Updates from giugno, 2015 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • giamps78 06:43 il 30 June, 2015 Permalink | Rispondi  

    E il federalismo religioso? 

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    Inutile nascondere che nel mondo ci sono varie velocità nell’evoluzione dei popoli, ed in alcuni casi si assiste a delle involuzioni democratiche.

    Alcune volte è anche difficile distinguere l’evoluzione dall’involuzione e viceversa.

    La divisione tra religione e stato è un punto cruciale.

    Abbiamo l’esempio dell’Italia, con la divisione tra stato e chiesa, dove la chiesa utilizza l’autorità morale per cercare di dettare le sue scelte, che oggi è andata in crisi non avendo piu un partito politico di riferimento all’interno delle aule parlamentari.

    Nei paesi occidentali non c’è il voto da parte del popolo per decidere le cariche ecclesiastiche e queste cariche non hanno comunque alcun ruolo nella vita politica se non una presunta autorità morale.

    In alcuni paesi islamici c’è un filtro delle autorità religiose che possono impedire candidature alle cariche politiche, ma anche qui, non c’è una vera votazione per scegliere l’autorità religiosa.

    Una via di mezzo che oggi non esiste in nessuna parte del mondo ma che potrebbe trovare applicazioni pratiche in alcuni luoghi potrebbe essere costituita da un bicameralismo nel quale in una camera vengono eletti esponenti di partiti politici, nell’altra vengono eletti gli esponenti religiosi.

    In realtà la cosa piu semplice da fare è un sistema di poteri bilanciato con un bicameralismo perfetto e paritario senza elezioni dirette di premier o di presidenti della repubblica.

    Ma non è escluso anche un mix di poteri e di pootestà legislative.

    Infondo pensandoci ci si accorge che la seconda camera nei paesi occidentali riguarda i territori, mentre una seconda camera nei paesi arabi potrebbe riguardare la religione, cioè l’avere un luogo di discussione in rappresentanza dei cittadini, ed anche il dare valore alla religione all’interno della via pubblica.

    Una via di mezzo tra chi vuole un califfato e chi vuole eliminare qualsiasi religione dallo stato.

    Certo poi gli equilibri possono variare molto a seconda dei poteri che vengono dati alle camere e alle leggi elettorali.

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  • giamps78 23:28 il 29 June, 2015 Permalink | Rispondi  

    Formaggio senza latte, siamo alla disperazione 

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    L’unione europea da decenni attua politiche contro questo elemento, il latte, non lo dicono chiaramente, si nascondono, ma lo avversano fortemente.

    Oggi è uscita la notizia che sembrava una “bufala” , in pratica l’UE obbliga l’italia a modificare le normative sul formaggio, ci impone di permettere la vendita di formaggio senza latte.

    In poche parole vogliono far arrivare sui nostri mercati il formaggio in bustina, ma non erano loro a dire che ci sarebbe stata la lotta alla contraffazione?

    Ora vogliono imporci la vendita di formaggi contraffatti.

    Arriveranno questi formaggi americani, questi “chewing gum” ogm con la scritta “formaggio”, che costeranno la metà, dotati esaltatori di sapidità di ultima generazione, studiati nei loro modernissimi laboratori.

    Una cosa è certa : da che mondo è mondo il formaggio si fa con il latte, altrimenti non si chiama formaggio.

    Gli trovino un nome diverso, lo chiamino forgiugno o forluglio…

    Non sto dicendo che non sia giusto vendere prodotti che sono senza latte, ma non si possono ingannare le persone in questo modo.

    Non so come possa ancora esserci gente in giro che crede che questi eurocrati facciano i nostri interessi.

     
  • giamps78 20:40 il 29 June, 2015 Permalink | Rispondi  

    Gli errori madornali dell'unione europea 

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    Soltanto dei pazzi o persone in malafede avrebbero potuto chiedere ai greci l’innalzamento IVA.

    E’ evidente che il gettito non può aumentare, che si aumenta la crisi dei consumi, che porterà all’ulteriore aumento della disoccupazione, quindi ulteriore recessione, dunque all’impossibilità di pagare il proprio debito.

    Ma c’è evidentemente qualcuno che ci guadagna, perchè se la grecia perde Prodotto Interno Lordo altri stati europei e non europei la sostituiranno in quegli scambi commerciali.

