Lo stipendio dei 100 senatori e l’elezione diretta del presidente della repubblica

il gufo2

Alla base della discussione c’è lo stipendio dei senatori.

In pratica si discute se questi 100 senatori presenti nella riforma costituzionale, che vanno a sostituire i 315 oggi presenti debbano essere remunerati o meno per la loro attività a Roma.

Sono solo 100 stipendi, perchè sono così importanti?

E’ intuibile tali esborsi non possano in alcun modo lenire il futuro economico dell’italia e neppure essere considerati nella revisione della spesa.

La questione non è economica, è politica.

La fiducia al governo verrebbe votata da una sola camera che ottiene una maggioranza schiacciante ma grazie ad una legge elettorale che permette a meno del 30% di chi si è recato alle urne di far scattare un premio al 55% dei seggi.

Se nell’altro ramo del parlamento i 100 rappresentanti vengono eletti con il sistema proporzionale, la maggioranza di quell’aula è politicamente piu forte rispetto a quella della camera.

E questo può capitare tranquillamente visto che si diventa segretari del partito democratico con delle semplici primarie votabili da chiunque in dei gazebo privati, inserendo nelle liste i candidati piacenti al nuovo vincitore, magari anche senza esperienza politica o parlamentare.

Essendo in previsione un senato eletto in concomitanza ai consigli regionali, chiaramente le date di elezione tra le due camere non coincideranno mai.

Sarebbe dunque possibile avere uno scontro tra gli stessi eletti di un partito alla camera e al senato.

Se vogliamo è un pò quello che sta capitando oggi.

Il governo vuole dei rappresentanti che non fanno come primo lavoro i senatori, che non sono eletti dai cittadini per fare quel lavoro, che si disinteressino di ciò che succede nell’altro ramo del parlamento.

Questo sarebbe un monocameralismo mascherato.

Cioè un senato che non è delle garanzie e che non è nemmeno delle autonomie locali, non avendo alcun potere sugli enti locali e che non abbia la legittimità per opporsi alla forza della maggioranza che ha vinto le elezioni che avrà molti piu poteri di quanto ha già oggi considerando il nuovo titolo V e la clausula si supremazia dell’interesse nazionale.

Si andrebbe così a creare un’anatra zoppa, in attesa della nuova riforma costituzionale, quella che già il ministro delle riforme ha annunciato, quella che riguarda l’elezione diretta del presidente del consiglio che si tramuterà in elezione diretta del presidente della repubblica.

Annunci