Analisi D.D.L Boschi : titolo V del 2001 a confronto era una buona legge

il sistema del bundesrat tedesco funziona perchè c’è il medesimo sistema proporzionale nell’altra camera e nei lander.
Tra parentesi in germania non c’è l’elezione diretta dei presidenti di regione, e grazie al sistema proporzionale, anche se corretta con lo sbarramento, non c’è la deviazione che ne scaturirebbe in Italia.
Si dice che i senatori tedeschi devono votare quello che dice il lander, è vero ma ribadisco che non c’è l’elezione diretta dei presidenti di lander, non c’è il premio di maggioranza che permette a chi riceve il 30% di ottenere adirittura il 60% dei seggi.
L’elezione diretta di una persona con adirittura il suo controllo sul voto dei senatori è una grave degenerazione del sistema.
La stessa cosa avviene in Spagna, c’è il proporzionale che però rispetto alla germania è molto piu incisivo e lascia fuori buona parte delle forze politiche minori, ci sono le regioni che comunque non eleggono direttamente un presidente di giunta, e in piu hanno pure un senato elettivo.
Poi ci sono i sistemi presidenziali che sono totalmente differenti e quindi si può valutare solo come incompetente un ministro che paragona il senato dei 100 negli stati uniti con quello italiano.
A parte il fatto che negli stati uniti i senatori sono oltre 500, considerando i singoli stati che formano l’unione.
Specificatamente, se vogliamo sbagliare ed affermare che gli stati uniti d’america in realtà si chiamano “regioni unite d’america”, contestualizzandole all’italia, si evince che i governatorati locali sono eletti direttamente dai cittadini, come avviene in italia, ma il senato seppure formato da 100 persone è eletto direttamente.
Non è fatto da dopolavoristi.e mantiene competenze primarie rispetto all’altra camera e in nessuna delle due camere è richiesto il voto di fiducia da parte del presidente delle regioni unite, anzi molte volte accade quello che viene definito “periodo di anatra zoppa”,cioè con la formazione di maggioranze diverse nelle due camere rispetto al colore politico del presidente.
Quindi in qualche modo, seppure con un sistema ipermaggioritario che elimina la forza sociale dei partiti politici e il loro ruolo nella vita degli americani grazie ad un sistema totalmente uninominale relativo, che parte dai singoli collegi nei singoli stati per l’elezione dei governatori e finisce con l’uninominale al massimo livello elettivo che permette l’elezione dei deputati e dei senatori e del presidente,c’è comunque una parvenza di parlamentarismo, ed il presidente può anche non avere la maggioranza nelle camere.
Nella revisione costituzionale che si vorrebbe approvare in italia si tolgono svariati poteri alle regioni(ordinarie) si sottopone a tali regioni(ordinarie) il vincolo dell’interesse nazionale, come se le regioni a statuto speciale non facessero parte della nazione o come se quelle ordinarie non avessero allo stesso modo le proprie competenze scritte nella costituzione, si elimina una camera dall’azione legislativa, si lascia quasi tutto nelle mani di una sola camera, la quale viene eletta con un sistema che permette al 25% degli elettori di diventare maggioranza assoluta senza nemmeno l’elezione diretta del presidente del consiglio e inserendo una serie di nominati in listini bloccati.
Si ottengono delle regioni che hanno la propria elezione diretta allo stesso modo un premio di maggioranza magari ottenuto con meno del 40% degli elettori che nominano in secondo livello dei senatori che non servono praticamente a nulla se non a partecipare alla modifica della costituzione.
Cioè si toglie potere alle regioni che hanno l’elezione diretta, ma si permette a queste regioni di nominare degli inutili senatori con un sistema di secondo livello peraltro mal ripartito da regione a regione.
Quindi in futuro modificheranno la costituzione degli eletti in secondo livello che non verranno neanche pagati per quello che fanno, infatti non faranno molto.
Il titolo V modificato dal centro-sinistra nel 2001 era una buona legge a confronto.

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