    E allora a me viene il dubbio che ci sia una parte di europa egoista, che gode nel vedere i greci messi sempre peggio, perchè ne trae un guadagno.

    Chi ha tratto maggiore guadagno da questo euro?
    La Germania.

    Se dal punto di vista pensionistico posso condividere una riforma che abbia dei paletti europei, che faccia in modo che in tutti i paesi dell’unione le pensioni vengano erogate con il sistema contributivo, devo però sottolineare che l’europa ha delle regole che si basano sui trattati che seguono un certo iter e che quindi ci sia un trattato europeo che entra in vigore e che valga per tutti.

    Certamente com’è noto ogni riforma rigorista crea almeno inizialmente l’abbassamento del prodotto interno lordo, ma bisogna distinguere quelle che permettono l’abbassamento della disoccupazione da quelle che la disoccupazione la incrementano.

    L’argomento tobin tax è un tabù, mentre il TTIP viene descritto come la scelta migliore, la panacea di tutti i mali.

    Invece bisognerebbe alzare le tasse alle dogane europee sui prodotti extra-UE omogeneizzandole, dunque anche qui servirebbe un trattato, altrimenti ogni stato può mettere le tasse che vuole e le merci entrano dalla parte dove il rincaro è minore per poi arrivare comunque a destinazione.

    Se ci fosse la tobin tax sullo scambio monetario non servirebbero le tasse doganali, ma a qualcuno viene l’orticaria.

    I dati che stiamo vedendo oggi su questa ripresina economica avrebbero dovuto far capire quanto sia sbagliata l’IVA, infatti l’abbassamento del prezzo del petrolio ha in questo momento lo stesso effetto dell’abbassamento dell’accise dui carburanti, che tutti usano, e insieme al piu basso valore della moneta stanno dando slancio all’economia.

    Credo sia un grande errore di base, il pensare all’europa aperta all’esterno ma chiusa in se stessa.

    L’aumento dell’IVA e non invece il suo abbassamento, il TTIP e non invece l’innalzamento delle tasse doganali sui prodotti extra europei, sono tutti errori madornali.

    Come si fa a non avere un grande piano per l’indipendenza energetica lasciando che si costruiscano nuovi metanodotti all’interno dell’europa e continuando a prendere il petrolio da paesi in guerra?

     
  • giamps78 09:35 il 29 June, 2015 Permalink | Rispondi  

    La parità di accesso alle cariche pubbliche 

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    Ritengo che la legge debba essere uguale per tutti, soprattutto quando di parla di elezioni, e soprattutto in questa fase storica dove i partiti si stanno sgretolando.
    Ecco perchè non ci può piu essere l’esenzione alla raccolta firme per qualsiasi livello elettorale, sia quello nazionale che quello regionale.
    Non ci può essere l’esenzione perchè quello a cui abbiamo assistito è il formarsi di groppuscoli mai votati dai cittadini, che hanno il solo scopo di comparire nella scheda elettorale senza la raccolta delle firme nelle elezioni successive.
    Non ci può essere esenzione perchè quello a cui abbiamo assistito è uno sgretolamento dei partiti, il comando dall’alto, il fare le liste con il ragioniere e non piu con la base, con gli attivisti.
    Tutto questo in una democrazia matura non può piu esistere.
    Chiunque voglia presentarsi alle elezioni dovrà in futuro raccogliere le sottoscrizioni,ma ancora non basta.
    Troppe volte si sono viste firme false, anche da parte dei partiti piu grandi, troppe volte si è aspettato l’ultimo giorno utile raccogliendo le firme in modo irregolare senza neppure i nomi dei candidati scritti sul foglio.
    I nomi dei candidati devono essere resi pubblici almeno 60 giorni prima, devono essere depositati e solo le liste che lo hanno fatto potranno poi raccogliere le firme regolarmente.
    Oggi in molti casi la quantità di firme è quasi proibitiva, alcuni non le raccolgono e possono presentarsi lo stesso, altri non riescono a raccoglierle tutte e non sono presenti.
    Ci vuole la parità di accesso alle cariche pubbliche, lo dice la costituzione.

