PIL avrà un aumento del 2% ma si tratta di una diminuzione dei consumi interni che non vengono rilevati dal punto di vista matematico.
    Le statistiche non possono dire che la fabbrica di dentifrici vende meno tubetti ma li vende ad un prezzo piu alto.
    Le statistiche dicono che la fabbirca di dentifrici ha un certo fatturato che evidentemente è influenzato dall’inflazione, ma va logorandosi il potere d’acquisto.
    Ora non voglio ripete la solita storia del lavoro che costa meno all’estero, che dunque quei tubetti sono importati e non piu creati da noi come un tempo, parlare delle delocalizzazioni, del cambio monetario che parte dalla stampa di banconote, della “saturazione” e della compensazione.
    Sono sempre le solite cose e questa colta non le ripeto.
    Ma deve essere chiaro che tutti i prodotti interni lordi di tutti gli stati occidentali in questi ultimi decenni sono andati sempre piu avvicinandosi verso lo zero, così come l’inflazione.
    Mentre al contrario i debiti pubblici intesi come cifra assoluta sono andati sempre piu in su, dunque vanno bloccati e vanno finanziati da soldi stampati da zero che possano scalare il debito e che dunque un domani gli stessi titoli acquistati dalla BCE non debbano essere rifinanziati magari con soldi privati, altrimenti aumenta il valore della moneta perchè vengono ritirate banconote dal mercato, diminuisce la competitività, ricominciano a salire gli interessi sul debito che tornano ad essere gestiti unilateralmente dai privati che decidono il tasso in base alle agenzie di rating, ci si avvicina nuovamente al baratro.
    E dunque è sbagliato il valore dato al rapporto deficit/pil, è invece corretto il valore dato al rapporto tra punti percentuali di inflazione crescita percentuale del PIL, tenendo conto quanto detto in precedenza.
    Dunque risulta totalmente assurdo fare un QE per avere l’inflazione al 2%, si dovrebbe fare un QE per avere un PIL al 2% e magari con la deflazione tecnologica competitiva avere l’inflazione negativa, in questo modo calano i debiti e si guadagna competitività e ricchezza.
    Cioè si aziona il meccanismo contrario a quello che ha agito in questi 50 anni.
    E avere minore debito pubblico significa poi avere anche la solidità necessaria per fare in modo che i titoli di stato abbiano anche una loro certa sicurezza nell’investimento, quindi servono per attrarre gli investimenti soprattutto se la competitività permette a noi di non farci sottrarre i vari settori produttivi dalle economie in via di sviluppo, e questo permette anche al carry trade si essere meno incisivo.

    I soldi di Junker e il progetto dei fondi rotativi ESCO
    https://giamps78.wordpress.com/2014/11/19/i-soldi-di-junker-e-il-progetto-dei-fondi-rotativi-esco/

    Crescita e sviluppo : i tre strumenti economici per la melodia armonica
    https://giamps78.wordpress.com/2015/01/04/crescita-e-sviluppo-i-tre-strumenti-economici-per-la-melodia-armonica/

     
  • giamps78 12:07 il 23 October, 2015 Permalink | Rispondi  

    La vera separazione tra banca pubblica e banche private 

    ImmagineTutto parte dalla stampa di banconote, se queste sono stampate da una banca nazionale o centrale, per lor capitalisti/economisti sono soldi privati perchè tale banca è privata.
    Invece dovrebbe funzionare esattamente all’opposto.
    Se i soldi sono stampati da zero non deve essere lo stato a pagare gli interessi ma dovrebbe ricevere gli interessi per quei soldi.
    Solo così il sistema economico non vedrà altri default pubblici e si smetterà di accumulare debito.

    In altre parole quando la banca centrale europea ha dato soldi alle banche private per acquistare titoli di stato pubblici si è commesso un gravissimo errore nei fondamentali economici.

    Infatti i soldi stampati da zero appartenevano già ai cittadini e dunque agli stati che rappresentano i cittadini e verso i quali il popolo nella sua interezza è sovrano.

    In altre parole la banca centrale ha prestato ad interessi pari al costo del denaro dei soldi alle banche private, su cui le banche hanno ottenuto del profitto sempre tramite gli interessi che però lo stato doveva pagare alle banche private.

    E’ un cortocircuito che matematicamente non può restare in piedi.

