No eurotax without eurobond

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Leggo che ci sarebbe una proposta europea per spennare ulteriormente l’italia, con la scusa della costituzione dell’unità di bilanci dell’unione europea.

Naturalmente l’errore alle porte è sempre lo stesso, utilizzare tasse non nominali indirette, pagate senza uno scopo ben preciso, dove vengono penalizzati i soliti paesi e vengono favoriti i soliti altri paesi.

Non si crea così l’unità europea.

Il principio base è e dovra sempre essere il seguente :

OGNI TASSA DEVE AVERE UNO SCOPO

Se l’europa vuole costituire l’eurotassa deve dirci prima di tutto lo scopo, cioè a che cosa servono questi soldi e poi quale tassa nazionale viene abbassata o eliminata, quali funzioni nazionali vengono svolte dall’unione europea e quindi ELIMINATI A LIVELLO NAZIONALE.

Ad esempio, se si vuole creare l’esercito europeo, si deve dire chiaramente che l’esercito italiano viene pagato con l’eurotassa, e che quindi nessun denaro sul bilancio italiano deve finire ancora all’esercito italiano, comprendendo anche la manutenzione degli edifici militari.

Ma ogni cittadino europeo dovrebbe pagare la medesima cifra, quindi affidarsi alla VAT cioè all’imposta indiretta è sbagliato in quanto ci saranno stati che pagheranno di piu e stati che pagheranno di meno.

La via maestra è qualle di togliere la VAT, sostituendola con la tobin tax, fermorestando un particolare piccolo piccolo, va cioè stabilito il principio del 70%.

Il 70% della tassa deve essere speso nel luogo dove è raccolta e il restante 30% può essere usato altrove.

Il che significa che se gli italiani pagano 5 miliardi all’europa, e come nell’esempio precedente l’europa si occupa di esercito comune, 3.5 miliardi saranno comunque obbligatoriamente spesi in Italia.

L’altro miliardo e mezzo viene gestito a livello comunitario senza barriere e quindi non avendo barriere può in parte tornare in Italia così come può andare in altri luoghi europei.

In piu nei trattati si dovrebbe aggiungere l’autodeterminazione dei popoli, cioè la possibilità di essere indipendenti dai propri stati continuando a far parte dell’unione europea.

Cioè gli stati mettono loro stessi sul piatto dell’unità europea, altrimenti i vinceranno i nazionalismi.

Dal punto di vista economico non si può pensare all’eurotassa senza eurobond, cioè non si può pensare di pagare tasse all’europa continuando a finanziare il debito con tassi di interesse così diversi.

Serve dunque l’eurobond per avere un solo e unico tasso di interesse, ma tale eurobond dovrebbe essere messo a disposizione dei soli stati che rientrano nei vincoli del 3% e del pareggio di bilancio.

Il fiscal compact andrebbe stralciato del tutto.

Pur essendoci l’eurobond, non va assolutamente dimenticato che il vincolo di mastricht che vieta il finanziamento degli stati tramite la stampa di banconote risulta insulso dal punto di vista macro economico.

Dunque, fermo restando quanto detto riguardo ai vincoli europei da rispettare per avere accesso all’eurobond,nei trattati si deve permettere la stampa di moneta alla BCE per dare soldi alla BEI, la banca europea degli investimenti, e dovrebbero essere soldi stampati da zero, e posti al di fuori del 3% e del pareggio di bilancio.

La BCE inoltre dovrebbe avere la possibilità di acquistare eurobond in caso di grave crisi sui tassi di interesse, ovvero quando non sono venduti al mercato o quando il valore della moneta è troppo alto.

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