Le primarie istituzionalizzate per le elezioni comunali 2016 e la crisi PD

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L’anno prossimo ci sono le elezioni comunali,una persona arrivata dal pianeta Marte,che viene a sapere che da 2 anni il presidente del consiglio dei ministri è del Partito Democratico penserebbe :

quale migliore occasione sarebbe per verificare il funzionamento delle primarie per legge?

Sbagliato, se uno legge i giornali oggi scopre che il segretario del Partito Democratico afferma :
“basta primarie, sono in crisi”.

Non so se era il 2009 o il 2008 quando dicevo che le primarie del PD erano incostituzionali, che non andavano bene, che avrebbero prodotto solo problemi.

A distanza di tutti questi anni anche i cani da tartufo del PD si sono accorti che sono inquinate, che gli elettori di centro-destra vanno a votare le primarie di centro sinsitra.

La cosa buffa è che questo stesso segretario del PD per diventare tale ha usato questo strumento, e la cosa ancora piu clamorosa è che durante quella campagna ha chiesto esplicitamente all’elettorato di centro-destra di votare per lui, cioè di recarsi al gazebo(privato) del PD e di votare per lui contro gli altri candidati, e quel voto non è stato ininfluente perchè è servito per stabilire i numeri del nuovo organo di direzione del PD, quello stesso organo usato dal segretario per imporre al parlamento le modifiche costituzionali, le modifiche elettorali e tutte le altre leggi.

Oggi succede una cosa strana, gli elettori del PD si sentono presi in giro e non votano ai ballottaggi i candidati usciti dalle primarie comunali, a causa delle politiche seguite dal segretario nazionale e la colpa viene data allo strumento delle primarie.

E come si risolve il problema?
Si risolve forse costringendo tutte le forze politiche a fare le primarie nella cabina elettorale?
Certo che no, si risolve eliminando le primarie dei gazebo privati, il che pare anche giusto viste le distorsioni, ma è clamoroso se si pensa che questa era la ragion d’essere del PD.

E come si farebbe a mettere le primarie per legge nelle elezioni comunali?

Le coalizioni semplicemente devono presentare da un minimo di 2 a un massimo di 3 candidati a sindaco al primo turno.

Il candidato sindaco che ottiene piu voti, se la sua coalizione non ha superato il 50% dei voti va al ballottaggio e tratta nei 15 giorni successivi eventuali altri apparentamenti.

In consiglio comunale vengono eletti automaticamente il sindaco vincitore e i candidati sindaci perdenti di tutte le forze politiche, se la loro coalizione ha diritto a dei seggi, in ordine alle preferenze ricevute.

E’ così difficile?

Certo, perchè una cosa del genere non è nel DNA del PD, le primarie servono solo ed esclusivamente per avere visibilità mediatica, e devono essere manipolabili.

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