La legge elettorale del 1948 applicata al senato elettivo

Com’è noto, il senato della repubblica non è mai stato eletto con delle preferenze vere e proprie, ma piuttosto con un sistema uninominale.
Questo è successo sia durante la prima repubblica, sia durante la seconda, per finire con il porcellum dove c’era la lunga lista bloccata.

La legge elettorale del senato, fino al 1994 era uninominale-proporzionale, diversamente dal mattarellum tutti i seggi erano uninominali, ma scattavano solo se veniva superata la soglia del 65%, altrimenti all’interno della regione si utilizzava la ripartizione proporzionale.

Questo sistema calzerebbe a pennello con l’attuale sistema di elezione dei nuovi senatori, in altre parole, se il senato restasse di 350 unità e fosse ripristinata quella legge elettorale, ci sarebbe una camera eletta con il proporzionale.

L’alchimia dell’uninominale nella rappresentazione dei territori farebbe abbassare la soglia del 65% per vincere il seggio nel singolo collegio e la porterebbe al 50%+1.

In altre parole, la legge elettorale utilizzata per l’elezione del senatori non aveva preferenze, aveva collegi uninominali e l’eventuale ripartizione proporzionale nel collegio unico regionale.

Quindi utilizzando tale legge e utilizzando i listini del presidente di regione, salta fuori che ogni candidato nella lista del presidente potrebbe concorrere singolarmente per ogni collegio uninominale.

O meglio,che la lista del presidente è composta dai singoli candidati uninominali della sua coalizione.

L’abbassamento della soglia dal 65% al 50% permette alla coalizione che supera il 50% di ottenere piu eletti in senato.

Invece nel caso in cui la coalizione vincente sia ad esempio intorno al 40% a livello regionale, è chiara la propensione alla distribuzione proporzionale dei seggi senatoriali.

Cioè l’effetto maggioritario non è valido a priori, ed in caso di situazione tripolare la legge permette automaticamente la distribuzione proporzionalizzata.

Se invece il presidente di regione viene eletto con il 60% dei voti, quasi sicuramente tutti i senatori eletti saranno della sua parte politica.

Testo della legge elettorale 1948 :
http://www.senato.it/3433?testo_generico=19&voce_sommario=63

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