Un senato delle garanzie per evitare uso politico dei numeri

Non vorrei pensarlo ma ci sono indizi che fanno pensare ad un uso politico e distorto dei dati sugli occupati che non dovrebbero avere colore politico.
Devo ancora capire come mai i comunicati stampa istat sugli occupati ad esempio di Gennaio ’13 differiscono di 400 mila da dati storici.
da mesi denunciavo errori sui dati del jobsact, ero un gufo, dopo saltano fuori errori del ministro, ero ancora un gufo, poi altri errori..
Ora salta fuori che negli ultimi mesi sono stati “manovrati” dopo opportuno ricalcolo tutti i dati sugli occupati compresi quelli del Governo Letta, per variazioni di centinaia di migliaia di posti di lavoro.
Giusto per capire, 6 mesi prima che si insediasse il governo Renzi, l’occupazione era già in crescita, ma questo secondo i dati storici manovrati a posteriori, mentre in quel momento si diceva che l’occupazione stava calando.
Non si può lasciare in mano ad un presidente del consiglio la gestione totale di tutti gli enti che non dovrebbero avere colore politico, per questo se c’è da fare una riforma costituzionale e se c’è ancora un senato che è fuori dal controllo del governo,dovrebbe avere la funzione di nominare i vertici delle società pubbliche.
Stiamo parlando di democrazia e della sua alterazione, di serietà nelle rilevazioni e di veridicità dei dati, siamo in Italia non dimentichiamocelo, le garanzie non sono solo un vezzo, sono indispensabili.
Non si può fare una riforma costituzionale in stile medioevale con il sovrano che nemmeno eletto si prende qualsiasi pezzetto di potere e che si espande come una piovra nella macchina dello stato grazie ad un premio di maggioranza.
Se c’è un senato che valga qualche cosa deve obbligatoriamente eleggere i presidenti delle autorità, il presidente dell’INPS, dell’ISTAT etc etc.
Altrimenti non usciremo mai da questa schifosa palude alla quale i renziani si sono affezionati e che anzi hanno fatto propria.

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