Non torna il numero degli occupati forniti dall’ISTAT

I dati di oggi certificano che l’errore ammesso dal ministero del lavoro la scorsa settimana si è espanso anche all’ISTAT.

Il numero degli occupati non torna, i dati forniti in questi anni divergono per centinaia e centinaia di migliaia di occupati.

Partiamo dall’inizio, mi sono accorto che il grafico sugli occupati aggiornato mensimente dall’ISTAT era molto ma molto diverso rispetto allo stesso identico grafico fornito sullo stesso sito nei mesi precedenti.

A testimoniarlo ho un fermoimmagine che avevo preso tempo addietro che ho comparato con il nuovo grafico.

Prendendo ad esempio il dato sugli occupati di marzo 2015, si vede che i due grafici divergono di 120 mila occupati e varia in positivo anche la “pendenza” del grafico :
Immagineil grafico di sinistra dice che a Marzo 2015 gli occupati erano 22 milioni e 200 mila, a destra il nuovo grafico dell’istat pubblicato oggi indica 22 milioni 322 mila, con una differenza molto rilevante.

Così ho chiesto informazioni e grazie alla solita prontissima risposta del funzionario ISTAT su twitter ho capito come trovare le serie storiche dei dati occupazionali.

La situazione si è fatta piu preoccupante quando ho trovato modificati di decine di migliaia di occupati i dati relativi agli ultimi 3 mesi.

Ho semplicemente comparato due dati, il primo fornito mensilmente con il comunicato stampa ed il secondo che sarebbe il dato presente nella serie storica.

Parlo ovviamente di dati istat, forniti dall’istat, che dunque dovrebbero coincidere :

ImmagineIn pratica a maggio, nel comunicato stampa venivano dichiarati persi 63 mila posti di lavoro, ma il dato presente nelle serie storiche parla di 54 mila posti di lavoro persi, con una differenza positiva di 13 mila.

In giugno l’istat dichiara la perdita di 22 mila posti di lavoro, mentre nelle serie storiche, sempre dell’istat il dato è positivo per 14 mila, con una differenza di 36 mila unità lavorative.

Chiaramente essendo dati provvisori ci può essere una qualche differenza, ma 49 mila posti di lavoro in due mesi sono veramente una gran bella differenza, qui si parla di errore piu che di dati provvisori.

Ma la situazione scappa quasi di mano se si confrontano i dati occupazionali ad esempio di febbraio 2013, quando l’istat dichiara con un comunicato stampa in quel mese che gli occupati sono 22 milioni 739 mila, mentre nella serie storica ne risultano 500 mila di meno.

500 mila non può essere considerato un dato provvisorio che viene corretto, ma è un errore e anche molto grande :
Immagine

Non può essere un errore di battitura casuale, perchè a gennaio 2013 l’errore è presente ugualmente, tra un dato e l’altro c’è una divergenza di 500 mila occupati :

ImmaginePotrei pensare che c’entri qualche cosa il conteggio del lavoro nero, che l’unione europea ha fatto inserire nel bilancio e che dunque siano cambiate le stime.

Oppure potrei pensare male, altre cose riguardo alla politica e ai dati occupazionali, al presidente del consiglio che ha dati favorevoli e all’altro presidente del consiglio che ha i dati sfavorevoli, con grandi manovre a tavolino.

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