     
  • giamps78 00:14 il 29 June, 2015 Permalink | Rispondi  

    Referendum Grecia : non è importante che vinca il si o il no 

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    Non è importante che vinca il si o che vinca il no, l’importante è che i cittadini greci siano responsabili delle proprie azioni, e che qualunque cosa accada alla grecia sia per responsabilità dei cittadini greci.
    Si poteva fare prima ma si poteva anche non fare il referendum, ricordo solo che un premier greco papandreu è stato spoltronato solo per aver ipotizzato il ricorso a questo strumento, allora dissi che era un grande errore, ma non ho letto alcun articolo dei vari giornalisti su questo proposito.
    Ma oggi sento giornalisti fare il mea culpa e dire che è stato un errore non farlo allora quel referendum.
    Si poteva fare 3 mesi prima?
    No, si poteva fare 3 anni prima.
    Ora sembra che sia stato tsipras ha creare il debito Greco, lui è in carica da 6 mesi e non aveva mai governato in precedenza.
    Si è trovato in una brutta situazione ma ha preso i voti per trovarsi in questa posizione.
    Evidentemente trovandosi nei panni di Papandreu ha cambiato le sue posizioni sul referendum.
    Ha capito che il parere del popolo è importante.
    In realtà ogni referendum è quasi come una truffa, nel senso che si può dire solamente si o solamente no.
    Gheddafi nel suo libro verde diceva che il popolo oltre a dire si e no avrebbe dovuto anche scrivere di proprio pugno le proprie proposte alternative.
    In mancanza di questa possibilità, il referendum appare oggi come uno sbocco necessario e lo stesso tsipras così come tutti i politici della grecia non hanno nessun tipo di idea su quale potrebbe essere il risultato referendario.
    Ed è per questo che c’è il referendum, non bastano i sondaggi di opinione, ci deve essere una scheda dove esprimerla quella opinione.
    Quando fu programmato il referendum scozzese in molti dissero che la scelta di Cameron era sbagliata, ma dopo il risultato referendario e dopo la riconferma di cameron tutti hanno capito quanto importante fosse quel referendum.
    L’europa che si prepara a svendere il mercato estero agli USA senza sentire le opinioni delle persone, l’europa distante che ipotizza questi stati uniti d’europa per ingannare i cittadini e far loro credere che cittadino conti ancora qualcos,a ha preso la tangente.
    Ha preso la tangente che ci ha portato tutti fuori strada, dai palazzi di vetro non si accorgono di quanta distanza c’è tra loro e i cittadini, non basteranno le loro riforme, non parliamo tutti la stessa lingua, abbiamo tradizioni ultra centenarie di stati indipendenti, il progetto degli stati uniti d’europa porterà semplicemente alla disgregazione totale dell’europa.
    Ma purtroppo non lo capiscono.

     
  • giamps78 17:50 il 28 June, 2015 Permalink | Rispondi  

    Globalizzazione con stampa di denaro, o chiusura delle frontiere 

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    La mia critica ad un fautore del libero mercato:
    Primo punto sono per stampare moneta, ma questo solo per il fatto che non c’è il controvalore, perchè da sempre sono favorevole alla gold exchenge standard, ma questo vorrebbe dire chiudere le frontiere, non certo aprirle.
    A frontiere aperte il denaro va stampato ma se stampi nuovo denaro i grossi capitali perdono valore perchè la moneta si deprezza, per quest omotivo negli ultimi 40 anni si è via via vietata la stampa di moneta, cosa successa puntualmente anche in Italia, ancor prima del trattato si mastricht che ne vietava platealmente la stampa.
    Come vede il primo punto divisivo è questo.
    Voi non volete la stampa di denaro, io si.
    Voi volete dunque la moneta forte in un mercato globalizzato contro monete deboli dei paesi emergenti, un suicidio economico.
    Non è un caso se alcune previsioni parlavano del continente europeo totalmente privo di interi settori industriali,o parlavano di specializzazione produttiva per ogni continente del mondo.
    Il problema è che il vostro libero mercato, anche se per ipotesi fosse perfetto non starebbe in piedi.
    Ma se vogliamo partire dall’inizio ve lo dico con garbo, ci sono errori spaventosi.
    I due estremi che voi non considerate e che però ci sono :
    la produzione di beni senza che vi sia lavoro, questo voi lo escludete per definizione, ed è una teoria falsa, gli alberi producono ossigeno senza essere pagati, l’ossigeno è un prodotto che è sul mercato a livello globale, e non fa aumentare il prodotto interno lordo di alcuno stato.
    E questo è un problema, il non dare valore a cose che hanno valore, voi vorreste magari la fabbrichina che produce ossigeno, tagliando tutti gli alberi perchè non hanno valore, non producono ricchezza secondo le vostre teorie malsane.
    L’altro estremo sono le opere che non producono un profitto per i privati, che sono in perdita, ma che sono “utili” anzi indispensabili, quali ad esempio la manutenzione del territorio, o il semplice sportello di servizi al cittadino che non arriva in certi luoghi perchè il costo non permette di ottenere profitto.
    Non vi accorgete di una cosa semplice : il vostro sistema non sta in piedi.
    O c’è la globalizzazione con la stampa di denaro, oppure c’è la chiusura delle frontiere con una moneta forte e l’autoproduzione dei beni, non c’è una via di mezzo, altrimenti l’economia di uno stato non resta in piedi.

