E’ tutta colpa di Civati….

Prime parole di Ettore Rosato dopo la debacle democratica:

“il masochismo della sinistra ci ha fatto perdere, Giuseppe Civati per uscire dal Partito Democratico ha aspettato gli ultimi 10 giorni per farci piu male”.

Infatti l’italicum e le sue tempistiche sono notoriamente colpa di Civati.
Le proteste degli insegnanti per “la buona scuola” avvengono per colpa di Civati.
Lo sciopero della CGIL contro il Jobs act è avvenuto per colpa di Civati.
L’aventino delle opposizioni sulla riforma costituzionale è notoriamente colpa di Civati.
Forse è più masochista chi resta zitto e subisce silenziosamente i renziani.

Michele Emiliano invece la vede così :

“E’ dal 1921 con Mussolini che le divisioni della sinistra fanno vincere la destra”.

Forse secondo Emiliano il Partito Socialista Italiano doveva appoggiare Mussolini invece di espellerlo dal partito, e doveva seguirlo nella direzione del giornale l’avanti! invece di mandarlo via.
La questione va invece posta da una diversa angolatura.

Sono disposti i renziani a fare passi indietro rinunciando a cambiare da soli le regole della democrazia e la costituzione repubblicana?

Se la risposta è si, serve una legge elettorale che non imponga la formazione dei listini unici nazionali e che permetta ai cittadini di scegliere in un collegio unico nazionale i capi politici dei partiti evitando che delle primarie incostituzionali fatte nei gazebo privati possano inquinare il voto,ed eliminando le liste bloccate fatte dalle segreterie.

Serve il ritiro del disegno di legge costituzionale ammettendo che al punto in cui siamo arrivati oggi e con quelle modalità e metodi si è tolto al parlamento la possibilità di una discussione “pacata e serena” perchè si è voluto tentare di stravolgere la costituzione mettendo una data di scadenza come fosse un latticino e imponendo dei paletti inaccettabili.

Quindi serve una nuova legge elettorale fatta però con la cresta renziana abbassata, serve una nuova riforma costituzionale, con il ritiro da parte del governo di Matteo Renzi​ del disegno di legge presentato dal suo ministro e attualmente in discussione, in quanto non è piu modificabile in punti chiave.

Ma non mi pare che questa sia la strada che i renziani vogliono intraprendere, anzi, già dicono che il calo dei voti non è importante, che l’importante sono le riforme, non importa se il DDL di Maria Elena Boschi​ è 100 volte peggiore della riforma del titolo V varata dalla stessa parte politica 15 anni fa.

Altrimenti basterebbe anche tornare a votare subito con il consultellum, per evitare tanti problemi futuri.

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Smacc(hi)are il premier e la sua guardia pretoriana

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