I Browser e non i siti web dovrebbero avvertire della presenza di cookie

ImmagineE’ sbagliato prevedere siti web a mettere la scritta che avverte della presenza dei cookie.
i browser,non i siti,devono mostrare quella scritta in sovraimpressione perchè hanno gli strumenti per garantire la navigazione anonima in caso di rifiuto dell’internauta.

ma non avevano fatto quella cosa dei cookie su ogni sito?

Adesso compare in sovraimpressione la fastidiosa e ripetitiva scritta che avverte della presenza dei cookie.
Ma non serve,partono ugualmente anche se non si clicca “accetta”, l’internauta ha come unica possibilità l’uscita immediata dal sito oppure il tracciamento.
I cookie andrebbero divisi in due categorie riconoscibili dal browser, quelli interni, cioè del proprietario del sito che si sta visitando e quelli di terze parti(pubblicità,bottoni social,statistiche etc etc.)
Solo che questo creerebbe problemi, cioè se gli internauti potessero scegliere quali cookie vedere e quali no le pubblicità ad esempio perderebbero moltissimi dati in quanto funzionano solo ed esclusivamente con i cookie.
Dunque i cookie sono vitali per i siti web, sia perchè tramite quelli ottengono la remunerazione sia perchè ottengono i dati di navigazione degli utenti e sono legati a doppio filo con le terze parti.
C’è la soluzione a questo problema che si chiama navigazione anonima, ma questa navigazione non è minimamente collegata al messaggio in sovraimpressione che da qualche mese compare quando si apre un sito qualsiasi sito web e che indica la presenza dei cookie.
La navigazione anonima è collegata con il browser web,cioè il programma che apre le finestre per navigare tra i siti, e comunque non può scindere la tipologia di cookie proprio perchè l’esistenza stessa del sito, è legata ai cookie pubblicitari che sono di terze parti, ma c’è almeno la possibilità di una navigazione anonima e consapevole.
Invece,se entrando in un sito web se ci si trova già loggati con il proprio nome utente significa che il sito proprietario utilizza i miei cookie in quel momento e che dunque anche le terze parti stanno facendo lo stesso.
Purtroppo non è possibile entrare in un sito e dire: non voglio che le pubblicità mettano i cookie nell’hard disk del mio pc, voglio solo i cookie del proprietario del sito.
Questo non è possibile così come non è possibile attivare solo i cookie nel momento del bisogno, ma sarebbe possibile se fosse per legge fosse il browser e non i singoli siti web a svolgere questa funzione.
Il problema è che se oggi mi connetto a facebook e resto loggato, qualsiasi, praticamente ogni sito che visiterò è di fatto tracciato, anche se in quel sito che visito non sto utilizzando minimamente facebook.
Questo è un problema prima di tutto di privacy e secondariamente di etica in quanto quei dati verranno usati per fare soldi, per indirizzare pubblicità nei siti che visiterò.
Se mi piacciono le scarpe ed entro in siti che vendono scarpe, poi vado su facebook troverò la pubblcità delle scarpe.
In piu credo che i dati siano anche ulteriormente venduti a parti terze.
E ribadisco, non sto usando facebook, sto navigando in un qualsiasi sito web che contiene solamente un bottone di condivisione oppure la possibilità di commentare utilizzando facebook.
Cioè non uso facebook ma vengo tracciato automaticamente, ma questo accade anche per tutti gli altri social network.
E’ legale?

Ho i miei dubbi, però cominciare ad imporre ai borowser e non ai siti la comunicazione sui cookie sarebbe un buon punto di partenza per evitare abusi.

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