Il senato, la corte dei conti, e il commissariamento degli enti

L’attuale legge costituzionale non contiene alcun riferimento alla corte dei conti.

Il nuovo senato evidentemente dovrà per forza di cose avere un qualche potere sanzionatorio, un qualche cosa si dimile con quanto accade con le procedure di infrazione europee.

In questo ci potrebbe essere il raccordo, da una parte l’analisi delle procedure di infrazione, l’indicazione all’ente territoriale di possibili soluzione,e in caso di mancato rispetto la possibilità, trascorso un certo periodo di intervenire con leggi speciali sostituendosi all’ente in quello specifico ambito tramite un commissariamento circoscritto al caso specifico.

Dall’altro potrebbe fare da raccordo con gli enti locali e con lo stato attraverso l’analisi pubblica dei documenti della corte dei conti.

In questo caso sarebbe utile inserire in costituzione anche la forma con la quale è composta la corte dei conti, oggi del tutto assente, inserendo anche alcuni membri elettivi di area parlamentare, specificatamente uno per ogni camera.

Ad esempio giusto ieri la corte dei conti ha vagliato il bilancio della regione calabria ed ha trovato un meccanismo di scatole cinesi poco trasparente.

Il senato dovrebbe avere l’obbligo costituzionale di analizzare tutti questi documenti in una sua apposita commissione e di votare in assemblea un testo che certifichi quanto affermato dalla corte ed indichi le modalità piu concrete affinchè la regione calabria possa sistemare la problematica.

Trascorso un certo lasso di tempo ci dovrebbe essere la possibilità da parte dei senato di agire concretamente tramite una legge speciale che permetta al senato di commissariare in maniera circoscritta l’ente che disattende le indicazioni e di emanare sanzioni.

Si chiama senato delle autonomie, e dunque le autonomie non devono chinarsi con il cappello in mano al governo centrale.

Il ministro dell’interno fa il suo mestiere ma lo scioglimento degli enti se non viene fatto per motivi che hanno attinenza diretta al suo ministero lo deve fare l’assemblea del senato,magari su proposta di uno dei ministri del governo nazionale a seconda del tema trattato.

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