    Quando la banca centrale europea stampa denaro e lo presta, quegli interessi dovrebbero essere soldi che poi vengono dati ai cittadini dell’unione europea.

    Gli stati e le banche pubbliche devono erogare i prestiti con i soldi pubblici e non certo dare soldi a banche private per acquistare debito pubblico!

    Una banca pubblica non deve assolutamente avere come correntisti dei privati cittadini ne tantomeno deve avere nel proprio consiglio di amministrazione delle banche private che ottengono un profitto dagli interessi maturati nella banca privata.

    La banca pubblica deve avere solo ed esclusivamente dei soldi pubblici,cioè i soldi stampati da zero,e deve gestire le riserve monetarie delle amministrazioni pubbliche, quali ad esempio la cassa depositi e prestiti, non deve dare ad alcun privato cittadino un bancomat e ribadisco non deve ricevere alcun denaro da alcun risparmiatore privato, non deve fornire i servizi che forniscono altre banche private se non il prestito alle aziende private.

    Gli interessi maturati con tali prestiti appartengono in ogni caso a tutti i cittadini.

    La banca pubblica non dovrebbe minimamente avere a che fare con i soldi dei privati e non dovrebbe occuparsi nemmeno della situazione finanziaria delle banche private, figuriamoci poi se deve elargire loro dei prestiti!

    Questa è la vera separazione tra banca pubblica e banca privata, dunque va totalmente eliminato il vincolo del trattato di mastricht che impedisce alla banca nazionale o centrale di acquistare titoli pubblici per il rifinanziamento del debito.

    E lo ribadisco, questo non solo è il sistema per evitare default, ma è l’unico in grado di far rispettare il fiscal compact, cioè le stringenti norme che dovrebbero portare il debito pubblico a tornare al 60% del Prodotto interno lordo.

    Purtroppo oggi siamo immersi un un’economia basata sui prestiti privati dati da capitali speculativi privati che poi hanno il controllo sulla politica, sui media, sulla ricerca scientifica su qualsiasi aspetto della nostra vita ed hanno ottenuto la sovranità che appartiene ai cittadini

    Salvo poi accorgersi che il sistema così congeniato non può minimanete funzionare e allora serve l’erogazione di emergenza che va contro quegli stessi trattati da loro creati che non dovrebbero nemmeno esserci e che hanno creato la crisi in cui siamo.

    Articoli correlati:

    Le banche centrali diano soldi direttamente ai cittadini! (ma mi faccia il piacere!)
    https://giamps78.wordpress.com/2014/12/06/le-banche-centrali-diano-soldi-direttamente-ai-cittadini-2/

     
  • giamps78 22:25 il 22 October, 2015 Permalink | Rispondi  

    A quando legalizzazione della pena di morte per furto o violenza sessuale? 

    ImmaginePensionato uccide con 5 colpi di fucile ladro e dice di aver subito 5 furti in precedenza.

    Perchè ha comprato pistola e non l’antifurto?
    Ricordo che in italia non c’è la pena di morte.
    Non è permesso uccidere un’altra persona se non si è in pericolo di vita.
    Il fatto stesso di essere vivo dopo 4 rapine certifica che la sua vita non fosse così tanto in pericolo.
    Se si uccide una persona senza essere in pericolo di vita si compie omicidio e si va in galera.
    La reazione giusta sarebbe stata quella di comprare un antifurto, mentre la pistola può essere utilizzata solo ed esclusivamente se si viene minacciati con un’arma.
    Sarebbe bastato sparare un colpo in aria e i ladri sarebbero scappati e non sarebbero piu tornati successivamente.
    Se dopo aver sparato un colpo d’avvertimento non si fossero fermati e fossero avanzati allora in quel caso si sarebbe potuta usare l’arma.
    L’uccidere e l’inseguire fanno parte di un’altra mentalità basata sulla rabbia e sulla frustrazione e non può passare questo messaggio.
    In definitiva, non si possono dare i porti d’armi senza prima aver fatto un corso sul come va usata quell’arma.

    Se chi ruba può essere ucciso solo perchè colto in fragranza di reato,si legalizza la pena di morte eseguita privatamente.

