l’imposta comunale sugli immobili e la teoria del lavori pubblici locali

Immagine

Berlusconi ha abolito l’imposta municipale unificata(IMU), è vero?

La risposta è assolutamente negativa.

L’imposta municipale unificata è stata votata ed è entrata in vigore anche grazie al voto positivo dall’allora senatore Berlusconi insieme al suo partito, l’allora popolo delle libertà ridiventato poi ancora Forza Italia, insieme al Partito Democratico, durante il governo di Mario Monti.

L’imposta comunale sugli immobili,denominata ICI, creata nel 1993, veniva pagata anche sulla prima casa durate tutto il primo ed il secondo governo berlusconi.

Successivamente il Governo Prodi con la Finanziaria 2008, ha esentato il 40% delle abitazioni attraverso l’incremento delle detrazioni.

Poi il successivo governo Berlusconi ha completato l’opera.

Arriva il governo Monti e crea la nuova IMU rimettendola anche sulla prima casa.

Arriva il governo letta e toglie l’IMU sulla prima casa e lascia la TASI(che in teoria sono i servizi).

Adesso Renzi ripromette di togliere “tutte le tasse sulla prima casa”.

Da questo si evince che

  • Gli stessi che votano le leggi, le approvano, poi fanno campagna elettorale quotidianamente contro quelle leggi, e qui si ritorna ai troppi poteri del governo(in questo caso Monti) che ha chiesto la fiducia al parlamento(prendere o lasciare), quindi il discorso si sposta anche sulle riforme costituzionali(quelle di Renzi che vanno esattamente dalla parte opposta)
  • Non rispettano la costituzione ed in particolare l’articolo 119 (autonomia finanziaria,risorse autonome dei comuni) , infatti vengono tagliati i soldi che finiscono nelle casse dei comuni.
  • Pretendono che le prime case non paghino i servizi(ad esempio l’illuminazione pubblica)

Personalmente sono di altro avviso, va applicata la teria dei lavori pubblici locali per quei cittadini che non possono pagare la tassa sulla prima casa.

Lee esenzioni dovrebbero essere rimodulate, chi non può pagare deve dedicare alcune ore della settimana ai lavori socialmente utili, e i soldi dovuti al comune vengono scalati a seconda dell’aiuto che i cittadini danno al comune, con l’aggiunta di un rimborso spese.

Questo sarebbe il vero servizio civile nazionale(anzi comunale), perchè bene o male ogni famiglia ha dei giovani a cui possono essere assegnati dei lavori per risparmiare sulle tasse e possono magari anche farsi una paghetta con i soldi che la famiglia risparmia.

anche il comune risparmia dei soldi in quanto quelle opere vengono svolte con i lavori socialmente utili, altrimenti scatterebbe il bando pubblico.

Si risolve così anche il problema della manutenzione del territorio.

Nel comune di Invorio (Novara), hanno cominciato a fare così.

Annunci