Senato: il listino facoltativo e l'assenza del vincolo di mandato

Quanto è difficile capire che SE C’E’ L’ASSENZA DEL VINCOLO DI MANDATO il senatore rappresenta la regione anche se eletto in secondo livello, MENTRE SE C’E’ IL VINCOLO DI MANDATO il senatore rappresenta l’istituzione.
Come si può rappresentare l’istituzione mantenendo l’assenza del vincolo di mandato?
Non si può.

Ripeto quanto ho scritto alcuni mesi fa sulla presenza del listino regionale per “l’indicazione” dei senatori.

Il voto popolare la sera stessa del voto regionale assegna il numero dei senatori spettanti alle forze politiche in base all’esito delle elezioni.

Quindi c’è l’elezione diretta NON della persona, ma il popolo assegna il seggio senatoriale ad una specifica forza politica.

L’inserimento dei candidati all’interno del listino regionale che serve per l’elezione dei senatori è facoltativo per ogni forza politica in quanto NON si tratta di una indicazione vincolante.

Una forza politca può scegliere di non far inserire nomi nel listino regionale, a lei comunque spetteranno tot seggi in base al voto dei cittadini.

Vincolante è invece il voto del consiglio regionale sui nomi proporsi dalle forze politiche, la cui ripartizione dei seggi è fatta la sera stessa delle elezioni.

E’ dunque un senato eletto proporzionalmente in cui le forze politiche regionali sono rappresentate grazie al voto diretto dei cittadini e con i senatori votati dal consiglio regionale.

Cioè a dire che se a una forza politica spetta un seggio, il seggio è suo, non può dunque il consiglio regionale approvare una lista di nomi senza che la ripartizione dei seggi ottenuti con il voto popolare sia soddisfatta.

In pratica a contare sono le “x” che i cittadini mettono nella scheda elettorale relativamente al voto che ogni singola forza politica ottiene nella scheda per l’elezione del presidente di regione.

Il listino come detto c’è ma il suo utilizzo è facoltativissimo e non assegna seggi.

Qui c’è quanto scrissi a dicembre 2014 dal titolo “ultra-mediazione sul senato di secondo livello” con l’esempio di ripartizione di una regione basandomi su voti veri , ma è evidente che i senatori mantengono l’assenza del vincolo di mandato e non rappresentano l’istituzione, bensì la regione.

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