Se ci sei europa batti un colpo

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Il 26 giugno nell’articolo intitolato “La B.C.E stampi quei stramaledetti 300 miliardi per la Grecia” spiegavo perchè era giusto, e perchè tutti gli stati europei ci avrebbero guadagnato se fossero stati stampata nuove banconote per pagare il debito di Atene.

I fondi europei creati in questi ultimi 3 anni sono assurdi, il fondo salvastati, l’ESM e tutti gli altri sono delle senza senso.

Quello che serve oggi è che i soldi presenti in questi fondi vengano restituiti ai legittimi proprietari, cioè gli stati nazionali, e che tali fondi siano completamente smantellati.

In questo articolo volevo analizzare come si deve creare un fondo di salvataggio affinchè sia credibile e volevo spiegare perchè l’unione bancaria è solo una mostruosità intile che non risolve i problemi.

Ma partiamo dall’inizio, questi fondi non devono esistere creati in questa maniera, infatti gli stati sovrano hanno fatto aumentare il proprio debito sovrano per dare poi i soldi ricevuti dal mercato a tali fondi.

Ogni stato ha fatto un debito per partecipare alla creazione di questi fondi di sicurezza, quindi ogni stato sta oggi pagando degli interessi su soldi che non sono nel suo bilancio, ma che fanno parte di un piano europeo.

Tra 10 anni quei soldi sono da rifinanziare, nel senso che quel debito contratto oltre ad avere le cedole degli interessi ha anche una scadenza, questo significa che quando la BCE avrà terminato il suo QE, quando avrà rialzato i tassi di interesse, l’Italia tornerà a rifinanziarsi ad interessi piu alti.

Cioè pagheremo cari gli interessi su dei soldi che non servono a noi, servono per un meccanismo di sicurezza sul debito, questa è la piu grande assurdità mai fatta dall’unione europea.

Quello che invece deve interessare all’europa oggi è la riduzione dello stock di debito e l’aumento del prodotto interno lordo, se questo accade non ci sarà un problema nel rifinanziarsi, non ci sarà bisogno di alcun fondo per tenere bassi i tassi di interesse.

Quindi punto primo, cancellazione di fondo salvastati, ESM e tutti gli altri fondi con le varie siglette, l’Italia riceve indietro piu di 70 miliardi di euro, e fa calare il debito di questi 70 miliardi, pagando cioè meno interessi.

Salvataggio di Atene, molto semplicemente la BCE stampa 300 miliardi, li dà alla Grecia che ripaga tutti i debiti, con il fondo salvastati, con l’FMI e con gli altri investitori.

La BCE presta questi soldi appena stampati ad un tasso di interesse vicino allo zero, cioè quello stesso tasso di interesse con cui ha prestato soldi alle banche private negli ultimi anni.

Il prestino NON ha una scadenza prefissata.

Atene firma un patto, si impegna a mantenere un certo avanzo primario annuale, si impegna altresì a destinare quell’avanzo al pagamento di questi soldi ricevuti dalla banca centrale europea.

Atene si impegna a creare delle clausule di salvaguardia che scattano automaticamente se l’avanzo primario non rispetta gli accordi presi.

In precedenza ho scritto che tutti i paesi hanno da gudagnarci con questa mossa, ebbene si, perchè prima di tutto stampando questi 300 miliardi l’euro si indebolisce e si alzano le stime sul prodotto interno lordo di tutti gli stati, secondariamente perchè tutti i paesi europei che partecipano al fondo salva stati ricevono indietro i loro soldi.

Insomma, ragioniamo per logica, la BCE oggi sta facendo il QE, non ha alcun senso che l’Italia perda 40 miliardi dati alla grecia e che poi quei soldi vengano dati all’Italia sotto altra forma attraverso il QE della BCE.

Sono gli stessi identici soldi, non ci vuole molto a rendersene conto.

Molto meglio se la BCE dà quel soldi alla Grecia che rimborsa il fondo salvastati che rimborsa gli stati nazionali ed il risultato è semplice : l’Italia ricevendo indietro i suoi miliardi evita di rivolgersi al mercato facendo diminuire il suo debito pubblico corrispettivamente al denaro avuto indietro.

L’ultimo punto riguarda l’unione bancaria, una grande cavolata.

Ora, bisogerebbe essere seri, se si vuole veramente l’europa unita dal punto di vista monetario non si può pemettere che ogni stato abbia i suoi interessi diversificati sul denaro, sia quando si rifinanzia il debito, sia quando si finanziano le imprese.

L’unione bancaria è una chimera, piuttosto si faccia l’unione nella vendita dei titoli di debito, cioè una sola ed unica entità venda e acquisti debito sovrano e gli stessi interessi valgano per tutti.

Allora succede che lo spread scompare, ma questo non significa che il debito italiano finisce in germania, perchè i debiti restano distinti, gli interessi da pagare sul debito restano distinti, i bilanci restano distinti.

Ma tutti hanno la stessa moneta e tutti pagano gli stessi interessi, comprese le aziende.

Allora avrebbe un senso anche un piano di riforme per rendere piu simili le varie economie ed evidentemente ci devono essere dei bilanci trasparenti, e dei vincoli di bilancio molto chiari.

Indispensabile è comunque tenere basso il valore dell’euro, non è pensabile un ritorno al cambio con il dollaro di 1,5 senza che nessuno faccia nulla o suoni l’allarme.

Se ci sei europa batti un colpo.

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