     
    • giamps78 03:46 il 30 giugno, 2015 Permalink | Rispondi

      aggiungo :
      Provi a rileggere ciò che ho scritto forse le sarà chiaro che ho parlato di 2 alternative, quella della stampa di moneta e quella della gold exchange standard sono due opposti, evidentemente la prima NON ha copertura e la seconda invece ha copertura nei metalli preziosi:
      In questo secondo caso la moneta vale molto e si chiudono di confini di scambio altrimenti lo stato va in fallimento anche perchè i metalli vanno all’estero comprando prodotti che costano meno per via del fatto che la moneta estera si deprezza e quindi senza chiusura dei mercati smette di esistere la copertura della gold exchange anche perchè ci sono le delocalizzazioni e la disoccupazione.
      Le dò un consiglio, dovrebbe studiare prima di scrivere.

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      • giamps78 21:49 il 30 giugno, 2015 Permalink | Rispondi

        aggiungo seconda parte ragionamento su imbeccata :

        “Le conviene provare con chi è già intontito di progapganda statalista, forse lì troverà qualche zombie che la starà a sentire. Qui invece i “modelli” che prevedono oro che va all’estero e magicamente non ritorna, non attaccano.”

        e la mia risposta :

        Vuole forse dire che una moneta forte esporta di piu di una moneta debole?
        E che quindi gli stati che stampano moneta senza copertura non aumentano le proprie esportazioni che poi vengono comprate da quelli con la moneta forte e che quindi guadagnano oro?

        O forse vuole mettere in dubbio che la moneta forte rende piu difficili le esportazioni verso paesi con moneta debole, favorendo invece le importazioni da quei paesi?

        E’ noto che se hai la copertura di oro stampi meno moneta e quindi quella moneta vale di piu.

        E’ noto che se non si può stampare senza oro e se gli altri stati lo fanno e te lo portano via rimani senza moneta circolante e senza oro, che significa default.

        Lei sta scherzando spero, perchè questo è l’ABC, cioè siamo a dei livelli bassissimi…

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        • giamps78 12:48 il 1 luglio, 2015 Permalink

          terza parte del discorso :
          purtroppo con voi le parole sono uno spreco di tempo ma tutte le volte ci casco.

          I fatti dicono che voi ci avete portato dove siamo oggi e ci venite a dire che bisogna continuare a remare nella direzione che voi indicate anzi con piu forza.

          No grazie, le vostre teorie hanno creato il disastro, hanno creato svariate crisi economiche, e tra l’altro per voi le crisi economiche sono la normalità, è qualcosa di normale, è il mercato che si auto-regola.

          Dovreste vergognarvi invece di farmi perdere tempo con le vostre stupidaggini.

          A differenza vostra io non sono favorevole al suicidio assistito o alla liberalizzazione della cocaina che viene considerata una normale merce.

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  • giamps78 10:06 il 28 June, 2015 Permalink | Rispondi  

    La comunità economica europea non esiste piu 

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    I governanti dell’unione europea sono incapaci di intendere e di volere, seguono gli ordini dei poteri forti che da decenni li indottrinano, vivono in questo bel castello di cristallo, che si sono costruiti, distanti dalla realtà.

