Un no forte alle slealissime zone franche doganali

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Non possono esistere zone franche doganali, questo va contro ogni principio logico.
La zona franca ha senso se è europea, cioè per le merci che si muovono all’interno dell’unione europea.
Per le merci extra-ue non ci possono essere zone franche.
Su queste cose bisogna essere chiari, si tratta in tutto e per tutto di invasione di merci che non pagano le tasse, che utilizzano uno specifico luogo per entrare nei nostri mercati e far crescere la disoccupazione.
La colossale beffa è che queste zone franche sembrano funzionare, cioè portano posti di lavoro dove vengono istituite.
Ma quello che non viene detto è il numero di posti di lavoro che fanno perdere nel resto del territorio nazionale, dove le tasse sono pagate e dove diventa sconveniente investire.
Sopratutto in un periodo di crisi come questo, se ci sono falle nel pagamento delle tasse doganali, si crea un sistema dove non ha alcun senso che ci siano tasse doganali negli altri territori.
Ma le tasse doganali sono indispensabili, vanno a protezione della nostra economia, dei nostri posti di lavoro, vanno alzate, non ci possono essere falle come accade per le zone franche.
L’europa deve avere chiaramente la stessa identica tassazione sulle merci extra UE in ogni territorio in maniera omogenea e senza distinzione.
Le eventuali zone franche possono esserci escludendo l’esenzione delle tasse doganali.
I nostri prodotti costano di piu, e non reggono una concorrenza sleale, a questo servono le dogane.

Le tasse doganali vanno alzate, l’imposta sul valore aggiunto interna all’UE va abbassata, e tutto questo per difendere le nostre produzioni e per uscire dalla crisi economica.

L’alternativa è quella della tobin tax sulle transazioni con l’estero ma nessuno la prenderà mai in considerazione.

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