Riforma mercato del lavoro : giorni malattia non pagati

Si sente parlare spesso di riforma del mercato del lavoro basato sulla meritocrazia, già piu volte ho espresso perlessità sui sistemi che dovrebbero derivare dall’applicazione di questo principio.

Infatti è difficile stabilire la sottile differenza tra merito e lecchinaggio, perchè poi alla fine anche chi decide dovrebbe essere sottoposto alla meritocrazia.

Per questo motivo già in passato ho proposto che la premialità non fosse legata al merito ma ai giorni lavorati, in quanto è variabile oggettiva non sottoposta a valutazione e dunque molto piu affidabile.

La mia proposta prevede di non retribuire alcun giorno di malattia ma a patto che ogni mese venga premiato chi non si è ammalato nemmeno un giorno.

Dunque quello che propongo è una quindicesima a fine anno che sia composta dal 7% delle mensilità moltiplicate per il numero di mesi in cui il lavoratore non si è ammalato, con l’eliminazione del pagamento al lavoratore dei giorni di malattia.
In pratica ogni mese chi non si è ammalato nemmeno un giorno riceve in busta paga il 7% in piu, cioè a fine anno riceve una quindicesima che contiene l’84% della sua normale busta paga.
Se uno si ammala per 20 giorni in un solo mese sui 12, riceve comunque il 7% in piu negli altri 11 mesi ma non riceve ne i  20 giorni di stipendio ne il 7% in quel mese.

Se uno si ammala 10 volte in 10 mesi diversi a fine anno riceve una quindicesima che vale il 14% di una mensilità, cioè il 7% per i due mesi in cui non si è ammalato, ma non gli vengono pagati i giorni malattia.
Ovviamente va distinta la malattia dall’infortunio sul lavoro e per quest’ultimo le regole restano identiche.


Il lavoratore non avrà piu bisogno di farsi fare la carta contenente i giorni dal medico e di spedirla al datore di lavoro e se vuole può fare 2 giorni in piu a casa, ma evidentemente c’è il disincentivo di non ricevere abbastanza soldi alla fine di quel mese.

Ergo, si sburocratizza il sistema perchè non servono piu i controlli sulle malattie visto che non sono pagati, lo stato risparmia e quindi può abbassare le tasse sul lavoro cosicchè quel 7% magari possa diventare 8%.

L’INPS avrebbe un leggero ammanco di bilancio ma avrebbe anche una riduzione delle spese in quanto non deve fare piu i controlli e non deve seguire la trafila burocratica.

Anche l’azienda sburocratizza molte pratiche e diminuirà i costi di gestione.

P.S.
Si può ipotizzare anche la creazione di un fondo per le malattie piu gravi riscontrate che comportino assenza continuativa dal lavoro oltre i 2 mesi e chi ne soffre.

P.P.S.
Si può pensare in casi di malattie piu lunghe di 2 mesi anche a delle esenzioni mediche e farmaceutiche come quelle che ci sono per i redditi bassi.

Argomento correlato :
Contrattazione di 2° livello nella pubblica amministrazione : contrasto di interessi
https://giamps78.wordpress.com/2015/01/03/contrattazione-di-2-livello-nella-pubblica-amministrazione-contrasto-di-interessi/

Annunci