Renzi sei out!

Renzi sei out!

Boschi sei out!

Non c’è da venire a patti con nessuno, ognuno deve fare il proprio mestiere, e Renzi ne come presidente dello sconsiglio ne come segretario del partito democratico, può venire a patti con qualcuno, in quanto non ne ha la facoltà.

Quindi si goda il suo telecontrollo a distanza, dove ancora una volta il governo ha evitato di tenere in considerazione il voto della commissione lavoro, ne aveva facoltà e lo ha fatto.

E si prenda in saccoccia il fatto che non potrà fare la stessa cosa con la riforma costituzionale, dovrà limitarsi a guardare quello che succede in senato.

Fosse almeno una buona legge, tra parentesi, non lo è affatto ed il titolo V del 2001 ha creato molti meno danni di quelli che vi saranno con questa immonda porcata.

Adesso saleterebbe fuori una “mediazione”, cioè non viene modificato l’articolo 2, quindi diciamo che Renzi si prende il 100%, altro che mediazione!

Bene, questa mediazione prevede un listino in concomitanza con le elezioni regionali, naturalmente sarà poi il consiglio a “nominare” i senatori.

Quello che non è spiegato è come, ferma l’intoccabilità dell’articolo 2, verranno eletti i senatori sindaci.

In pratica non esiste in natura un “listino” concomitante con le elezioni regionali in cui vengono votati sindaci, a meno che non sia un listino bloccato, e dunque alla fine la toppa sarebbe peggiore del buco.

Uno può immaginarsi che un sindaco si candida alle elezioni regionali per diventare senatore e poi se è fortunato con il voto del consiglio regionale va a roma?

Io penso che questa è fanta politica.

Quindi i sindaci, se l’articolo 2 resta immutato, verranno nominati senza listino, dunque avremo un senato variopinto formato da gente eletta forse con delle preferenze e forse no, non si capisce bene se con elezione di primo o secondo livello, e gente nominata dal consiglio senza listino.

Sarà bello vedere quale metro di misura sarà utilizzato nello scegliere quali consiglieri regionali presenti nel listino saranno nominati a senatori e chi rinuncerà al proprio candidato del listino per far posto ad un sindaco.

Niente male, davvero.

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