No alla dittatura del 25% sulle regole comuni,elezioni subito

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La dittatura del 25% non rovinerà la costituzione con sedute fiume e imposizioni ricattatorie,regalando posti di governo.

La costituzione del 1948 è stata votata da una grande maggioranza del parlamento, c’è stato il rispetto per la rappresentanza e nessuno si è immaginato di votare contro per fare un referendum come invece affermano i renziani al governo oggi.

Le forze parlamentari contrarie al senato non elettivo sono maggioranza nel paese :
Movimento 5 stelle : 25%
Lega nord : 15%
Sinistra Ecologia e Libertà : 4%
Fratelli d’italia : 4%
La minoranza del Partito Democratico ,anche se io ritengo che sia la maggioranza dei suoi elettori a non volere questa riforma pasticciata e portata avanti con questi metodi.
Buona parte di Forza Italia.

A favore ci sono :

Partito Democratico : 25%
Unione di Centro- Nuovo Centro Destra : 3,2%
Scelta civica : 0,0004%
I socialisti : 0,000000003%
I verdiniani : 0,00000000000000002%

Quindi come si vede ad essere determinanti per la riforma costituzionale sono 2 fattori :

  • Un premio di maggioranza con liste bloccate dichiarati incostituzionali(sia alla camera che al senato)
  • I transfughi con il record di cambi di casacca in numero mai verificatosi nella storia della repubblica.

Quindi l’attuale presidente del consiglio, che è diventato segretario di un partito che alle ultime elezioni ha ottenuto il 25% dei voti (28% al senato) pretende letteralmente di dettare legge.

Con i suoi 2 milioni di voti non certificati ottenuti nei gazebo tenta di modificare 40 articoli della costituzione, quella approvata a grandissima maggioranza dai padri costituenti.

Un governo che si occupa di costituzione dovrebbe solo per questo far riflettere, se non fosse che il sistema delineato CAMBIA profondamente la natura della repubblica, facendo perdere lo spirito parlamentare.

Se a questo si aggiunge la legge elettorale votata con il voto di fiducia, grazie ad un premio di maggioranza ottenuto grazie ad un partito, Sinistra E libertà, che con i suoi voti è stata decisiva per l’aumento dei seggi, ottenuti con 37 mila voti di differenza, e che ha votato contro metodicamente al Partito Democratico.

Il programma con cui sono stati votati i rappresentanti di “casa bene comune” è totalmente e quotidianamente stravolto dal nuovo segretario del partito democratico.

C’è stata una grande migrazione di voti da un partito ad altri, c’è stata la creazione di svariati gruppi parlamentari, e c’è stata la sentenza della corte costituzionale sulla legge elettorale.

Se questo non basta per avere una riforma costituzionale condivisa, e non invece una riforma extra-parlamentare imposta e con scadenze peggio dello yoghurt, allora meglio le urne subito, finchè è in vigore la legge elettorale Consultellum, per evitare che nuovamente si ricada negli stessi errori.

Gli errori di un titolo V votato in parlamento con pochi voti di scarto, della devolution bocciata dal referendum, e di questa riforma che crea la distruzione della repubblica.

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