Sovranità nazionale vs sovranità popolare

Affermazione critica :

“per me sovranità nazionale è concetto di destra, oltre che inesatto, sovranità popolare è concetto di sinistra, oltre che corretto costituzionalmente.”

Ci devono essere le elezioni , ci devono essere le libertà costituzionali e ci devono essere i partiti e i movimenti.
Questo lo dico perchè c’è il nuovo partito comunista d’italia che non permette neppure ai suoi iscritti di commentare vicende politiche.
Questo è il primo punto della sovranità popolare, e senza queste libertà è difficile che si possa parlare di altre cose utilizzando il termine sovranità.
Per quanto riguarda la sovranità nazionale, in qualche modo oggi stiamo assistendo ad una lotta interna all’unione europea che vuole accentrare ogni potere.
Quindi si dovrebbe parlare di sovranità territoriale da opporre a sovranità nazionale, non opponendola dunque a quella popolare.
Cioè, il primo step sono le elezioni, ed è quello che ho scritto all’inizio.
Poi però oggi per territoriale si intende nazionale, nel senso che l’europa sarebbe la nazione che vogliono costruire, il super-stato europeo.
Quindi il nazionalismo di oggi si batte contro il super-stato.
In pratica svolge una battaglia contro l’accentramento dei poteri perchè il nazionalismo vede nella nazione l’unica entità che deve avere quei poteri.
Io personalmente sono per il decentramento della sovranità, e quindi vedo con favore alcune cose che i nazionalisti dicono, ma sono contrario ai nazionalisti in quanto per me la sovranità non deve averla la nazione ma i singoli territori all’interno della nazione.
Ed il mio modello è quello dei referendum, come in svizzera, quindi il popolo sovrano si esprime con il proprio voto sui singoli temi e l’esito dei referendum deve essere rispettato.
E l’europa delle regioni ognuna delle quali deve avere delle competenze specifiche dove ha piena libertà e non è sottoposta ai vincoli ne dello stato nazionale ne del super-stato europeo.
Quindi si scontrano due metodi di gestione che a me non piacciono e propongo questa terza via.
Da una parte gli europeisti accentratori che non hanno alcuna intenzione di creare referendum europei, ed anzi vedono con stizza la sovranità popolare e vorrebbero adirittura che una volta ogni 5 anni eleggessimo un singolo personaggio che comandasse tutta l’europa.
Dall’altra i nazionalismi che per loro natura sono accentratori ma all’interno dei singoli stati.
E io in questo momento non posso difendere certo questo tipo di europa, che ci vuole rifilare il TTIP, in quanto per ragioni economiche e di sovranità sono a favore delle barriere doganali e dei dazi, ma non a livello nazionale, e neanche a quello regionale, bensi a quello provinciale.

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