Se finisce la seconda repubblica ce ne sarà una terza?

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Il mio parere è che il voto di fiducia va eliminato il prima possibile perchè è stato uno strumento utilizzato male e contro la costituzione.
Ha degradato le leggi ed il rapporto tra esecutivo e legislativo.
Se invece c’è il rapporto fiduciario non ci deve essere l’elezione diretta è molto semplice la questione.
La fiducia viene data direttamente dai cittadini, questo è uno sbilanciamento già molto marcato sui poteri dell’assemblea che dunque non ha piu il diritto di scegliere in autonomia il suo organo legislativo.
Togliendo all’asemblea la possibilità di votare la fiducia all’esecutivo, è evidente che a quel punto la legislatura durerebbe 5 anni.
Togliendo all’assemblea la ripartizione del premio di maggioranza è evidente che ogni voto vale 1, nella composizione della stessa.
Inserendo invece il diritto di veto, cioè facendo passare la percentuale necessaria all’approvazione e all’emendazione delle leggi dal 50%+1 dei presenti al 60% del totale dei seggi, si permette all’esecutivo di avere un margine di manovra adeguato, senza avere bisogno di alcun voto di fiducia e senza stravolgere il voto dei cittadini.

Come si vede le opzioni sono due e semplici, da una parte c’è il premio di maggioranza ma non c’è l’elezione diretta dell’esecutivo, perchè c’è il presidente della repubblica che svolge la funzione di scelta, e dunque serve una legge elettorale adeguata che permetta ai cittadini di dare le preferenze sui capi politici e al presidente della repubblica di verificare queste preferenze e di formare l’esecutivo dopo il voto con la successiva certificazione attraverso il voto di fiducia parlamentare.

Evidentemente il presidente della repubblica ha pieno diritto di scegliere anche tra persone del partito che è riuscito ad ottenere la maggioranza dei seggi, è dunque improponibile l’elezione diretta del presidente del consiglio.

E d’altra parte non è possibile avere l’elezione diretta dell’esecutivo ed avere allo stesso tempo il rapporto fiduciario con le camere grazie ad un premio di maggioranza, perchè il rapporto fiduciario presuppone il ridimensionamento del ruolo del presidente della repubblica, rendendo la sua figura pura apparenza e niente sostanza.

Eliminando invece il rapporto di fiducia esecutivo-camere, eliminando il premio di maggioranza, è possibile l’elezione diretta dell’esecutivo ma senza la stradominanza che diventa contrapposizione con il presidente della repubblica e con il parlamento dove l’esecutivo comanda con i suoi numeri.

Dunque il sistema in questo caso è molto piu equilibrato, infatti il presidente della repubblica non dovrà nemmeno piu fare le consultazione perchè non c’è alcun voto di fiducia da parte delle camere.

A questo punto sarebbe asupicabile che le elezioni ci siano ogni 4 anni e non piu 5, che lo stesso capo dell’esecutivo non sia piu rieleggibile al termine di 2 mandati anche non consecutivi, cioè dopo 8 anni.

I padri costituenti hanno creato un sistema di delicati pesi e contrappesi tra i quali la suddivisione della responsabilità militare tra presidente della repubblica, esecutivo e parlamento.

Stesso dicasi per gli organi della giustizia suprema, la corte costituzionale ed il consiglio superiore della magistratura.

La costituzione non può essere raffazzonata a colpi di maggioranza con le date di scadenza, altrimenti poi c’è il rischio che finisca la repubblica stessa, non in senso metaforico.

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