Proporzionale a doppio turno

Il proporzionale a doppio turno è un sistema che non esiste in nessuna parte al mondo, infatti l’ho appena inventato.

Nasce dall’aver riscontrato come non sia possibile avere delle liste molto lunghe di candidati ed allo stesso tempo avere i loro nomi e cognomi scritti in scheda.

Come piu volte ho sottolineato è fondamentale che i nomi ed i cognomi che ogni partito presenta siano di piu dei seggi da assegnare per lasciare ai cittadini la scelta dei candidati che vengono eletti, e che questa non sia piu una prerogativa delle segreterie di partito.

Un modo per vincere l’antipolitica generata con il mattarellum e con il porcellum ma anche per risolvere la seria problematica generata dall’attuale modello di preferenza molto meno usato di quanto si dovrebbe in quanto l’elettore deve scrivere di suo pugno il cognome del candidato e questo permette a candidati di essere eletti con poche preferenze ed anche di essere eletti magari con qualche aiutino.

L’unica cosa di positiva del toscanellum, la legge elettorale toscana, è che gli elettori hanno trovato scritti sulla scheda i nomi ed i cognomi e dopo attenta analisi è saltat ofuori che la percentuale di persone che hanno usato le preferenze è salito, in confronto alla legge tatarellum utilizzata 2 legislature prima.

Un doppio turno proporzionale permette dunque di avere prima dei collegi piu piccoli al primo turno, quindi un barrage all’interno dello stesso partito.

Il secondo turno avrebbe poi un collegio molto piu grande, quindi è presente sia la territorialità richiesta al primo turno, che la “notorietà” del secondo turno.

L’esempio europeo :

Ecco che allora elezioni come quelle europee, possono avere un primo turno in cui il collegio è regionale ed ogni schieramento politico candida 5 nomi i cui nomi sono scritti in scheda, ed un secondo turno dove, considerando l’esito elettorale del primo che fa testo in termini di seggi proporzionali attribuiti ad ogni partito, i candidati appaiono nel macro collegio ovvero gli attuali 5 collegi delle elezioni europee.

La frase che ho scritto in precedenza, cioè che il voto proporzionale fa testo al primo turno, significa che già dopo il primo turno si conoscono i seggi spettanti ad ogni forza politica nel macro-collegio.

Dunque se ad una forza politica spettano 2 seggi, vi saranno 4 candidati e tutti scritti in scheda, con l’eventuale ripescaggio al secondo turno nella scheda elettorale di una donna o di un uomo(se presente) nel caso in cui non siano rispettate le quote.

Se invece il seggio è uno solo vi saranno 2 nomi con la preferenza unica.

Quindi la stessa scheda conterrà una quantità di nomi differenti a seconda dei seggi spettanti.

Nel caso in cui non siano assegnati seggi ad una forza politica questa non compare.

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