Scuola pubblica italiana e scuola privata Steineriana

La scuola italiana?
E’ come sparare nel mucchio, tutti uguali quello che capita capita.
Non c’è la maestra capace di vedere la specificità dei singoli, vedere se una persona è piu portata per certe cose piuttosto che altre.
Non si coltivano le conoscenze naturali specifiche, si cerca di portare tutti allo stesso livello e poi si lascia che la singola persona scelga magari gli studi sbagliati quando ha 18 anni solo perchè non è stata coltivata la sua conoscenza e crede che sia piu bella una cosa piuttosto che l’altra magari solo perchè ha visto dei film in televisione o qualche pubblicità.
Il risultato finale è molto spesso rappresentato da un mucchio, una miriade di persone insoddisfatte dei propri anni di studi.
E com’è ovvio se si lascia in mano il mondo dell’occupazione al solo mercato del lavoro privatizzato,non è concessa la salvaguardia e la coltivazione di quelle conoscenze se non a scopo di lucro.
Il serpente si morde la coda quando ad essere insegnanti sono persone che cercano solo un lavoro che dia uno stipendio ed insegnano con la stessa logica spiegata in precedenza, non hanno dunque le conoscenze naturali e nemmeno regolamentari per porre le condizioni di un nuovo tipo di modello scolastico.
Da questo punto di vista, la scuola Steiner è molto piu avanti con la sua pedagogia Waldorf rispetto alla classica scuola pubblica italiana.

“La pedagogia, secondo l’intenzione steineriana, deve essere definita direttamente dalle necessità dell’evoluzione infantile (antropologia evolutiva), e non in base a obiettivi quali la qualificazione professionale e la produttività economica che il sistema democratico tardo-industriale predilige.”

Coltivando la propensione che guarda alle esigenze e alle opportunità della singola persona, sicuramente diversa dalla filosofia che dice “a tutti lo stesso insegnamento” che piace molto a sinistra.
Senza però eccedere nell’ideologia individualista, in quanto è la sfera collettiva(ben visibile) a contenere le sfere individuali pur tra loro libere,diversamente da quanto si crede nell’opposta concezione di destra capitalista rappresentata da Adam Smith dove la sfera collettiva è creata da una mano invisibile ed è vista come mera somma delle sfere di influenza individuali.

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