La comunità economica europea non esiste piu

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I governanti dell’unione europea sono incapaci di intendere e di volere, seguono gli ordini dei poteri forti che da decenni li indottrinano, vivono in questo bel castello di cristallo, che si sono costruiti, distanti dalla realtà.

La comunità europea doveva essere appunto una comunità, c’era il fuori  c’era il dentro, oggi assistiamo alla svendita di questa comunità al miglior offerente.

I danni fatti da questi svenditori ambulanti sono inestimabili, hanno distrutto economicamente l’Ucraina con l’assurda pretesa di farla entrare nell’unione europea, promettendo sviluppo e prosperità, cose che non può garantire nemmeno agli stati già membri dell’unione.

La svendita di completa con il trattato di libero scambio con gli USA, fatta SENZA il consenso dei cittadini, in gran segreto, con il testo dell’accordo che viene secretato, impegnando chiunque lo legga a non divulgarlo.

Questa è l’anticamera di una dittatura completa, i cittadini europei di qualsiasi stato dell’unione SONO CONTRARI, ma ai governanti fuori di senno non importa, e non importa nemmeno portare quei prodotti al confine con la Russia.

Vedono un mondo che non esiste, ci sono sentori in tutta europa di questo malcontento, gli anti-europeisti guadagnano voti OVUNQUE, il sondaggio lanciato sul sito europeo riguardante il TTIP ha visto come esito il 97% di contrari, ma questo a loro non interessa, ormai non sono piu in grado di intendere e di volere.

L’europa come unione di popoli è finita, perchè il popolo non è in alcun modo capace di esprimere la propria opinione.

Gli econocrati europei fingono di non vedere anche davanti all’evidenza, il fallimento prima che economico è sociale, pensano di superare la crisi correndo dietro agli stati uniti, ma questo è il colpo di grazia.

Le elezioni europee ci sono state oltre 12 mesi fa, da 16 mesi si sente parlare di questo famoso “piano juncker” uno che è diventato presidente della commissione scimmiottando le elezioni americane, dimenticandosi che cos’è l’europa.

Dopo 16 mesi di promesse vane siamo ancora al nulla.

L’unica mossa giusta è stata fatta dalla Banca Centrale Europea, che ha stampato finalmente euro, dandoli agli stati, naturalmente tutti gli econocrati erano contrari, non serviva all’economia una mossa del genere, eppure oggi tutte le stime sul prodotto interno lordo di tutti gli stati membri sono riviste al rialzo.

Ma questa mossa è stata fatta con le motivazioni sbagliate, e se si fa una cosa giusta ma con le motivazioni sbagliate il risultato non può che essere negativo, in quanto se si fa qualche cosa bisogna anche poi che ci sia il giusto accompagnamento.

Ma perchè questi governanti non hanno capito nel 2009, quando l’euro valeva 1,50 sul dollaro, che bisognava intervenire subito?
Eppure la discussione era andata sugli eurobond (poi non realizzati) che però avevano sempre lo stesso vizio di partenza : dovevano essere soldi dei privati e non invece appena stampati.

Oggi la Grecia non sarebbe dov’è se qualcuno avesse fatto qualche cosa per tempo, e dare liquidità ai graci come sta facendo oggi la BCE, permette a loro di continuare a ritirare agli sportelli bancari dei soldi, ma appare piu una beffa che una soluzione.

Insomma, se ne deduce che se l’inflazione diminuisce tutte le politiche sono buone, se l’euro schizza a 1,5 sul dollaro va tutto bene.

Questi econocrati non hanno capito un bel nulla, eppure c’erano tante persone che lo ripetevano, dicevano che l’euro era troppo forte, ma loro rispondevano che l’euro forte dava dei vantaggi con le importazioni, non hanno capito che stavano distruggendo l’economia.

Per accompagnamento con altri politiche si intende l’operatività di diversi piani attivi contemporaneamente, quelli che riguardano il risparmio energetico ad esempio, si è preferito dare soldi alle banche a tassi quasi zero pensando che aprissero i rubinetti del credito cosa che non hanno fatto.

Sarebbe bastato stampare mille miliardi e darli in prestito alle imprese ESCO, così sarebbe ripartita l’economia, il risparmio energetico avrebbe favorito la competitività, o meglio, avrebbe diminuito la penalizzazione e la dipendenza dall’estero, visto che l’europa si trova nel mezzo di una crisi energetica mondiale, dovuta al fatto che i paesi esportatori di materie prime energetiche senza quei soldi vanno in fallimento, e che quindi l’europa ha il dovere di essere indipendente.

Un piano PUBBLICO per l’utilizzo di nuove fonti energetiche alternative, ma purtroppo i governanti sono dei dipendenti delle multinazionali dell’energia,e di chi le sfrutta economicamente.

Governanti capaci avrebbero pensato quindi a ridurre la dipendenza con pesanti investimenti.

Invece questi governanti aprono i mercati, distruggono economie, e sono servi dei poteri forti.

Quella comunità economica europea non esiste piu, non esiste perchè gente che ha cianciato di libero mercato sta facendo gli interessi delle lobby multinazionali.

Non esiste perchè il progetto è cambiato, non si è voluta realizzare l’integrazione ma la disintegrazione di quello che c’era prima.

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