Suppioniamo venga bocciato l'articolo 2

Supponiamo per qualche istante che i contrari all’articolo 2 del disegno di legge Boschi siano superiori ai favorevoli.

La votazione ci sarà è fuori dubbio, lo dice il regolamento, lo ha confermato il presidente del senato.

Supponiamo dunque che il senato resti eletto dai cittadini(ABIURA!) e che sia formato da 315 componenti, piu i senatori(non si sa quanti) nominati dal presidente della repubblica.

A questo punto che cosa faranno la presidente-relatrice-senatrice Finocchiaro ed il presidente-senatore Grasso?

Diranno che la maggioranza decide o diranno che serve l’unanimità per modificare parti della costituzione approvate in doppia lettura conforme che hanno una chiara disarmonia, per non dire di peggio, con il testo in discussione?

No perchè a me pare di capire che la doppia lettura conforme non si possa in ogni caso toccare, e che nel caso in cui dovesse esserci un contrasto sarebbe la doppia lettura conforme il punto di riferimento per l’inammissibilità degli emendamenti.

Quindi in caso di bocciatura dell’articolo 2 qualsiasi emendamento non presentato all’unanimità sarebbe inammissibile.

Ma fin quando?

Fin quando non cambia il vento, e la maggioranza renziana può tornare a dire “la maggioranza decide” perchè in quel momento ne avrà bisogno.

Un pò come la seduta fiume alla camera, mai alcun precedente aveva interrotto la seduta fino al termine della votazione finale, qui si è riusciti a fare una seduta fiume, complice la presidente della camera e il suo insindacabile giudizio, su una riforma costituzionale, a vietare una votazione per interromperla, salvo poi interromperla quando ne aveva bisogno il governo che doveva “armonizzare” il testo e ci volevano almeno 2 settimane.

Dunque forse sarebbe meglio ammettere gli emendamenti all’articolo 2 che riguardano strettamente le modifiche fatte alla camera anche se questi in caso di approvazione mettono in dubbio alcuni altri articoli della legge costituzionale approvata in doppia lettura.
E che il senato è organo sovrano nelle sue votazioni, così come è sovrano se boccia l’articolo 2 e mette in discussione (forse) altre parti di testo.

Tra l’altro si sta scoprendo oggi che il bicameralismo perfetto a qualche cosa serve.

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