Vale la pena tutto questo? (12 Dicembre 2009)

Vale la pena tutto questo?

Premetto che queste sono considerazioni che saranno inserite nell’ultima pagina della seconda edizione del mio libro “vincere il consumismo globale”.
Ogni tanto è giusto chiedersi il perchè si fanno certe cose , si esprimono concetti anche estranei alla vita quotidiana , si tenta la fortuna con delle contro-proposte.
Ogni tanto andrebbe di pensare che forse è giusto che le cose vadino avanti da sole , che ci sia altra gente disponibile a valutazioni diverse dalle proprie e che queste conducano ad un futuro diverso da quello che si pensava e che si proponeva.
Proprio oggi sentivo la notizia che una delle modifiche ipotizzate sia il rafforzamento del premierato anche in Italia e la possibilità per il presidente del consiglio di nominare e rimuovere i ministri della repubblica in caso non li trovi idonei ed in sintonia con il proseguimento dell’ azione del governo.
Chiaramente la mia proposta era di elezione diretta di tutti i ministri da parte dei cittadini e dell’eliminazione della figura del primo ministro e del consiglio dei ministri rafforzando il parlamento.
Sempre oggi si sente parlare di riduzione del numero dei parlamentari e chiaramente la mia proposta era di lasciare inalterato questo numero se non di aumentarlo ma togliendo tutti i privilegi e dimezzando le loro buste paghe.
In questo contesto ha anche poco senso credere di non andare contro i mulini a vento. Se non fosse però che proprio i mulini a vento consentono di avere energia pulita a impatto zero , quindi la vedo dura contrastare una delle poche fonti di energia pulita che ci sono sul territorio.
Ragionando comunque ci si assesta su ragionamenti meno futuristi , meno reazionari e forse è giusto così.
Il mondo deve andare avanti e le mie contro-proposte rimmarranno nel tempo e con il tempo forse sembreranno più ragionevoli ai più oppure ai meno , ma forse sembreranno stupidaggini pure a me che le ho pensate.
Il cambiamento o lo si attua oppure se ne diviene vittima , ma in questo ultimo caso è più facile che non sia quello per cui ci si è battuti.
Certamente l’importante per mè è continuare a pensare che queste proposte siano rivoluzionarie in caso venissero attuate e mi piace pensare che mentre le scrivevo ne avevo bene in testa il significato , un quadro previsto per evitare i problemi che sono sotto gli occhi di tutti.
Scrivere questo libro non è stato difficile e non era comunque pronosticato data la poche zza delle mie idee.
Come un lampo però mi sono trovato ad inventarle e una dopo l’altra hanno costituito queste pagine.
Ma , aimè il tempo è tiranno ,più di quanto ci si possa immaginare ,e siccome immagino , in anticipo che grandi cambiamenti avverranno è corretto scrivere queste parole in anticipo ovvero prima che avvenga questo cambiamento.
Riassumendo in parole brevi : non mi aspettavo di poter scrivere questo libro e certamente non mi sono montato la testa per questo , ma sò per certo che non godrò per molto di questo privilegio di inventare e in anticipo , ancora verde di nuove proposte annuncio che tra non molto potrei io stesso cambiare idea sulle mie stesse proposte , che resteranno comunque indissolubili anche nella mia seconda edizione.
Se non puoi vincerli alleati con loro , se non altro per capirne i punto deboli.
Un saluto , Giamps Poi 12 Dicembre 2009
Un augurio per un mondo diverso ma non peggiore di questo..

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