    La comunità europea doveva essere appunto una comunità, c’era il fuori  c’era il dentro, oggi assistiamo alla svendita di questa comunità al miglior offerente.

    I danni fatti da questi svenditori ambulanti sono inestimabili, hanno distrutto economicamente l’Ucraina con l’assurda pretesa di farla entrare nell’unione europea, promettendo sviluppo e prosperità, cose che non può garantire nemmeno agli stati già membri dell’unione.

    La svendita di completa con il trattato di libero scambio con gli USA, fatta SENZA il consenso dei cittadini, in gran segreto, con il testo dell’accordo che viene secretato, impegnando chiunque lo legga a non divulgarlo.

    Questa è l’anticamera di una dittatura completa, i cittadini europei di qualsiasi stato dell’unione SONO CONTRARI, ma ai governanti fuori di senno non importa, e non importa nemmeno portare quei prodotti al confine con la Russia.

    Vedono un mondo che non esiste, ci sono sentori in tutta europa di questo malcontento, gli anti-europeisti guadagnano voti OVUNQUE, il sondaggio lanciato sul sito europeo riguardante il TTIP ha visto come esito il 97% di contrari, ma questo a loro non interessa, ormai non sono piu in grado di intendere e di volere.

    L’europa come unione di popoli è finita, perchè il popolo non è in alcun modo capace di esprimere la propria opinione.

    Gli econocrati europei fingono di non vedere anche davanti all’evidenza, il fallimento prima che economico è sociale, pensano di superare la crisi correndo dietro agli stati uniti, ma questo è il colpo di grazia.

    Le elezioni europee ci sono state oltre 12 mesi fa, da 16 mesi si sente parlare di questo famoso “piano juncker” uno che è diventato presidente della commissione scimmiottando le elezioni americane, dimenticandosi che cos’è l’europa.

    Dopo 16 mesi di promesse vane siamo ancora al nulla.

    L’unica mossa giusta è stata fatta dalla Banca Centrale Europea, che ha stampato finalmente euro, dandoli agli stati, naturalmente tutti gli econocrati erano contrari, non serviva all’economia una mossa del genere, eppure oggi tutte le stime sul prodotto interno lordo di tutti gli stati membri sono riviste al rialzo.

    Ma questa mossa è stata fatta con le motivazioni sbagliate, e se si fa una cosa giusta ma con le motivazioni sbagliate il risultato non può che essere negativo, in quanto se si fa qualche cosa bisogna anche poi che ci sia il giusto accompagnamento.

    Ma perchè questi governanti non hanno capito nel 2009, quando l’euro valeva 1,50 sul dollaro, che bisognava intervenire subito?
    Eppure la discussione era andata sugli eurobond (poi non realizzati) che però avevano sempre lo stesso vizio di partenza : dovevano essere soldi dei privati e non invece appena stampati.

    Oggi la Grecia non sarebbe dov’è se qualcuno avesse fatto qualche cosa per tempo, e dare liquidità ai graci come sta facendo oggi la BCE, permette a loro di continuare a ritirare agli sportelli bancari dei soldi, ma appare piu una beffa che una soluzione.

    Insomma, se ne deduce che se l’inflazione diminuisce tutte le politiche sono buone, se l’euro schizza a 1,5 sul dollaro va tutto bene.

    Questi econocrati non hanno capito un bel nulla, eppure c’erano tante persone che lo ripetevano, dicevano che l’euro era troppo forte, ma loro rispondevano che l’euro forte dava dei vantaggi con le importazioni, non hanno capito che stavano distruggendo l’economia.

    Per accompagnamento con altri politiche si intende l’operatività di diversi piani attivi contemporaneamente, quelli che riguardano il risparmio energetico ad esempio, si è preferito dare soldi alle banche a tassi quasi zero pensando che aprissero i rubinetti del credito cosa che non hanno fatto.

    Sarebbe bastato stampare mille miliardi e darli in prestito alle imprese ESCO, così sarebbe ripartita l’economia, il risparmio energetico avrebbe favorito la competitività, o meglio, avrebbe diminuito la penalizzazione e la dipendenza dall’estero, visto che l’europa si trova nel mezzo di una crisi energetica mondiale, dovuta al fatto che i paesi esportatori di materie prime energetiche senza quei soldi vanno in fallimento, e che quindi l’europa ha il dovere di essere indipendente.

