Dal senato dei nominati dopolavoristi al senato dei territori

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La proposta che ho formulato alcni giorni fa riguardo il senato elettivo è sensata.

Il senato può avere un ruolo politico oppure territoriale, nel primo caso è giusto il sistema elettorale proporzionale e determinate competenze su determinate materie, nel secondo caso essendo territoriale è piu giusto un sistema uninominale ed altre competenze perchè il ruolo di camera territoriale è diverso da quello ricoperto da una camera politica.

Quindi nella formulazione di alcuni giorni fa proponevo un senato territoriale con 100 senatori eletti nei 100 collegi dell’italicum con il sistema uninominale.

Con questo non voglio dire che l’italicum vada bene, non sono propriamente i 100 collegi il problema principale di quella legge, ma tutto il resto.

Dunque l’ipotesi vede 100 senatori eletti, in questo caso è indifferente la possibilità che si sciolga o meno il senato, che si voti lo stesso giorno delle elezioni politiche oppure di quelle regionali, infatti gli elettori avranno una propria scheda elettorale distinta.

Poi ci sono i rapporti maggioranza minoranza all’interno del consiglio regionale, la cosa piu semplice è quella di non turbare in alcun modo gli equlibri del consiglio, che decide autonomamente la propria legge elettorale, ma di assegnare di diritto ai 100 senatori un posto in consiglio regionale senza avere diritto di voto.

Il seggio senza diritto di voto serve per collegare le istituzioni all’interno delle aule.

Stesso discorso vale per i presidenti di regione e per i presidenti di provincia, diventerebbero senatori senza diritto di voto.

In questo modo quando c’è un tema da sollevare lo possono fare direttamente in senato, quando c’è un tema trattato che li vede coinvolti possono essere partecipi in prima persona e rispondere.

Si risolve così il problema del senato dei “dopolavoristi”, perchè risulta evidente che l’assenza del diritto di voto sarà il deterrente che eviterà di partecipare a sproposito alle sedute.

Dunque i 100 senatori sono 100 senatori, il passaggio in consiglio regionale avviene perchè i consiglieri possono essere informati sull’andamento dei lavori e possono proporre la presentazione di emendamenti di cui i senatori si fanno carico durante l’iter parlamentare.

Non è un senato delle autonomie, è comunque un senato dei territori.

Non è piu un senato “politico” ma se un territorio vuole una risposta dal governo lo può chiamare in causa direttamente in aula.

Non ho scritto nulla sulle competenze di questa camera territoriale, infatti benchè i senatori siano eletti dai cittadini ed abbiano legittimazione popolare hanno un ruolo politico, ma certamente non sarebbe un senato capace di deliberare sulle leggi “etiche” ma su leggi che riguardano i territori e qui casca l’asino.

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