Riforma costituzionale. situazione politica (20/09/2015)

Niente trucchi e grimaldelli,sulla costituzione non si scherza.
Se i renziani pensano e sono arrivati fino a qui pensando di aver agito bene, se loro credono di essere nel giusto e non hanno nulla da rimproverarsi, allora possono tranquillamente andare avanti con quei 3 forse 4 voti di scarto raffazzonati che sono riusciti ad ottenere con i nuovi gruppi parlamentari da poco nati al senato.
Che bisogno c’è di mediare?
Neppure chi vuole cambiare la legge penso che abbia voglia di mettersi a mediare con chi non ritiene di dover fare un mea culpa rispetto a tutti i comportamenti messi in atto in questi mesi, perciò possono andare avanti con le loro sicurezze.
Altrimenti, se pensano di aver commesso degli errori e di avere agito male nelle precedenti letture ed in questa, se pensano di aver approvato con il sistema sbagliato la legge elettorale, permetteranno che vengano cambiati due o tre pilastri di questa legge costituzionale, visto che è viziata da tali comportamenti.
Il numero dei senatori, incostituzionale nella sostanza dei rappresentanti eletti per popolazione residente, e qui c’è la sentenza della corte riguardante l’elezione dei presidenti di provincia siciliani negli anni ’50 che affermava come l’elezione di secondo livello è costituzionale solo se viene mantenuta la proporzionalità dei rappresentanti senza deformazioni.
Il senato dei 100 è tutta una deformazione della rappresentanza, si passa da senatori eletti con 60 mila voti a quelli eletti con 800 mila voti.
anche il premio di maggioranza regionale è incostituzionale sempre secondo una sentenza della corte in questo caso del porcellum.
I 100 impediscono pure la concreta rappresentanza di molte forze politiche che sono di media entità e che si vedono fatte fuori, altra incostituzionalità
Lo squilibrio tra le due camere nei numeri 630 contro 100, cioè da una camra che vale poco meno del doppio dell’altra(630 a 320) si passa ad una camera che vale piu di 6 volte l’altra , in cui quella che vale di meno non dovrebbe neppure avere degli eletti che ricevano i voti direttamente dai cittadini ma verrebbe fuori un mescuglio con un listino con l’elezione di un sindaco fatta dal consiglio e la ratifica del voto dei cittadini chiamata “presa d’atto”.
Mi pare piuttosto ambigua, la cosa.
Mi chiedo come possa una camera eletta per presa d’atto che si trova in minoranza schiacciante nei confronti dell’altra avere una qualche forma di virtuosismo nel curare le chiavi che aprono le porte delle garanzie costituzionali in questa repubblica.
Semplicemente non può e non lo farà, anche perchè chi ha scritto la legge non è minimamente intenzionato a dare alcunchè a quella camera, è solo intenzionato a mostrare specchietti per le allodole agli elettori e aprendersi tutto il potere tra le proprie mani.
E poi si parla di un comma che dovrebbe lasciare praterie ad una legge per l’elettività del senato fatta magari a maggioranza semplice, senza prevedere una maggioranza rafforzata dovuta alla presenza del premio di maggioranza.
E lasciare praterie in mano a renzi, significa fare la stessa fine fatta per il jobs act, gli si da in mano la legge delega e lui se ne frega del parere della commissione.
Gli si da in mano la costituzione che lascia carta bianca, e lui chiede pure la fiducia sulla sua futura legge elettorale per i senatori.
Perchè così funziona.
La ministra boschi dice che non accetta veti.
Però a nome di chi parla?
Come ministro può dare solo un parere in aula agli emendamenti non certamente imporre la sua volontà,questo in teoria se si considera che la materia è parlamentare e non governativa.
Come responsabile delle riforme del suo partito non avrebbe titolo a imporre l’assenza di veti in quanto lo statuto parla chiaro.
Come deputata a titolo personale può dire quello che gli pare ma è il senato che discute il testo….

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