Il TTIP è un trattato che va trattato come un trattato

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La mia tesi sul TTIP è comprensibile,e tramite una serie di passaggi costituzionali e logici è volta a dimostrare che tale trattato non vale solo per il commercio estero ma anche per il commercio interno all’unione europea,e significa molto…

Uno potrebbe pensare, ma come, osteggi il trattato transatlantico e poi vuoi perfino che sia applicato ai singoli stati dell’unione che tra loro si scambiano beni e servizi?

Vuoi percaso che ci siano gli arbitrati internazionali tra paesi all’interno dell’unione e che quindi le leggi europee perdano parte del loro valore?

La risposta è ovviamente no, ma questi presupposti servono per l’affondamento del trattato, cioè il solo pensiero di doverlo applicare all’interno della UE forse può far rinsavire i favorevoli.

Il punto di partenza è l’articolo 80 della costituzione italiana , che è fonte non inferiore ai trattati internazionali per quanto concerne la forma di stato, dice chiaramente che il parlamento italiano deve votare il TTIP, cioè deve ratificarlo.

Dunque l’Italia come singolo paese e non come Unione Europea aderirà al trattato, infatti il nome in calce sarà come singolo paese.

Questo significa che la sua validità non sarà solo nel commercio con l’estero, ma anche per il commercio interno all’unione europea, e questo significa anche che i poteri ceduti dai singoli stati membri all’unione europea non rientrano nell’ambito del TTIP.

Dunque il TTIP diventa un trattato come gli altri, e segue le procedure di approvazione di tutti i trattati, cioè deve avere l’approvazione dei parlamenti dei singoli stati senza escludere che alcuni potrebbero chiedere un referendum popolare ed il risultato sarebbe scontato.

Poi c’è la questione della tassazione, non sono bene informato ma se questo trattato dovesse valere anche all’interno della UE ci potrebbero essere parecchi casini, così come per possibili antinomie tra prodotti industriali di un paese e direttive, che potrebbero scontrarsi con l’arbitrato che potrebbe dar ragione a quegli specifici prodotti, togliendo di fatto all’unione europea una buona fetta di capacità legislativa.

Insomma, quando si guardano i trattati bisognerebbe vederli da tutte le angolazioni.

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