Pannelli solari regalati in California

In California hanno deciso di spendere 3 miliardi per comprare pannelli solari per le famiglie piu povere.

Non mi piace molto la parola “regalo”, perchè va contro il mercato, e se si vuole creare l’alternativa vera a questo mercato capitalista i regali e i finanziamenti “a pioggia” (anche sul solare) vanno assolutamente vietati.
Giusto dunque montare i pannelli solari sui tetti delle famiglie piu povere, ma i pannelli dovrebbero rimanere di proprietà pubblica.
La corrente utilizzata dalla famiglia dovrebbe avere un prezzo ultra ribassato, ed i proventi dell’energia elettrica non utilizzata da una specifica famiglia, e perciò portata fuori dall’abitazione, dovrebbe prendere due direzioni :
a) diminuzione costo elettricità edifici pubblici per poter diminuire le spese pubbliche e diminuire le tasse recuperando competitività
b) vendita nel mercato dell’energia in sovrappiù

Come si evince c’è il finanziamento iniziale che tra l’altro muove il prodotto interno lordo creando lavoro, ci sono i soldi spesi per i meno abbienti che dunque ridurranno le loro spese, c’è la contestuale riduzione delle spese/aumento dei profitti pubblici.

Ecco che così si crea un mercato dell’energia che parte dal basso con i piccoli consumi, una rete pubblica dove i privati possono inserirsi ma non dominare e devono adattare il costo dell’energia prodotta.

Tutto questo però va visto anche nell’ottica della cultura del consumo energetico, usando l’energia nei momenti della giornata piu favorevoli.
Ed anche dando un limite gratuito di consumo per tutti i cittadini, anche per coloro che non hanno i pannelli solari, al di sotto del quale non si deve pagare neanche il canone fisso, per indurre al risparmio energetico.

Inoltre essendo pubblica l’energia prodotta in sovrappiù, pubblica può essere anche una struttura che può immagazzinarla per i momenti di picco o per quando si verificano altre problematiche.

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