Ci sono gli estremi per annullare voto CDA RAI

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Ieri c’è stata la votazione del consiglio di amministrazione della RAI presso la commissione di vigilanza.

Stando a ciò che si legge sui giornali 3 persone nominate nel consiglio di amministrazione, ad oggi, non hanno i titoli per ricoprire tale ruolo in quanto pensionati

Qualcuno afferma che la legge approvata ieri, che riguarda la pubblica amministrazione permetterebbe a costoro di lavorare gratis e di rimanere in carica per 12 mesi.

Poi servirebbe una legge per evitare la decadenza dei consiglieri del CDA eletti con la legge Gasparri, mentre viene approvata un’altra legge che sostituisce la Gasparri.

C’è un piccolo particolare, la legge madia approvata ieri non è ancora in vigore, serve la firma del presidente della repubblica, serve la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale che se non è diversamente specificato avviene 15 giorni dopo.

Quindi ad oggi quei 3 consiglieri non hanno i titoli per ricoprire tale ruolo.

Alla luce del particolare sistema di elezione nella commissione di vigilanza, non è possibile immaginare che siano votati solo 3 sostituti, si altererebbe lo spirito della legge vigente, permettendo a chi ha piu parlamentari in commissione di creare uno squilibrio di rappresentanza, non dovendo piu votare 2 dei 3 candidati che risulterebbero già eletti dalle votazioni di ieri.

Ecco perchè ad oggi, il ministero delle finanze che ha la facoltà di confermare i nomi indicati in commissione, non lo può fare fin quando la legge Madia è vigente, ma ha il potere di non nominare alcuno di quei membri del CDA la cui espressione spetta al parlamento.

Ed è forse la scelta migliore dal punto di vista legale in quanto si eviterebbe tra 12 mesi di assistere ad una seconda elezione magari con la vecchia legge Gasparri, magari con solo 3 candidati, magari mentre la nuova legge sulla RAI è già vigente.

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