Il piano sui rifugiati che arrivano in Europa

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A Febbraio 2014 ebbi modo di dire la mia con l’intervento poi pubblicato anche sul sito del movimento “rete dei cittadini” : Proposta di riforma del reato di immigrazione clandestina

Fino ad oggi la discussione sui media ha riguardato gli sbarchi, la distribuzione degli ospiti arrivati dal mediterraneo e la polemica sulle quote europee.

NESSUNO SI E’ POSTO IL PROBLEMA CENTRALE : COSA SUCCEDE AGLI IMMIGRATI CHE VEDONO NEGATO DAI GIUDICI IL RICONOSCIMENTO ALLO STATUS DI PROFUGO?

Perchè, se è vero che 2/3 degli immigrati NON sono effettivamente profughi, questo lo si sa molti mesi dopo, quando ci sono le udienze, ma quando questo accade l’immigrato viene lasciato libero di circolare per il territorio con un semplice foglio di via oppure viene rimpatriato?

Tutto questo serve per capire se hanno un senso le polemiche sulla distribuzione degli immigrati, in quanto se alla fine dei 12 mesi di attesa i giudici dovessero negare lo status, quelle persone potrebbero andare via dalla struttura di accoglienza, e quindi lasciare il posto ad altri immigrati che a loro volta attesi i 12 mesi potranno girare liberi con un semplice foglio di via.

Infatti che cos’è un foglio di via se non una richiesta di abbandonare la struttura di accoglienza?

Cioè tutto questo vorrebbe dire che lo stato fatica a trovare posto per gli immigrati e poi sempre lo stato chiedera a tali immigrati di andare via da quel posto.

Ma come può l’immigrato uscire dall’italia se ad esempio nelle frontiere a nord dell’Italia vengono bloccati dalla francia e dall’austria e riportati nel territorio italiano?

Evidentemente non possono, questa è l’ipocrisia sull’immigrazione.

La proposta europea sulle quote e sui rifugiati è molto semplice e apprezzata da tutti perchè è di buon senso.

Tutti i profughi entrati da qualsiasi parte dell’europa devono essere divisi equamente tra tutti gli stati dell’unione.

Questo significa non solo coloro che arrivano dal mediterraneo ma da qualsiasi confine europeo.

Dopodichè coloro che NON ottengono lo status di profugo devono essere rimpatriati, ma fino a quando pende il giudizio del giudice essi devono avere un permesso di soggiorno temporaneo con obbligo di firma e l’obbligo di seguire dei corsi scolastici di base e di effettuare i lavori socialmente utili.

Mentre i profughi veri e propri devono essere rimpatriati una volta che la guerra nello stato di origine viene a cessare.

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