Lodo tatarellum non è elezione diretta(2° parte)

Un modo per aggirare e risolvere al 90% la problematica appena descritta si può trovare nell’assegnare con il listino NON un seggio da senatore, bensì un seggio da consigliere regionale.

Ovvero cambiando la legge elettorale regionale, se in Lombardia sono 12 i seggi senatoriali, il listino servirà per assegnare 11 posti in consiglio regionale(il 12° è un sindaco).

La legge elettorale dunque potrebbe stabilire che conquistano un seggio in consiglio regionale coloro che nel risultano eletti nel listino e poi solo successivamente al formarsi dei gruppi far valere questa “designazione” per confermare tutti questi 11 rappresentanti nel ruolo di senatori.

Dunque alla legge elettorale regionale vanno sottratti 11 seggi e messi nel listino, quindi in questo caso è ovvio che ogni regione si faccia la sua legge, anzi che modifichi quella che ha già.

In questo caso è risolta una delle due problematiche ma non l’altra e cioè la possibilità che i gruppi parlamentari possano unirsi per aver diritto ad un senatore in piu, in quanto costituzione alla mano l’assegnazione dei seggi senatoriali da parte del consiglio avviene proporzionalmente alla dimensione dei gruppi e dunque potrebbe non essere rispettata la designazione nel listino.

Fermorestando che anche in questo caso viene traslato il premio di maggioranza regionale anche al senato, quindi il senato non sarà strettamente proporzionale.

Nel caso specifico con il 42,81% dei voti la coalizione di centro-destra ha ottenuto il 55% dei seggi regionali avrebbe quindi diritto a 6 degli 11 seggi senatoriali lombardi cioè il 60% e dunque la legge elettorale non assegnerà i seggi senatoriali proporzionalmente ai voti ma al premio dato al presidente della giunta.

Mentre sarebbe piu giusto che il listino fosse per intero proporzionale ma ciò non sarà possibile se non si cambia la legge costituzionale già approvata in doppia lettura conforme e dunque ci sarà un senato con maggioranza e opposizione a seconda del presidente che ha vinto o perso e la terza forza politica del paese che magari sarà al governo nell’altra camera sarà duramente sottodimensionata cosi come le altre forze di media entità.

Anche qui il numero frazionario è 5, quindi va stabilito l’arrotondamento.

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