    Per quanto mi riguarda quel pensionato va messo in carcere per almeno 5 anni.
    La rapina non era a mano armata, lui non lo sapeva ma non si può tollerare la pena di morte eseguita privatamente.
    I ladri non erano armati e quelli rimasti vivi sono fuggiti, questo indica che sarebbero fuggiti comunque se il pensionato avesse sparato un colpo oppure se avesse fatto vedere che lui si era accorto di loro.
    Invece puntava ad ammazzarli tant’è vero che si è messo a gridare “bastardi” dal balcone e ha sparato ulteriori 4 o 5 colpi.
    Dunque non c’è alcuna proporzione, la legge deve ristabilire la proporzione mettendolo in carcere.
    Se così non fosse starei dalla parte dei ladri se decidessero di vendicare la persona ammazzata, perchè se chiunque si può farsi giustizia da solo, anche il ladri hanno diritto a farsi giustizia da soli, diventerebbe un far west, ma coloro che promuovono l’eliminazione dell’abuso di legittima difesa ne sarebbero contenti, così potrebbero usare con piu “leggerezza” le armi che custodiscono e otterrebbero una maggiore soddisfazione personale dalla quale deriverebbe una maggiore autostima.
    Se uno vuole usare una pistola in casa sua lo fa a suo rischio e pericolo, non può certo sapere prima se il ladro è armato, ma il risultato finale non può che tenere conto dei fatti reali, e dunque se il ladro è disarmato il pensionato se ne va in carcere e chiunque usa un’arma lo fa a suo rischio e pericolo.
    Non puoi sapere prima se il ladro ha un’arma?
    Bene, puoi però sapere prima che se non ha un’arma finisci in carcere e ti regoli di conseguenza.
    In caso di legittima difesa io stò dalla parte del rapinato, come 2 settimane fa stavo dalla parte del rapinato che davanti ad un bancomat e quindi fuori (da un’abitazione) ha ucciso il ladro perchè si trovava di fronte una pistola puntata contro, seppure giocattolo.
    Non posso però pensare che se un ladro è disarmato e ruba un portafoglio si può tirare fuori la pistola e sparare con l’intento di ammazzarlo.
    Non posso stare dalla parte della rabbia e della frustrazione di chi esplode colpi di pistola in quel modo, adesso si faccia i suoi anni di carcere, certo, con tutte le attenuanti del caso, ma è omocidio.
    La pistola serve per difendersi da altre pistole, ed è questo il deterrente nell’uso delle armi, se ne hai una rischi che qualcuno ti spari.

    Nel caso specifico,se uno dei tre ladri fosse stato armato e avesse ucciso il pensionato dopo aver visto il pensionato che uccideva un ladro?
    Staremmo tutti qui a parlare di che cosa?
    Che l’arma è servita per difendere il pensionato è stata utile?
    Utile forse per farlo uccidere?
    ma questo accadrà in futuro se passa la linea delle armi libere in casa propria, non saranno solo i padroni di casa ad armarsi, nessun ladro disarmato andrà piu un una qualsiasi abitazione, ed il rischio che finisca con dei morti aumenterà considerevolmente anche per quei padroni di casa che non avranno un’arma.
    In poche parole la linea dell’eliminazione dell’eccesso di legittima difesa porta all’effetto opposto di quello che vorrebbero i promotori.
    Tutto questo porta ad società con maggiore insicurezza e maggiori rischi.

    Se vi piace usare le armi andate negli stati uniti d’america, magari poi mandate i vostri figli in quelle belle università che tra una sparatoria e l’altra sfornano così tanti talenti.
    Il fatto che molti ladri non sono armati, il fatto che in italia la quasi totalità dei furti non si conclude con un omicidio, dipende solo dal fatto che in pochi hanno il porto d’armi.
    Se qualcuno pensa ben di difendersi e di uccidere i ladri con le armi, NON SMETTERANNO CERTO DI ESSERCI I LADRI, semplicemente qualunque rapina sarà a mano armata e chiunque subirà una rapina avrà un rischio maggiore, i ladri saranno piu attenti e avranno anche loro una legittima difesa, uccidere prima di essere uccisi.
    E’ come per gli OGM, sembra nel breve periodo che il raccolto sia piu florido, ma si modificano gli insetti che diventeranno ancora piu cattivi e devasteranno anche ciò che oggi non mangiano lasciando devastazione.
    Non può essere questa la mentalità del futuro, non si può certo rovinare una società basandola sulla paura.

    Articoli correlati :

    L’abuso di legittima difesa è omicidio:
    https://giamps78.wordpress.com/2015/10/08/labuso-di-legittima-difesa-e-omicidio/

     
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