    Un piano PUBBLICO per l’utilizzo di nuove fonti energetiche alternative, ma purtroppo i governanti sono dei dipendenti delle multinazionali dell’energia,e di chi le sfrutta economicamente.

    Governanti capaci avrebbero pensato quindi a ridurre la dipendenza con pesanti investimenti.

    Invece questi governanti aprono i mercati, distruggono economie, e sono servi dei poteri forti.

    Quella comunità economica europea non esiste piu, non esiste perchè gente che ha cianciato di libero mercato sta facendo gli interessi delle lobby multinazionali.

    Non esiste perchè il progetto è cambiato, non si è voluta realizzare l’integrazione ma la disintegrazione di quello che c’era prima.

     
  • giamps78 09:42 il 27 June, 2015 Permalink | Rispondi  

    Sul patto del nazareno bis 

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    Ancora sulla modifica dell’italicum
    E’ chiaro il gioco sporco, tu mi cambi l’italicum dandomi la possibilità di non scomparire, io ti voto la riforma costituzionale, quella porcata immonda fatta in 5 minuti per far contento il giullare di Firenze.
    Quanti si lamentano della nostra costituzione?
    Li vedete in giro?
    Li contate?
    Bene, quando sarà approvata la porcata immonda cominceremo a sentire gente che si lamenta, cominceremo a sentire gente che parla di nuova riforma, perchè questa è fatta male.
    Non finirà mai, sarà sempre peggiorativa, perchè fatta partendo da culture che non sono culture, è pura finzione, apparenza, inganno.
    La modifica dell’italicum diventerebbe il patto del nazareno bis, tra due partiti che faranno la fine di Fidippide, moriranno agonizzanti alla fine di questo percorso costituzionale.
    Certamente non essendo portatori di culture politiche ma solo di personalismi, poco importa se verrà creato il partito della nazione o il partito repubblicano, nulla che ha a che fare con il popolo, l’unico obbiettivo è quello di ingannarlo con minestre riscaldate, sotto la spinta delle solite lobby di regime, di qualche cena da mille euro, di interessi particolari spacciati per interessi nazionali.
    Eppure a voler modificare l’italicum non c’è mica solo Forza Italia, ci sono tutte le forze di minoranza all’interno del parlamento.
    Ma gli interessi particolari nelle liste bloccate e nell’immonda porcata costituzionale creano questa “profonda sintonia” tra il gatto e la volpe, tra Forza Italia​ e Partito Democratico​.
    Due partiti in coma farmacologico, ammesso che si possano considerare partiti, perchè di partiti veri non ne vedo molti in giro.
    La profonda sintonia nasce dalle liste bloccate, usando la scusa dei “tecnici” all’interno dei partiti che devono entrare nelle istituzioni senza fare campagna elettorale, si elabora la strategia che vuole dare corsie preferenziali a persone che lavorano nell’ombra dei partiti, quelli che non verrebbero mai e poi mai eletti, quelli che parlano contro il popolo 365 giorni ogni anno.
    Quale cittadino potrebbe votare uno come Ichino?
    Nessuno, eppure è lì da molti anni a fare le politiche contro il popolo, a fare il moralista.
    Il patto del nazareno in versione 2.0 spazzerà via definitivamente i due partiti promotori, che comunque proveranno a cambiare nuovamente pelle, come hanno già fatto varie volte in questo ultimo ventennio.

    Forse pensano che qualcuno possa in futuro rimediare a questi loro errori, non sarà così, a loro i cocci.

