Serve piu democrazia per uscire dalla crisi economica?

Qualcuno afferma che la democrazia con l’economia non ha nulla a che fare, qualcun’altro afferma invece che la Cina ha bisogno di piu democrazia per uscire da queste turbolenze economiche.
Ma ci sono le prove del fatto che è l’economia con il suo incedere a togliere democrazia, ed è la povertà una delle prime cause delle tirannie.
Quindi chi dice che il problema economico della Cina è la mancanza di democrazia dice una grande fesseria.
Il problema semmai è l’opposto, è quello dei paesi occidentali incapaci di sviluppare politiche economiche pubbliche che non siano un mero affidamento al mercato di decisioni chiave, con le privatizzazioni e gli investimenti.
E questa incapacità produce debolezza nei confronti dei poteri multinazionali che sono liberi di fare il bello ed il cattivo tempo in giro per il mondo dove provocano guerre a causa dello scopo di lucro e si riflette internamente con la perdita di democrazia e di sovranità del popolo.
Quindi, paradossalmente, la Cina ha un vantaggio in quanto ha mantenuto inalterata la propensione all’intervento pubblico,non si è chinata supinamente agli uomini d’affari, e la qualità di questo intervervento, se è alta, può tenere fuori la Cina da futuri problemi.
Non oso pensare a cosa succederebbe se la Cina smettesse con l’interventismo economico e si affidasse al fondo monetario internazionale.
Ed è questo che rimprovero agli stati piu sviluppati, l’incapacità di pensare alla collettività affidandola ai privati e questo individualismo spinto cancella tutto ciò che è pubblico con le privatizzazioni.
La perdita del valore della politica data in mano a pochi imprenditori che la gestiscono e tolgono democrazia attraverso logiche di privatizzazione delle decisioni e ai loro mass media che controllano ed indirizzano.
Ci possono anche essere delle elezioni libere ma sono pur sempre viziate dai poteri forti, perchè c’è una subalternità culturale del modello sociale verso il mondo economico e il mondo imprenditoriale alla luce della globalizzazione presentata come panacea di tutti i mali nel mentre ci mangia vivi e si rimane incapaci di reagire con le formule giuste.

Altrimenti, passo dopo passo, si perderà quel po’ di libertà conquistata in passato e diventeremo molto peggio della Cina.

P.S.
e poi sarebbe giusto che fosse l’economia ad adattarsi alla società e non il contrario.
Infatti assistiamo all’economia da esportazione di stili di vita che cancellano le società pre-esistenti e in qualche modo tolgono la loro originalità e in molti casi il significato stesso della loro esistenza, trasformandole in mine vaganti da cui può scaturire qualsiasi cosa.
Ma, se nei nostri paesi è l’economia a decidere i nostri stili di vita, come si può pensare che non lo faccia anche all’estero nei luoghi dove quegli stili di vita sono stati sempre il pilasto della società?
Pensare che esportando lo scopo di lucro ed il mercato a concorrenza perfetta si risolve ogni problema è un grave errore.
Questa colonizzazione non s’ha da fare.

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