Ecco perchè il senato dei 100 è incostituzionale

Ho già spiegato oggi il perchè è una menzogna parlare di senato eletto su base proporzionale, e di come il significato di questa parola venga usata per nascondere l’esatto opposto.

Qui c’è la sentenza della corte costituzionale che ha bocciato il porcellum al senato, è certo che un senato dei 100 avrà per definizione una maggiore deformazione del voto degli elettori(come risultato della ripartizione del seggi) e per via di uno sbarramento naturale elevatissimo in rapporto alla popolazione/numero senatori.

Dunque l’uguaglianza del voto viene ancor piu compressa rispetto al porcellum, e se ci si somma l’italicum, si può chiaramente verificare come queste riforme sono molto peggio di quelle di Calderoli contro cui quella stessa parte politica si battè 10 anni fa.

“[…]che disciplina il premio di maggioranza per le elezioni del Senato della Repubblica, prevedendo che l’Ufficio elettorale regionale, qualora la coalizione di liste o la singola lista, che abbiano ottenuto il maggior numero di voti validi espressi nell’àmbito della circoscrizione, non abbiano conseguito almeno il 55 per cento dei seggi assegnati alla regione, assegni alle medesime un numero di seggi ulteriore necessario per raggiungere il 55 per cento dei seggi assegnati alla regione.

Anche queste norme, nell’attribuire in siffatto modo il premio della maggioranza assoluta, in ambito regionale, alla lista (o coalizione di liste) che abbia ottenuto semplicemente un numero maggiore di voti rispetto alle altre liste, in difetto del raggiungimento di una soglia minima, contengono una disciplina manifestamente irragionevole, che comprime la rappresentatività dell’assemblea parlamentare, attraverso la quale si esprime la sovranità popolare, in misura sproporzionata rispetto all’obiettivo perseguito (garantire la stabilità di governo e l’efficienza decisionale del sistema), incidendo anche sull’eguaglianza del voto, in violazione degli artt. 1, secondo comma, 3, 48, secondo comma, e 67 Cost.

Nella specie, il test di proporzionalità evidenzia, oltre al difetto di proporzionalità in senso stretto della disciplina censurata, anche l’inidoneità della stessa al raggiungimento dell’obiettivo perseguito, in modo più netto rispetto alla disciplina prevista per l’elezione della Camera dei deputati. Essa, infatti, stabilendo che l’attribuzione del premio di maggioranza è su scala regionale, produce l’effetto che la maggioranza in seno all’assemblea del Senato sia il risultato casuale di una somma di premi regionali[…]”

Ed infine :
“Un’ulteriore censura è, infine, prospettata con riferimento agli artt. 3 e 48, secondo comma, Cost., in quanto, posto che l’entità del premio, in favore della lista o coalizione che ha ottenuto più voti, varia da Regione a Regione ed è maggiore nelle Regioni più grandi e popolose, il peso del voto (che dovrebbe essere uguale e contare allo stesso modo ai fini della traduzione in seggi) sarebbe diverso a seconda della collocazione geografica dei cittadini elettori. “

In questo caso il premio di maggioranza regionale, che in alcuni casi è anche del 60% e non del 55% sanzionato dalla corte, si riflette sul senato, dunque il risultato è il medesimo, considerando oltretutto che nelle regioni non c’è la soglia minima nella legge elettorale e che dunque il premio scatta a qualsiasi percentuale.
Super incostituzionale.

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