Base monetaria circolante reale VS Base monetaria circolante teorica

“Le banche, quando erogano prestiti ai clienti, creano denaro” (Sir. Mervyn King governatore della banca dìinghilterra)

I tassi di interesse creano debito, cioè aumentano il deficit di fabbisogno monetario totale inteso come differenza tra base monetaria circolante teorica e la base monetaria circolante reale.
L’una differisce dall’altra solo per il costo degli interessi che anno dopo anno si accumulano, ma il tutto significa semplicemente che i soldi non ci sono, sono virtuali, creati dai tassi di interesse ma in realtà inesistenti, cioè privi di una qualsiasi copertura.
In parole semplici, se tutti chiedessero conto improvvisamente dei propri crediti nessuno riceverebbe alcunchè se non la quantità che ammonta alla base monetarie reale circolante che si riduce annualmente all’aumentare dei tassi di interesse comulati.
E’ un gioco sporco perchè piu si va avanti piu coloro che prestano soldi aumentano le proprie risorse mentre coloro che i soldi li ricevono si indebitano ancora di piu.
Ed il debito totale continua ad aumentare anno dopo anno fino a quando non avviene un confronto con i soldi realmente disponibili e si scopre che quei debiti non si possono pagare e cominciano i primi fallimenti.
Se una banca centrale che teoricamente è pubblica apre una linea di credito con le banche private e presta dei soldi a tassi di interesse fissati in base al costo del denaro, le banche si rivarranno su coloro che hanno bisogno di un prestito, cioè guadagneranno con la differenza di interessi.
Le banche private presteranno soldi a chiunque lo richieda, ma il meccanismo del tasso di interesse come spiegato in precedenza crea un deficit tra la base monetaria reale e quella incrementata anno dopo anno con gli interessi che è base monetaria teorica,e che racchiuso tramite meccanismo di scatole cinesi dai capitali finanziari e nei debiti degli stati.
L’indebitamento continuerà ad aumentare all’aumento dei tassi di interesse fin quando improvvisamente non ci sarà un crack di un debitore che va a diminuire una parte di quella base monetaria teorica creata anno dopo anno con i tassi di interesse.
Ecco che si passa in pochissimo tempo da una banca privata che concede prestiti a tutti ad una banca privata che stringe i cordoni e che non presta piu denaro a nessuno.
La banca centrale europea ha responsabilità nel senso che se stampa denaro cioè aumenta la base monetaria reale e lo dà alle banche esse useranno quel denaro per aumentare ulteriormente la base monetaria teorica facendo aumentare i debiti e creando ulteriori default in futuro.
Se la banca centrale europea stampa denaro lo deve stampare per evitare l’aumento della base monetaria teorica, cioè dando quei soldi allo stato che pagherà il suo debito pubblico, eviterà di pagare i tassi di interesse su quel debito, restituirà quel denaro alla banca privata che lo aveva finanziato e a sua volta quella banca privata portà restituire quei soldi ai suoi finanziatori.
Ecco che tutta una serie di passaggi permettono una riduzione dell’incremento della base monetaria reale a favore di una base monetaria reale,cioè di debiti che si possono pagare.
Ma se la banca centrale europea rivuole indietro i soldi stampati casca l’asino, nel senso che il problema viene solo rimandato di qualche anno, le banche private riottengono il loro denaro ma poi avviene il collasso improvviso quando vengono ritirati dalla base monetaria reale molti soldi decretando una forte diminuzione della base monetaria reale creando un scompenso ed è su questo scompenso che si fanno fieri coloro che dicono che non bisogna stampare banconote da zero, evidentemente non capendo il funzionamento del sistema.
Per capirci, l’intero ammontare della base monetaria circolante reale, cioè la carta-moneta vera che se anche fosse digitale avrebbe una copertura corrispondente in banconote,arrivati oggi a questo punto, è molto ma molto piu piccola di quella teorica che in pratica è data dalla somma dei debiti complessivi maturati anno dopo anno e che non hanno coperture.
Le banconote vere, vengono spostate di qua e di la a seconda del bisogno come faceva mussolini con i suoi aerei, sempre gli stessi che giravano di aereoporto in aereoporto a seconda di dove si spostava il duce, per far vedere che c’erano e che erano tanti o ad esempio come le “vacche di fanfani” sempre le stesse spostate di fattoria in fattoria per far vedere che erano tante quando il ministro le visitava.

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