Aumentiamo l'IVA! Se non ora quando?

Immagine

C’è gente che è fuori con la testa.

Chiedo di chiudere tutte le facolta di economia nelle università, perchè i danni sono enormi.

Mi vien male, veramente, quando leggo certe cose, un certo Petrini che scrive su la Repubblica​ :

“L’aliquota massima, durante l’emergenza-spread 2011-2013 è salita dal 20 al 21 per cento (settembre 2011, governo Berlusconi) e dal 21 al 22 per cento (luglio 2013, governo Monti). Il primo aumento fece inflazione, il secondo no. E ancora oggi lo scarso ritmo di crescita dell’economia potrebbe consigliare un ritocco: se non ora, quando?”

La risposta su questo l’ho già data sul mio blog spiegando il collegamento e la recessione creata da queste manovre nell’articolo intitolato “L’aumento dell’IVA : stranezze di un’economia in recessione” dove spiegavo quanto prodotto interno lordo ha perso l’italia grazie a queste manovre.

Sull’IVA ho scritto almeno altri 20 articoli, quello dei media che condannano la tassa sulla casa, semplicemente per il fatto che è nominale e diretta, mentre la tassa indiretta sul valore aggiunto ci costa come 5 TASI, solo che non ce ne accorgiamo perchè incorporata nello scontrino.

Solo che la TASI evita le speculazioni immobiliari che sono la causa di questa crisi economica e abbassa i prezzi delle abitazioni, l’IVA fa diminuire i consumi e fa aumentare la disoccupazione, e comunque indirettamente l’alta disoccupazione fa diminuire comunque i prezzi delle case.

Però Petrini nel suo articolo spiega che l’europa gradirebbe l’aumento di questa tassa.

E CERTO!

Siccome giochiamo al tanto peggio tanto meglio, peggio va per noi, meglio va per gli altri stati dell’unione europea.

Forse qualcuno non ha ancora capito come hanno ridotto questa Europa e come hanno intenzione di ridurla in futuro,per questo vanno fermati.

Articoli correlati :

L’aumento dell’IVA : stranezze di un’economia in recessione

https://giamps78.wordpress.com/2015/04/08/laumento-delliva-stranezze-di-uneconomia-in-recessione/

Annunci