Alexis Tsipras ha preferito le banche al popolo

Immagine

Il conflitto apertosi con la crisi del debito in Grecia è stato un grande scontro epocale e di civiltà, probabilmente ne vedremo di simili anche in futuro in ogni parte del pianeta.

La Grecia stato membro e patria della democrazia da una parte, le banche dall’altra.

Ha vinto la paura di non avere piu le banche funzionanti, ha vinto un modello di società diversa, quella degli usurai, quella di vivere al di sopra delle proprie possibilità e di lasciare la miseria in mano ai propri figli dopo averli derubati di ciò che sarebbe naturalmente stato loro.

La comodità ha vinto contro il coraggio,hanno vinto le file agli sportelli bancari.

Certo, sarebbe stato un salto nel buio, nessuno può augurare questo al popolo greco.

Ma oggi questa è l’immagine.

Ci sarebbero state altre vie, il default non avrebbe significato l’automatico abbandono dell’euro.

Oggi appare chiaro quanto il referendum, il no con la promessa di accordi migliori, metta in risalto la potenza delle banche, la potenza delle abitudini, la potenza dei soldi.

C’erano le premesse c’è stata l’occasione vera affinchè tutti i cittadini greci potessero accettare con serenità la chiusura degli istituti di credito di fronte al tentativo di umiliazione di un popolo.

Ogni volta che un cittadino greco passava per strada avrebbe guardato la banca chiusa e avrebbe visto una nuova civiltà greca, anche se nulla nasce senza fatica.

Sarebbe stata una missione impossibile, da non augurare a nessun popolo, ma con fierezza la Grecia avrebbe potuto aprire un nuovo millennio, che arriverà sicuramente, in modo piu lento e graduato.

Annunci