Rendere pubbliche le multinazionali del farmaco

ImmaginePosso dimostrare con schemi e grafici che per gli stati è piu conveniente NON comprare i farmaci dalle multinazionali,ma comprare le multinazionali del farmaco.
Gli stati tutti insieme, o una parte di essi, ognuno compra le azioni in base al proprio interesse economico prima che quella multinazionale diventi troppo grande e renda troppo oneroso l’acquisto.
Al secondo farmaco brevettato e di utilità pubblica dovrebbe scattare l’acquisto da parte degli stati che così avranno i farmaci a prezzi molto ridotti che potranno essere forniti anche ai paesi piu poveri.
Le multinazionali risponderanno al consiglio di amministrazione, perchè diventano di fatto “internazionalmente pubbliche” e potranno comunque continuare la loro ricerca, manterranno comunque il loro organigramma precedente.
Come si vede è un pochino differente questa situazione da quella pianificata nei trattati di libero scambio dove il privato la fa da padrone.
E posso dimostrare che per gli stati è piu conveniente perchè abbassa i costi sanitari.
Si ribalta cioè la filosofia che vuole il privato meno costoso del pubblico, perchè il pubblico diventerà meno costoso del privato in quanto non farà valere il brevetto per fare profitti economici.
Con questo sistema i singoli stati potranno entrare o uscire dalle azioni della multinazionale a patto che altri stati vogliano subentrare alle loro azioni.
Altrimenti se c’è molta richiesta si fa una ricapitalizzazione, se ulteriori stati vogliono entrare nel consiglio di amministrazione.
Ovviamente alla base della multinazionale non ci deve essere lo scopo di lucro, per cui se c’è una cedola alla fine dell’anno andrà utilizzata per opere di bene cioè per far avere anche agli stati piu poveri le medicine prodotte da quella multinazionale.

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