Perchè il Brasile dovrebbe eliminare l’Imposta sul valore aggiunto?!?

A dicembre scrivevo che Brasile non poteva durare a lungo.

Ora taglia spesa e aumenta tasse invece di togliere IVA.

Com’è che tutti quelli che hanno affermato che l’europa ha sbagliato con l’austerity oggi la consigliano al Brasile?

Il Brasile non era nella situazione dell’europa, ma nella situazione opposta, con una elevata inflazione e quindi con l’impossibilità di stampare nuove banconote.

L’europa invece aveva la moneta forte e doveva attuare la riduzione dei tassi di interesse tramite la stampa di banconote per alimentare l’inflazione.

Il Brasile ha una moneta che si svaluta del 70% in 12 mesi, l’inflazione che galoppa al 9% ed i prezzi delle materie prime in calo in alcuni casi del 20%.
Attenzione,la svalutazione delle materie prime avviene in dollari.
Cio che prima veniva venduto magari a 10 dollari oggi viene venduto ad esempio a 8 dollari.
Ma il cambio del real con il dollaro si è svalutato del 70%.
Cioè oggi 8 dollari sono piu di 30 real.
Mentre 12 mesi fa con il prezzo delle materie prime piu alto e il cambio monetario piu forte, 10 dollari valevano 23 real.
Cioè per il brasile che ha la propria forza nelle materie prime i prezzi sono aumentati, non invece calati, questo potrebbe essere uno dei modi per spiegare questa impennata dell’inflazione.
Ed il meccanismo potrebbe adirittura essere autoalimentante, cioè che non serva un nuovo QE della FED o della BCE per ricreare queste problematiche, ma che siano diventate indipendenti e a se stanti all’interno del sistema brasiliano.

A quel punto c’è una scelta da fare,la prima è quella di aumentare la spesa pubblica per adeguare gli stipendi nel settore pubblico, e veder fare la stessa cosa nel settore privato, vedendo ulteriormente lievitare l’inflazione con L’AUMENTO DEI PREZZI DOVUTI ALL’AUMENTO DELLE REMUNERAZIONI.
Questo per non fermare il prodotto interno lordo, in quanto la gente con minore potere d’acquisto spenderebbe meno denaro e dunque farebbe diminuire il prodotto interno lordo.
La seconda opzione è attuare una forma di austerity riducendo la spesa pubblica e l’aumento dell’imposizione fiscale.
Ma in questo caso non c’è l’aumento delle remunerazioni dovute all’inflazione al 9% dunque il prodotto interno lordo crollerebbe ulteriormente, tenendo conto che l’economia brasiliana arrivati a questa fase non può permettersi di stampare moneta, dunque per fermare l’inflazione dovrebbe fare nuovi debiti.
La terza opzione è la piu difficile da attuare, non si tratta di alzare o abbassare le remunerazioni, si tratta di rinunciare alle entrate fiscali derivanti dall’IVA, la tassa indiretta sul valore aggiunto.
In pratica lo stato non taglia la spesa, ma non ha nemmeno il costo dell’aumento delle remunerazioni.
Semplicemente si taglia l’IVA,e l’inflazione smette di salire, nel senso che il primo anno di attuazione è palese che questo accada, in quanto la sottrazione delle tasse da non pagare come minimo equivale all’inflazione che ci sarebbe stata, dunque bloccandola.
E se questo non accade è perchè non ci sono stati i controlli sui prezzi.
Dal secondo anno mano a mano la frenata diventa automatica perchè deve entrare in circolo nell’economia.

Articoli correlati :

Crisi economica : il Brasile non può durare a lungo
https://giamps78.wordpress.com/2014/12/25/crisi-economica-il-brasile-non-puo-durare-a-lungo/

Annunci