L'effetto imbuto e l'instabilita che sarà creata con la nuova costituzione.

Con questa riforma costituzionale il governo manterrà inalterata la possibilità di arrivare subito al voto finale di ogni provvedimento presentato anche solo la sera prima con il voto di fiducia.
Il governo manterrà la possibilità di fare decreti legge che vengono pubblicati subito in gazzetta ufficiale e sarà la sola camera a ratificare il testo.
Il governo potrà dichiarare urgenti dei disegni di legge presentati, cioè praticamente tutti, ed entro 70 giorni dovranno essere obbligatoriamente votati, il che significa che si creerà un imbuto parlamentare e che il parlamento non potrà esaminare i testi.
Con questa riforma costituzionale il capogruppo di maggioranza potrà chiedere che ogni proposta di legge sia sottoposta all’approvazione finale con sole dichiarazioni di voto(quindi senza proposte di modifica) anche se il testo si trova ancora in commissione.
Stiamo parlando di una riforma che assegna ad una sola camera e non piu a due il 90% della capacità legislativa, cioè con i sistemi sopra descritti un testo diventerà legge ed il senato se è il caso potrà consigliare all’altra camera di fare delle modifiche.
Un solo partito con il 55,6% che ha ottenuto al primo turno meno del 20% dei voti del totale degli elettori e che al secondo turno ottiene piu del 50% dei voti solo per una questione di ovvietà matematica essendoci solo due forze politiche presenti e assegnando un premio di maggioranza senza alcuna soglia di partecipazione, senza alcun quorum.
Forse sono strano io, ma tutto questo a me pare un cambiamento della forma repubblicana.
Sarò un gufo, ma questi sono fatti.
Non è vero che questa riforma dando ad una sola camera la facoltà legislativa lavorerà meglio, invece lavorerà con tempi ancora piu stretti di oggi.
Non è vero che con questa riforma si rimedia all’anomalia del voto di fiducia e si dà al parlamento una capacità emendativa, l’anomalia diventerà maggiore, sarà ingrandita.
Non si risolvono i problemi, non si migliora la qualità delle leggi ma si fa l’esatto opposto.
Come potranno arrivare i beneamati investitori a creare il beneamato sviluppo se il sistema istituzionale ed elettorale italiano permettono instabilità NON del singolo governo nei 5 anni, ma l’instabilità prodotta dalla mancanza di continuità.
Vincerà “x” e per 5 anni verranno fatte con i modi sopra descritti una caterba di leggi.
Ma 5 anni dopo il sistema elettorale “italicum” favorirà “y” e per 5 anni tutte le leggi fatte in precedenza saranno disfatte con una velocità superiore a quanto fatto nei 5 anni precedenti.
E così via, una palla di neve che in poco tempo diventerà una valanga.
I deputati saranno dei pigiabottoni piu di quanto non accada ora,sarà costituzionalizzato il pigiabottonismo, con effetti molto piu gravi e pericolosi di quanto non accada oggi.
Almeno fosse stabilito un tempo minimo,che garantisca un numero di sedute prima che sia possibile richiedere un voto a data certa per un certo provvedimento e che deroghi ai 70 giorni entro i quali il governo si aspetta di ottenere l’approvazione del provvedimento oltrechè renda impossibile la richiesta del voto di fiducia all’interno di quelle sedute “di garanzia democratica minima”, in modo tale da garantire che non ci sia l’effetto imbuto e che si crei un contrasto di interessi, essendo le stesse minoranze a non voler fare ostruzionismo per evitare che poi possano subentrare eccessi dell’esecutivo o della maggioranza.
Ed anche la maggioranza vivrebbe meglio la sua parte da legislatore non potendo comprimere i tempi all’inizio di ogni lettura.
Niente, nemmeno questo è stato fatto.

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