     
  • giamps78 08:07 il 27 June, 2015 Permalink | Rispondi  

    Servono riforme vere per fermare gli jihadisti 

    Servono riforme vere contro il terrorismo jihadista, chi ha esultato per le primavere arabe si rassegni, aveva sbagliato cura per il paziente, ma ancor prima era sbagliata la diagnosi.
    L’omogeinizzazione a livello globale non funziona, ogni popolo ha una sua storia e l’occidente ha il solo obbiettivo di sradicarla.
    Non c’è una positività che esce da questi stati occidentali, solo la volontà di colpire ideologicamente i vecchi credo.
    Non c’è una visione comune, tranne quella dei soldi.
    I terroristi trovano terreno fertile grazie ai fallimenti che l’ideologia americana ha seminato per il mondo.
    Si può costruire un mondo piu giusto, ma per farlo occorrono dei limiti alla capacità d’impresa e dei limiti nella deturpazione ambientale.
    Invece negli stati uniti d’america non ci sono i classici partiti che si confrontano, ci sono solo lobby che comandano, ma le differenze culturali sono troppo grandi tra le varie popolazioni che abitano sul pianeta, non è possibile tentare di omogeneizzare tutto riconducendolo all’ideologia americana.
    Decenni di fallimenti che continueranno fin quando gli stati uniti non faranno le loro riforme, le riforme per un mondo migliore, che non sono certo quelle che servono per colpire i propri credo religiosi, utilizzando a tambur battente i media per far credere alle persone che questi sono dei diritti civili.
    La realtà vi aspetta, ed è molto lontana da hollywood.

    Come per i virus non basta l’abbattimento di quelli esistenti così come non basta e non serve l’abbattimento degli jihadisti, serve togliere l’acqua dove i pesci nuotano, e quest’acqua è creata sostanzialmente dagli stati occidentali che credevano di non aver bisogno di regole di comportamento, che credevano di poter fare quello che volevano, ed invece non è così

     
  • giamps78 22:31 il 26 June, 2015 Permalink | Rispondi  

    L’ipocrisia americana : i polli crescono bene 

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    “il signore vuole che togliamo la bandiera confederata” , parole applaudite di Barak Obama, il presidente degli Stati Uniti d’America al funerale del senatore ucciso da uno spietato killer,a cui il padre aveva donato una pistola per la festa di compleanno, che ha usato una bandiera confederata come ispirazione per la strage contro i neri o “negri” come li ha chiamati Obama.

    Al coro si sono unite le multinazionali americane : “non venderemo piu la bandiere confederate, ritireremo i diritti per le trasmissioni dei films che contengono bandiere confederate” etc etc.

    A questo punto invito a guardare i videogiochi contenuti nello stanzino di quel giovane killer, non sia mai che si scopra qualche sparatutto dove il sangue schizza ovunque, oppure che si cerchino i suoi film preferiti, non sia mai che si trovi qualche scena dove il protagonista ha in mano un fucile, una pistola, e comincia a sparare.

    In realtà tutti i film e tutti i videogiochi di azione contengono scene racrapiccianti, e c’è gente che viene indottrinato alla violenza.

    Si dirà che è solo un gioco, che la realtà è diversa, che c’è l’america è un grande paese dove c’è la piena libertà e nessuna limitazione alla capacità di espressione, anche se si tratta di violenza.

    Insomma, è facile togliere l’indifesa bandiera confederata dai film, è facile da additare e da abbattare, è facile togliere, mentre i videogiochi che permettono a dei minorenni di uccidere virtualmente sono perfettamente in linea con lo stile di vita americano.

    Infondo non c’è razzismo nei videogiochi, non si tratta di uccidere i neri e lasciar stare i bianchi, si tratta solamente di uccidere e questo non è fonte di odio, è fonte di maturazione verso una società migliore, piu consapevole.

    La fantasia a volte sembra superare di gran lunga la realtà, sembra indirizzare la realtà.

    Mi piacerebbe sapere per quante ore hanno giocato i terroristi dell’ISIS a qualche sparatutto virtuale, in squadra, si perchè si gioca così, ci sono i gruppi, ci si muove, e bisogna uccidere prima di essere uccisi.

    Viva la libertà della grande società americana, un grande pozzo senza fondo che riesce ad andare sempre piu in basso in nome dei guadagni forniti con il televangelismo e con l’adrenalina degli spettatori.

    Onestamente preferisco lavorare come schiavo in una piantagione di cotone piuttosto che essere colonizzato da queste belve americane, a patto però che il cotone sia buono, che sulla pelle faccia il giusto effetto, quindi inevitabilmente non può essere quello OGM che i bravi scienziati americani con le loro multinazionali hanno ricavato dai loro laboratori.

    The show must go on, i polli sono sempre piu grandi, l’ipocrisia americana è vittima di se stessa e quel che è peggio vuole contaggiare il resto del mondo in maniera definitiva.

     
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