La mistura indigeribile di luoghi comuni sull'europa

Vi lamentate del processo di approvazione all’unanimità per promuovere una legge europea, ma chi li ha voluti far entrare 28 paesi nell’unione europea?
Poi c’è la seconda questione: che senso ha oggi essere nell’unione europea?
Dal punto di vista economico non c’è alcuna differenza tra l’essere dentro e l’essere fuori, anzi per molti aspetti è meglio essere fuori perchè ci sono molte meno regole, non ti vengono a fare le pulci sul bilancio dello stato con intromissioni incostituzionali, non impediscono gli aiuti di stato.
Certo, uno può tirare fuori la macro-economia, parlare del TTIP, il libero scambio commerciale, dire che chi è fuori dall’europa è fuori dal libero scambio ed è fortemente penalizzato.
Io rispondo che con il TTIP chi è dentro è penalizzato, in particolar modo lo stato che ha un elevato numero di piccole imprese, cioè l’Italia.

In europa ci sono 8 monete, 8 banche centrali, e quando verrà approvato il TTIP alcuni stati europei potranno svalutare la propria moneta, noi avremo così una doppia penalizzazione.

Bhè. naturalmente sarà colpa nostra, siamo scansafatiche, non produciamo, dobbiamo tagliare etc etc , cose già viste da molti anni, purtroppo però l’errore è altrove ma evidentemente non appare molto importante.

Pare che l’europa sia solo una mistura indigeribile di luoghi comuni.

Dobbiamo essere grandi per contare qualche cosa, questo è uno dei principi ispiratori di questi europeisti.

Ma è proprio questo il problema, il problema è che c’è chi non conta nulla e c’è chi fa le scelte per tutti gli altri.

L’europa è grande, non ha bisogno di venire a patti con nessuno, può oggi se vuole costituire delle regole che le permettano di mantenere il proprio valore nel mondo.

Prima vanno favorite le merci europee nel mercato interno e le merci internazionali ecosolidali, e poi se avanza qualcosa si può comprare qualche prodotto americano.

Ma un trattato di libero scambio è assurdo, questo eliminerà definitivamente lo stato sociale creato nel secolo scorso.

Invece pare che così come si sia svenduta l’italia si abbia intenzione di svendere anche l’europa.

Ho come l’impressione che certi politici guardino piu al loro futuro lavoro di manager presso qualche multinazionale o qualche grande istituto privato, piuttosto che a fare il bene dei propri cittadini.

Purtroppo questa incapacità ci costa cara, i nostri politici non hanno il carisma e forse nemmeno le conoscenze per fare in modo che le leggi europee siano non dico favorevoli all’italia, ma almeno non penalizzanti.

L’assenza quasi totale di politica, sostituita a volte con un basso livello mascherato di apparenza e di fermezza nelle dichiarazioni sui media, si traduce in tediazione sui tavoli europei e nei parlamenti, con l’assurdità di veder sbandierati in italia dei temi che sono penalizzanti per noi e che favoriscono altri paesi.

Sono trascorsi piu di 12 mesi di legislatura europea, l’italia è stata per 6 mesi presidente di turno e l’unica cosa di cui può vantarsi il nostro presidente del consiglio è l’aver convinto l’europa che gli immigrati sono un problema europeo.
Non c’è altro di cui potersi vantare con la stampa se non la libertà di licenziare, chiesta dall’europa, la devastazione della costituzione, chiesta dall’europa etc etc.

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