Riforma pensionistica – fasce di contribuzione(12 Novembre 2011)

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Lancio qui una mia personale proposta , che spero sia vista nel modo corretto , e magari anche favorevolmente. Essa tratta l’argomentazione delle fasce di contribuzione. Oggi queste sono decise in base al reddito percepito dal lavoratore , più il lavoratore versa , più il lavoratore quando andrà in pensione , si vedrà corrisposto un migliore trattamento pensionistico. La mia proposta è quella di costituire 3 fasce di contribuzione , fascia bassa , media e alta. Il singolo lavoratore potrà decidere in piena autonomia la sua appartenenza ad una delle 3. Chi sceglie la fascia bassa , pagherà meno contributi e quando andrà in pensione avrà un trattamento pensionistico di fascia bassa , cioè meno soldi. Stessa cosa per le altre fasce di contribuzione , chi sceglie la media , avrà una pensione media , chi sceglie la alta , avrà una pensione alta.

Con questo cosa voglio dire , semplicemente che ogni persona , tenendo conto del reddito percepito , potrà scegliere se contribuire in modo minimo , medio o alto. E’ chiaro che queste tre fasce dipendono anche dal reddito percepito , uno che riceve 2200 euro lordi al mese(cioè circa 1000 netti) potrà scegliere se versare invece che 600 euro , solamente 400 euro , oppure se versarne 800 , a seconda appunto della fascia prescelta. Chi invece ha un reddito alto , per semplificare aggiungo solo degli zeri all’esempio precedente , avendo un reddito di 220’000 euro mensili , potrà scegliere se versare 6000 euro , 4000 euro o 8’000 euro al mese , a seconda della fascia. Lasciamo stare i numeri scritti qui sopra , me li sono inventati sul momento e servono solo per far comprendere la mia proposta.

Ovviamente se tutti i lavoratori scelgono la fascia bassa , l’INPS farebbe bancarotta , perchè almeno sul breve e medio periodo pagherebbe pensioni elevate a chi in pensione c’è già , ma riceverebbe minori entrate dai lavoratori.

Per questo motivo le fasce di contribuzione incentiveranno la scelta verso la fascia più alta tramite tassazione differenziate delle aliquote fiscali. In poche parole , se viene scelta la fascia bassa , il lavoratore certo avrà sul momenento qualche denaro in più , ma non moltissibo perchè le aliquote fiscali saranno più alte per la fascia di contribuzione più bassa e proporzionalmente si abbasseranno per quella media e quella alta. Aliquote fiscali in busta paga , intendo. Così chi proprio avrà bisogno di qualche denaro in più , sceglierà la fascia più bassa , ma chi facendo un ragionamento di largo respiro si farà due conti in tasca , scoprirà che se sceglie la fascia alta , rinuncia a una percentuale in busta paga , ma un domani avrà una fascia alta che gli consentirà di vivere al meglio la propria vecchiaia. Così facendo , lo stato avrà entrate fiscali maggiori da chi sceglie una fascia di contribuzione bassa , ma l’INPS manterrà inalterate le entrate , se non adirittura può vederle aumentare , in quanto una percentuale consistente di lavoratori sceglieranno di buon ragione la fascia alta , perchè appunto la più favorevole. Un domani le pensioni saranno ancora sotenibili anche con questo sistema , anzi non servirà neppure alzare l’età pensionabile.

Articolo scritto il 12 Novembre 2011 da Giamps Poi

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