Il senato sotto cloroformio

In questa bella repubblica avremo regioni di serie A e regioni di serie B, con differenze ancora piu marcate di prima.
Le risorse autonome NON ESISTONO, le regioni a statuto speciale hanno alcuni limitati vantaggi.
L’interesse nazionale vale solo per le regioni a statuto ordinario ed è il governo alla camera dei deputati a stabilire le linee guida.
Il governo ha la spada di damocle sulle regioni a statuto ordinario, ma non può nulla su quella a statuto speciale.
Il senato non ha nulla a che fare con queste scelte.
Va da se che le uniche province rimaste in Italia sono quelle all’interno di una regione che non elegge il presidente di regione in quanto scelto automaticamente come presidente di provincia.
Vedremo che pateracchio salterà fuori, sarà un senato con 100 senatori in cui saranno presenti tra quei 100 anche i presidenti di regione?
Sarà bello verificare la legge elettorale che ogni singola regione dovrà farsi, in quanto la “proporzionalità tra i gruppi regionali” evidentemente varrà ancora meno se un ulteriore 20% dei senatori è eletto di diritto in quanto presidente di regione.
E questo va a sommarsi con il premio di maggioranza in alcuni casi del 60%.
Ma tanto di che cosa stiamo parlando?
Di un’aula che non serve a nulla!
Ma fatemi il piacere!
Tutta parvenza e zero contenuto, ho descritto piu volte dove si vuole andare a parare, la camera riprende i suoi poteri, anche quelli del senato e li cederà ben presto all’unione europea.
Le elezioni vengono mano a mano cancellate, le province eliminate, le regioni accorpate, il senato è un museo de facto.
Questo è il progetto che non invento io, ho semplicemente letto le quotidiane e insistenti dichiarazioni pubbliche degli esponenti politici, questi sono i loro intenti chiari e limpidi.

Gli italiani sono sotto cloroformio e c’è qualche analogia con la situazione del senato.

E’ un dovere ribellarsi ai tiranni.

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